Il mistero irrisolto della nausea in gravidanza

Tutto quel che serve sapere sulla nausea in gravidanza, un disturbo ancora poco compreso dalla scienza (e purtroppo poco risolvibile)

La nausea in gravidanza esiste. Questo è l’unico dato di fatto. Per il resto non ci sono certezze: ci sono donne che hanno nausea solo di mattina, altre che la provano durante tutto il giorno. Le più sfortunate anche di notte. 

Contro la nausea in gravidanza c’è poco o niente da fare e per quanto sia grave, non è un segnale che qualcosa stia andando storto.

Nessun rimedio garantito

Sui possibili rimedi per la nausea in gravidanza la medicina ha poco da suggerire: la scienza brancola nel buio per quanto riguarda le cause, l’origine e il significato di nausea.

Le differenze tra donna e donna (e persino tra gravidanza e gravidanza nella stessa donna!) sono così ampie che non si riesce a trovare un denominatore comune. men che meno una soluzione buona per tutte.

Sui social e sui forum si suggeriscono rimedi di ogni tipo: cracker e grissini, Coca-Cola, braccialetti antivomito, zenzero, agopuntura, vitamina B6, vari farmaci.

Nessuno studio ha prodotto prove tali da poterne garantire l’efficacia, né da soli, né combinati tra loro.

Le cause della nausea in gravidanza

Molto probabilmente la causa della nausea è un ormone: la gonadotropina corionica. Il suo andamento nel corso della giornata segue più o meno quello della nausea. C’entrano anche gli estrogeni, ma entrano in un meccanismo biologico che non è stato ancora chiarito.

L’ipotesi più accreditata è che la nausea serva a proteggere il feto. Fu notato negli anni ’40 da un medico americano, Ernest Hook, che si accorse che le donne con forti nausee avevano meno rischio di aborto nel primo trimestre di gravidanza.

La nausea protegge il bambino, forse 

La teoria alla base delle osservazioni di Ernes Hook è che nausea e vomito abbiano la funzione di evitare che l’embrione venga in contatto con sostanze in grado di danneggiarlo.

I cibi che appaiono più disgustosi a tutte le donne incinte, sono anche quelli più tossici. La carne (un grande ricettacolo di microbi), verdure, tè, caffè e altre sostanze amare (contengono composti potenzialmente tossici), vino, birra e alcol (possono provocare malformazioni al feto).

Bene invece i cereali, soprattutto secchi. Tant’è che il rimedio principe contro la nausea, da sempre, sono i cracker.

Che la nausea protegga il bambino però non è certo. Esistono troppe differenze, anche culturali, relative alla nausea. Per esempio: in Giappone ne soffrono l’80% delle donne, in India solo il 35%. E la lista degli alimenti che non si possono sopportare cambia moltissimo, com’è ovvio, da cultura a cultura.

Un’ulteriore ipotesi associa la nausea al rigetto del “corpo estraneo”. La gravidanza è, poco poeticamente, l’inserimento di materiale genetico estraneo nel corpo della donna. Nausea, vomito e malessere sarebbero una reazione immunitaria

Quanto dura la nausea 

Nella maggior parte delle donne la nausea inizia verso la quinta settimana di gravidanza, ha il suo picco verso la dodicesima e poi tende a scemare.

E’ questo il periodo in cui l’embrione si sviluppa e si differenzia maggiormente. Ed è il periodo in cui si rischia di più che qualcosa vada storto.

Di sicuro c’è soltanto che la nausea passerà. Durante la gravidanza, ogni donna riscopre il suo corpo, le sue potenzialità (davvero enormi) e anche le sue debolezze. La gravidanza una occasione eccezionale per capirsi meglio, con l’invito a prendersi tutto il tempo, tutto il comfort e tutta la dolcezza che serve a trovare il proprio benessere

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