Si può smettere di mangiare le unghie?

È un gesto dettato dalla noia o dallo stress, che riguarda bambini, adolescenti e anche qualche adulto. Qualche consiglio e piccolo rimedio per smettere di mangiare le unghie

Di cosa si tratta

L’onicofagia è il disturbo compulsivo di chi si mangia le unghie e le pellicine. È una brutta abitudine, bruttina anche da vedere, che si manifesta soprattutto in periodi di nervosismo, stress e noia. Non esiste un’età specifica per questo problema: si rosicchiano le unghie il 30% dei bambini tra i 7-10 anni e il 45% degli adolescenti. La maggior parte delle persone smette di mangiare le unghie spontaneamente intorno ai trent’anni; ma ci sono degli assidui mangiatori anche da adulti.

Rimedi naturali per smettere di mangiare le unghie

Esistono alcuni consigli, quelli “della nonna” per provare a smettere di mangiare le unghie. Metodi crudeli, ma non troppo. È bene evitare sostanze che possono bruciare le piccole ferite, come il succo di limone, nonostante sia adatto a togliere l’abitudine nei più piccoli per il gusto aspro e per l’effetto disinfettante. Ecco qualche suggerimento, da provare contando più sull’effetto psicologico che sull’aspetto chimico o meccanico.

  • Olio d’oliva aromatizzato. L’olio d’oliva fa benissimo alle unghie e ammorbidisce le cuticole. Per dargli un gusto cattivo, si può aggiungere peperoncino o succo di cipolla. Immergere le punta delle dita per 20 minuti due volte al giorno.
  • Salsa piccante, tabasco o pepe. Immergere le punta delle dita a lungo nella salsa, che lascerà alle unghie un gusto sgradevole. Da non utilizzare con i bambini, che potrebbero strofinarsi gli occhi o altre parti del corpo delicate. Stesso accorgimento vale per il pepe di Cayenna, da strofinare sulle unghie, fresco o in polvere.
  • Tea Tree Oil. L’olio di Tea Tree ha un sapore molto forte, quindi se applicato sulle unghie (non troppo sovente perché come tutti gli oli essenziali va utilizzato con moderazione) può stogliere la voglia di rosicchiare, sia per il gusto che per l’odore.
  • Aceto. Da usare possibilmente bianco, poiché quello balsamico può macchiare le unghie. Immergete le punta delle dita una volta al giorno per 5 minuti. Le unghie prenderanno il sapore dell’aceto.
  • Aglio e cipolla. Strofinate le unghie con uno spicchio d’aglio intero o tritato o con della cipolla fresca o essiccata, più volte al giorno, per qualche giorno. Il sapore delle unghie non potrà che farvi dimenticare questa cattiva abitudine.

Prodotti sul mercato

Quando la natura non è abbastanza, subentra la chimica farmaceutica. Alcune case produttrici di cosmetici hanno pensato al problema, con un approccio rivolto all’estetica.

Kiko propone uno smalto antirosicchiamento arricchito con olio di Kukuie dal sapore amaro

Mavala Stop Flacon è uno smalto trasparente con un gusto amaro che scoraggia rapidamente l’abitudine di portarsi le dita alla bocca. Il prodotto, adatto per adulti e bambini, risulta inefficace nei piccoli che non hanno ancora il gusto amaro sviluppato

Bionike Onails Onix è una soluzione realizzata da estratti vegetali dal sapore amaro e piccante. Bisogna distribuire abbondantemente il prodotto più volte al giorno, non solo sulle unghie ma anche su tutta la zona circostante.

Raylex è una penna che consente di applicare sulle unghie una sostanza dal sapore amaro. Alla base c’è la buccia di pompelmo, che contiene una combinazione unica di estratto di buccia e denatonio, la sostanza più amara del mondo. A differenza degli smalti, la tecnologia della penna permette alla sostanza di penetrare nell’unghia (e non solo coprila), quindi l’unghia non viene alterata alla vista e non rimane lucida. La sostanza contiene anche biotina, più nota come vitamina H o vitamina B8, che stimola la crescita dell’unghia.

Perché smettere di mangiare le unghie

A volte basta soffermarsi un attimo sui rischi del mangiare le unghie. Eccone alcuni.

  • le mani sono grandi portatici di batteri, che si introducono in bocca quando si mettono le dita in bocca o si mangiano le unghie.
  • inumidendole continuamente, le unghie si indeboliscono, causando anche eczemi o altre infezioni micotiche.
  • la saliva può dare cattivo odore alle dita.
  • a lungo andare le unghie mangiate potrebbero avere una crescita scorretta o incarnirsi. Mangiandosi anche le pellicine, il rischio è di lasciare piccole ferite aperte, facilmente infettabili.
  • le unghie mangiate sono brutte da vedere e possono rendere anche insicuri nel mostrare le mani in pubblico.

Perché ci si mangia le unghie

Alla base dell’onicofagia c’è sempre un motivo di natura psicologica, che si manifesta soprattutto nei periodi di minore tranquillità.

Difficilmente chi si mangia le unghie riesce a smettere per sempre e può capitare di avere momenti di regressione.

Il ripresentarsi dell’abitudine è un campanello di allarme. Possiamo osservare il momento che stiamo vivendo – o che stanno vivendo i nostri bambini – e cercare di comprendere il perché.

Stress, ansia, autolesionismo, noia, difficoltà di controllo sembrano essere i motivi principali. Talvolta, nei casi più gravi, può essere necessario l’intervento di uno psicoterapeuta. Ma nella quotidianità, un poco di tenere attenzioni, un pomeriggio di relax, un po’ di movimento, una giornata all’aria aperta e soprattutto lo svago, possono aiutare a risolvere il problema.

 

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