Street art tour

A Torino c’è l’arte, quella “ufficiale”, che sta nei musei e c’è un’arte che vive nelle strade, accessibile a tutti ma sconosciuta ai più. Non si trova sulle guide turistiche e richiede grande spirito di osservazione e capacità di adattamento. Se volete conoscere la differenza tra graffiti e murales e volete provare a camminare per la città, in modo diverso, con il naso all’insù, mano nella mano con i vostri pargoletti, allora siete pronti per gli Street Art Tour.

Come le più importanti città d’arte del mondo – da Parigi a Madrid, da Londra a Berlino, a New York – anche a Torino si organizzano passeggiate, a piedi o in bicicletta, alla scoperta dei luoghi e dei muri più significativi che trasformano la città in un grande museo a cielo aperto. Gli Street Art Tour sono proposti dall’associazione culturale “Il Cerchio e le Gocce” nata per promuovere, in città, in modo legale, le culture underground, la street-art e il graffiti-writing.

Il punto di partenza è una mappa: Inkmap, la cartina-percorso, scaricabile online dal sito www.inkmap.it, che permette di individuare e raggiungere le opere di arte murale cittadine realizzate su oltre 10 mila metri quadrati di muri verticali. Sulla base di questa mappatura sono nati quattro tour che coprono tre stagioni (da fine marzo a fine settembre) da scegliere secondo le proprie preferenze ed esigenze: da quello più breve, di un paio d’ore al massimo, da percorrere a piedi, a quello più impegnativo da completare in bicicletta.

Come turisti nella propria città, si può camminare tra murales, tag e graffiti, disseminati nella città barocca, con il tour “classico”. Si parte da piazza Statuto e si arriva al Samo, l’ex magazzino industriale di 400 metri quadrati di corso Tortona trasformato dagli street artist in un centro culturale votato all’arte. Nel mezzo si incontrano gli elefantini rosa di Mr Fijodor; al Centro Islamico di via Fiocchetto gli animali antropomorfi e fantastici di Ericailcane, che sembrano sbucati fuori da un’incisione medioevale e la donnola gigante con un topo trattenuto da una zampa di Roa in Lungo Dora Savona. L’artista belga, in particolare, ritrae animali in bianco e nero (topi, prevalentemente) che prendono vita e si adattano alle pareti urbane delle città in cui vivono. Dialoga con lo spazio architettonico circostante anche l’installazione “percorribile” del duo di artiste To/Let nel parcheggio di piazza Madama Cristina. La loro sirena invade il muro, incanta i più piccoli e invita i curiosi a proseguire lo Street Art Tour che attraversa in lungo e in largo il quartiere di San Salvario. A piedi o, in alternativa, in bicicletta, si possono invece raggiungere i puppets di Parco Dora. Nell’area post industriale hanno lasciato il loro segno alcuni dei più importanti street artist della scena internazionale che hanno partecipato all’ultima edizione di PicTurin 2012 e i writer più giovani che giocano e sperimentano con il lettering. Divertitevi a riconoscere le lettere tra ombre, volumi e giochi architettonici, provate a orientarvi tra tag, pupazzi e disegni e cercate le risposte alle vostre domande sulle tecniche pittoriche e sugli artisti nelle parole della guida Claudia De Giorgis, “mente” e organizzatrice degli Street Art Tour. Dopo aver attraversato Parco Dora e sfiorato il MAU, il Museo d’Arte Urbana di Borgo Campidoglio, preparatevi a inforcare di nuovo la bicicletta per addentrarvi nelle vie di Borgata Tesso per vedere le geometrie in 3D di Etnik e raccontare ai vostri bambini la storia di Nelson Mandela, ritratto da TvBoy davanti al Caffè Neruda. Da Borgata Tesso a Barriera di Milano, da un quartiere all’altro, la street art ha invaso la città.

L’ultimo tour, la novità del 2015, è da percorrere in bicicletta per coprire agevolmente le distanze che separano i murales giganti di Millo dalle opere del Bunker. Enormi esseri umani, stilizzati a forma di bambino, giocano con i mattoncini Lego, dormono sotto una città-coperta, vivono in intricati agglomerati urbani riprodotti su 13 superfici da Millo, il vincitore del bando B.ART Arte in Barriera, che si è aggiudicato 2.000 metri quadrati di muri in Barriera di Milano. Con il bianco e nero di Millo alle spalle ci si addentra, infine, tra i fabbricati dell’ex stabilimento Sicma di via Paganini diventato il Bunker, un polo creativo disseminato di interventi di street art di artisti italiani e internazionali.

Gli Street Art Tour sono in programma il sabato e la domenica, sono a offerta libera e cambiano frequentemente per rispondere alla natura effimera dell’arte di strada, libera e fruibile a tutti. Per informazioni e prenotazioni (i tour sono a numero chiuso): streetartourtorino@gmail.com.

[Simona Savoldi]

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