Tutti pazzi per il volo

I vostri bambini sono di quelli che non possono vedere un aereo librarsi in volo senza sognare? Siete fortunati, perché Milano è la città per voi! Sì, qui ci sono ben due musei (Volandia e il Museo della Scienza e della Tecnologia) in cui ripercorrere la lunga storia del volo, dagli albori agli aerei del futuro, ma anche perché offre la possibilità di sperimentare in prima persona, insieme ai bambini, l’ebbrezza di volare in mongolfiera. Ma andiamo per ordine…

Il museo del volo
Volandia è un grande museo tutto dedicato al volo; anzi, al sogno del volo. La sua sede è un pezzo di storia della nostra aviazione: occupa infatti i capannoni, adiacenti all’aeroporto milanese di Malpensa, dove un tempo si trovavano le Officine Aeronautiche Caproni. Un luogo storico: fu lì che il 27 maggio del 1910 il Ca.1, il primo velivolo costruito da Giovanni Battista Caproni, si alzò in volo. Un’emozione che è possibile rivivere nella sala dedicata proprio alla ricostruzione di questo primo volo, una delle pietre miliari della storia dell’aeronautica, e in cui è esposto il velivolo originale, il più antico conservato in Italia. Ma le emozioni che il museo è in grado di regalare sono tante e si rinnovano a ogni sala. Basta affacciarsi nella prima, dopo essere saliti per la scaletta che ricorda l’ingresso di un aereo di linea, per esserne conquistati. Una sala dedicata alle forme del volo, che funge un po’ da introduzione al museo e dove sono esposti tanti tipi di velivoli: eleganti alianti dalle lunghe ali sottili, un deltaplano, una mongolfiera, il Pitts Special, il famoso biplano acrobatico, la ricostruzione dell’M346, l’aereo transonico da addestramento militare che supera i 1200 km/h.

Se i ragazzi scalpitano per mettersi alla prova in prima persona, potete puntare sulla sezione dei simulatori di volo, in cui è possibile imparare a pilotare virtualmente un aereo provando in un simulatore base e poi passando alle postazioni di volo simulato di aerei e di elicotteri. Dalla prima sala si passa alla sezione dedicata agli aerei Caproni, con i velivoli che hanno fatto la storia dell’aeronautica italiana. Il padiglione successivo è quello degli aerei ad ala fissa, che ne ripercorrono la storia dai mitici modelli Blériot, quelli con cui nei primi anni del Novecento furono compiute imprese eccezionali come la trasvolata della Manica e quella delle Alpi da Briga a Domodossola, ai jet e ai caccia di ultima generazione. Ed è anche possibile salire a bordo di un aereo, un glorioso Douglas DC-3, per curiosare nella cabina del pilota: un’esperienza che entusiasmerà i ragazzi, come li entusiasmerà il MB 339, l’aereo biposto su cui si addestrano le Frecce Tricolori.

Elicotteri e planetario
Da qui si passa al padiglione dedicato ai velivoli ad ala rotante, ossia gli elicotteri. I modelli esposti sono tanti e ognuno ha una storia. Ci sono i piccoli autogiro, ma anche gli elicotteri usati da esercito e marina militare, oltre al Sikorsly, il modello usato dal presidente americano Bush e dallo scià di Persia… Anche qui è possibile salire su uno dei velivoli esposti, il Boeing CH-47C Chonook, un grande elicottero utilizzato per il trasporto di truppe e di merci durante le operazioni militari, ma anche nelle emergenze naturali e contro gli incendi. La chicca finale è il convertiplano, l’aereo del futuro, ora in fase di realizzazione e collaudo, capace di unire le caratteristiche di un aereo a quelle di un elicottero. È un grande aereo dalle linee eleganti, sulle cui ali si levano le eliche tipiche degli elicotteri.

Pensate che sia finito? Vi sbagliate! Volandia ha in serbo un’ultima grande sorpresa: un padiglione interamente dedicato allo spazio, con un planetario che permette di scoprire il cielo con le stelle, le costellazioni, le galassie, e un percorso espositivo che racconta l’esplorazione dello spazio e le prospettive future. Difficile non rimanere incantanti davanti alle tute degli astronauti o nel vedere le loro razioni di cibo (ma mangiano davvero quella roba?); impossibile non provare un brivido davanti alla ricostruzione in scala reale del modulo di comando dell’Apollo 16: un minuscolo guscio angusto e incredibilmente fragile, che portò fino alla Luna i tre astronauti che parteciparono alla missione! Per un attimo di pausa con i bambini, Volandia offre anche ampi spazi, sia esterni sia coperti, a disposizione dei visitatori per picnic e giochi, oltre a un’accogliente caffetteria. E organizza eventi speciali, naturalmente sul tema del volo. Come il 31 ottobre, in occasione di Halloween: vampiri e aerei, i bambini si divertiranno un mondo!
www.volandia.it

Aspiranti aviatori
Se però ai vostri figli Volandia non è bastata e continuano ad assillarvi con domande sugli aerei, non vi resta che portarli al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. Il museo di per sé vale sempre una visita: è una delle “storiche” istituzioni di Milano e una delle più importanti d’Italia, con numerose e ricche collezioni. Con i vostri aspiranti aviatori, vi conviene puntare subito al padiglione aeronavale, dove ripercorrere la storia del volo, dai primi tentativi pionieristici fino ai moderni aerei a reazione. Qui si trovano aerei dal passato glorioso, come il Macchi Nieuport Ni.10, uno dei primi caccia della storia, protagonista di tante azioni durante la Prima Guerra Mondiale, un biplano che oggi quasi commuove con le sue ali all’apparenza così fragili, oppure il Macchi 205V, un caccia usato nella Seconda Guerra Mondiale e perfettamente restaurato, con la sua livrea originale, o ancora il Vampire MK52, il primo aereo a reazione usato dall’aeronautica militare italiana. Al primo piano del padiglione vi aspettano gli elicotteri, in un’area di recente totalmente riallestita. Qui si ripercorre il “sogno” del volo verticale, dal modellino ricostruito sulla base del codice in cui Leonardo da Vinci disegnò per la prima volta un oggetto in grado di volare grazie a un’elica rotante, all’elicottero che Enrico Forlanini riuscì a far alzare in volo nel 1877, il primo oggetto più pesante dell’aria che l’uomo sia riuscito a far sollevare dal suolo, fino al convertiplano AW609, che raggiunge la quota di 8000 metri e la velocità di 500 km/h.

Insomma, un percorso di visita che permette di seguire le tappe attraverso le quali l’uomo è giunto, a partire dall’osservazione degli “elicotteri in natura” (i semi di alcune piante, come quelli dell’acero) ai modelli attuali, usati per operare in aree difficili o che non è possibile raggiungere con altri mezzi. Ma che dà anche la possibilità di mettersi alla prova, attraverso due simulatori, per capire cosa vuol dire davvero guidare un elicottero. Il primo è un simulatore meccanico realizzato in un elicottero AB47G degli anni ‘50, che veniva usato dagli allievi meccanici della scuola di manutenzione della fabbrica Augusta. Oggi, spogliato della fusoliera, l’elicottero è a disposizione dei visitatori, che possono sedersi al posto di guida e muovere i tre comandi principali, guardando anche dei filmati multimediali che mostrano come questi comandi agiscono su un elicottero moderno. Il secondo è un simulatore virtuale realizzato all’interno della cabina di un vero elicottero AW109 e dotato di tutti i comandi. Permette di fare un’esperienza di guida molto realistica scegliendo tra diversi scenari di volo, a Milano e fino alle cime delle Alpi, e tra tre livelli di difficoltà, pilotando l’elicottero con l’aiuto di un tutor all’interno della cabina. Un’esperienza che sicuramente entusiasmerà i ragazzini (a partire dagli 11 anni). E nei weekend per i bambini è in programma anche un laboratorio sulle forme delle ali, oltre a uno spettacolo teatrale che permette di rivivere la storia degli elicotteri.
www.museoscienza.org

Da una mongolfiera
Ma… e per provare in prima persona a volare davvero? No, non stiamo parlando di prendere un volo di linea per andare in vacanza, esperienza che oggi molti bambini fanno fin da piccoli. Stiamo parlando dell’ebbrezza di volare davvero, sentendo il vento che scompiglia i capelli e godendosi il panorama dal cielo. Insomma, di un volo in mongolfiera, esperienza che è possibile fare anche con i bambini (non piccolissimi, però: devono aver superato gli 8 anni, 120 cm di altezza circa). A Milano i riferimenti sono due: Milano Mongolfierewww.milanomongolfiere.com, tel. 0382 973674 – e In-balloon www.in-balloon.it, tel. 0172 649340. Entrambi organizzano voli liberi in mongolfiera, il primo con decollo da San Colombano al Lambro (qualche chilometro a sud della città) e il secondo dall’isola Borromeo di Cassano d’Adda (una trentina di chilometri a est di Milano).

L’esperienza è di quelle che lasciano il segno: un’ora di volo, godendosi il panorama dei campi coltivati e della città, preceduta dal gonfiaggio della mongolfiera, mentre alla fine, per la gioia dei più piccoli, c’è la consegna degli attestati del battesimo del volo. Una bellissima idea per una giornata indimenticabile! E Milano Mongolfiere offre anche di più: organizza infatti dei laboratori aerostatici per le scuole, in cui i bambini, con la guida di esperti, costruiscono una mongolfiera di carta e la fanno volare fino a un’altezza di 10 – 15 metri. Un bel suggerimento per gli insegnanti dei nostri figli!

[Annalisa Pomilio]

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