Minerali inorganici e organici

Come si sa abbiamo bisogno, per vivere in salute, di assumere quotidianamente vari minerali. I minerali utili sono suddivisi in macroelementi (il cui fabbisogno giornaliero è superiore a 100 milligrammi, come calcio, fosforo, magnesio, potassio, cloro, sodio) e microelementi (il cui fabbisogno giornaliero è inferiore a 100 milligrammi, come ferro, rame, zinco, fluoro, iodio, sodio e selenio). Sono molteplici le funzioni che svolgono i minerali per il nostro corpo. Il calcio, per esempio, svolge compiti sia strutturali che attività regolatrici. Alcuni, come lo zinco, sono importanti per l’attività enzimatica e per il corretto funzionamento degli ormoni. Nel sangue, invece, è indispensabile l’apporto del ferro per il trasporto dell’ossigeno. Senza non potremmo vivere. Necessari alla vita cellulare, devono essere assunti attraverso l’alimentazione nella forma organica, anche detta colloidale (piccolissime particelle in grado di restare sospese in una soluzione). In natura siamo circondati dai minerali inorganici, si trovano nella terra e nell’acqua in grandi quantità, inadatti però al fabbisogno umano. Come possiamo assumere i minerali organici? Molto semplicemente mangiando in abbondanza frutta e verdura cruda, uniche fonti dei preziosi minerali colloidali.
Il mondo vegetale è in grado, attraverso la fotosintesi, di plasmare i minerali e renderli biodisponibili. Il mondo animale è incapace di produrli da solo: così arrivano le piante in simbiosi perfetta e una sintonia che nessun cibo industriale, raffinato, omogeneizzato, pastorizzato o concentrato, nessun integratore potrà mai sostituire o riprodurre. Per mantenere intatte le proprietà, frutta e verdura devono essere consumate crude. La cottura, così come le lavorazioni industriali, superate determinate temperature, distrugge e riduce drasticamente il corredo vitaminico, provoca la perdita degli enzimi e degli elementi antiossidanti e muta irrimediabilmente la maggior parte dei minerali organici in inorganici. Il corpo umano non è in grado di sintetizzare i minerali e non è in grado di utilizzare minerali inorganici. I frammenti inorganici sono espulsi e, se accumulati in eccesso, possono causare gravi problemi di salute. I depositi di minerali inorganici sono la causa diretta di numerose patologie gravi, legate alla calcificazione delle arterie (fossilizzazione e indurimenti dei vasi sanguigni) e di disfunzioni che coinvolgono i tessuti e le articolazioni. Lo smaltimento dei minerali affatica il corpo e causa un notevole dispendio di forze vitali. L’assunzione di minerali inorganici attraverso i cibi cotti è una delle concause, insieme alla perdita degli enzimi e delle vitamine presenti e intatte nel cibo crudo che attivano la leucocitosi digestiva, cioè una risposta del sistema immunitario all’ingestione del cibo cotto, ritenuta fisiologica dalla medicina convenzionale anziché patologica. Lo dimostrano gli esperimenti di Paul Kouchakoff nel 1930: nessun cibo crudo innesca una reazione del sistema immunitario.

[Mario Bettas Valet]

 

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