Nuovi modi di esplorare il mondo attraverso il museo: osservare, porsi domande, creare connessioni e immaginare il futuro, tra le sale del museo e i luoghi del territorio
Sempre più, imparare significa allenare lo sguardo, coltivare la curiosità e porsi domande. È da questa convinzione che nasce “Con occhi nuovi”, la nuova proposta educativa del MUSE per l’anno scolastico 2026/27. Un’offerta che ripensa il museo come luogo in cui osservare, mettere in discussione, creare connessioni e immaginare nuove possibilità. È così che nasce il pensiero scientifico. È così che il museo diventa uno spazio in cui la conoscenza prende vita attraverso l’esperienza, il confronto e la curiosità.
Le sfide del nostro tempo
La proposta comprende oltre 100 attività dedicate alle scuole e affronta, accanto alle discipline curriculari, alcune delle grandi sfide del nostro tempo: dall’intelligenza artificiale alla biodiversità, fino all’acqua come bene comune.
Tra le novità vi è anche una nuova modalità di prenotazione delle attività: da quest’anno è infatti prevista una tariffa per gruppo, per semplificare le procedure organizzative e lasciare più tempo all’esperienza educativa. Tutte le attività sono consultabili e prenotabili dal 1° settembre sul portale dedicato: ilmuseperlascuola.muse.it.
Quattro domande, quattro modi di guardare il museo
Le quattro nuove visite rappresentano il cuore del rinnovamento della proposta educativa. Si tratta di quattro esperienze educative che sostituiscono il consueto percorso lineare, sala dopo sala, con un itinerario guidato da una domanda, capace di collegare reperti e discipline diverse.
Tra le linee guida si trova il tema del dubbio con un percorso che mette alla prova le certezze sul mondo naturale; il tema della connessione propone un viaggio nella rete di relazioni che unisce organismi e ambienti; il cambiamento conduce in un’esplorazione tra le sfide del presente e gli scenari del futuro e infine la scoperta: un percorso dietro le quinte della scienza, tra osservazioni, prove e ipotesi.
Per chi si affaccia al museo per la prima volta restano disponibili la visita generale alle esposizioni e MUSE tra le dita, un’esperienza multisensoriale che invita a conoscere il museo attraverso tatto, ascolto e immaginazione. Per chi è più piccolo, Il MUSE per mano propone infine una visita a misura di bambine e bambini.
Oltre alle visite, l’offerta si articola in altre tre modalità di esperienza: i percorsi tematici, per approfondimenti in linea con gli obiettivi didattici della classe; i laboratori, esperienze pratiche per imparare la scienza facendola insieme; e le attività all’aria aperta, per osservare da vicino natura e territorio.

Percorsi dedicati nelle mostre temporanee
Lo spazio Agorà e due nuove mostre temporanee offrono percorsi dedicati, pensati dai Servizi educativi del MUSE per le diverse fasce d’età:
Parlamento della biodiversità (Agorà, 17 ottobre 2026 – 6 giugno 2027): un’assemblea partecipativa in cui animali, piante, funghi e microrganismi prendono la parola, per immaginare come rappresentare gli interessi delle altre specie.
IO&AI (19 dicembre 2026 – 26 settembre 2027): una mostra da vivere insieme a un agente di intelligenza artificiale e a una persona mediatrice, per riflettere su come cambia il nostro modo di conoscere e creare contenuti.
Water Flow (10 ottobre 2026 – 2 maggio 2027), realizzata in collaborazione con il MART: arte e scienza si incontrano per raccontare l’acqua e il suo ruolo negli ecosistemi e nel futuro del pianeta.
Oltre il museo: le sedi territoriali da riscoprire
La proposta educativa si estende anche fuori dalle sale del MUSE, con esperienze nelle sedi territoriali del MUSE: il Giardino Botanico Alpino delle Viote del Monte Bondone, la Terrazza delle Stelle sempre alle Viote, l’Arboreto di Arco al Parco Arciducale, il Museo delle Palafitte al Lago di Ledro e il Museo delle Dolomiti di Predazzo.

Formazione per insegnanti ed eventi
Non solo scolari e studentesse/i. Il MUSE dedica spazio anche alla formazione del corpo docente, con incontri e percorsi per approfondire temi scientifici e arricchire la pratica educativa. Tra gli appuntamenti, il primo è l’EduDay, sabato 19 settembre 2026, un’intera giornata dedicata a insegnanti, educatrici ed educatori per scoprire in anteprima le novità della proposta educativa.
Il 23 e il 25 settembre, il 9 ottobre 2026 e il 7 e 19 maggio 2027, SeedForce – La forza segreta dei semi, un percorso su biodiversità e conservazione delle piante autoctone mentre il 23 ottobre 2026, Strumenti per una scienza più equa dedicato al superamento di stereotipi e bias di genere nella didattica delle STEM.
Tre gli eventi pensati per le scuole nel corso dell’anno: MUSE per Autumnus (8-9 ottobre 2026, Orti del MUSE), il 60° anniversario dell’alluvione del 1966 in Trentino (4 novembre 2026) e la Giornata nazionale dello spazio (16 dicembre 2026), giornate durante le quali il museo si animerà con attività a tema e proposte.
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EduDay 2026: il MUSE cambia sguardo sull’educazione
Sabato 19 settembre 2026, ore 10-19 al Museo delle Scienze di Trento
Come cambia il modo di educare, imparare e costruire conoscenza? E come può un museo scientifico accompagnare la scuola di fronte alle trasformazioni del presente?
Sono alcune delle domande al centro della giornata che il MUSE dedica a insegnanti, educatrici ed educatori sabato 19 settembre, dalle 10 alle 19, per presentare e sperimentare in anteprima le novità dell’offerta educativa 2026/27. EduDay 2026 prevede attività, laboratori, dimostrazioni e incontri nelle sale e negli spazi esterni del museo. Dalle 10.30 alle 17, nelle sale e negli spazi del museo, sarà possibile conoscere i nuovi progetti, partecipare ad attività e brevi dimostrazioni. Tra le nuove esperienze (su prenotazione): “Non è come sembra”, su come nasce la conoscenza scientifica; “Intrecci. Dalle foreste tropicali alle Alpi”, sulle relazioni tra viventi e ambiente; “Un pianeta che cambia”, dedicata alle trasformazioni del pianeta e agli scenari futuri; “La palestra della scienza”, per sperimentare la fisica; e “La foresta che si sente”, un’esplorazione multisensoriale della foresta tropicale montana.
Il programma proporrà inoltre esperienze dedicate alla biodiversità, alla preistoria, alla fisica, all’evoluzione, ai rischi ambientali, alla geologia e all’astronomia, insieme alle proposte delle sedi territoriali MUSE. Da non perdere, alle 17, il talk “Educare oggi: due visioni a confronto, tra esperienza, cambiamento e AI”, con Marco Bertelli, psichiatra, psicoterapeuta e direttore scientifico del CREA di Firenze e Pasquale Arcudi, psicologo e psicoterapeuta della Federazione Provinciale Scuole Materne di Trento. L’EduDay sarà anche l’occasione per conoscere i temi delle tre nuove mostre temporanee che accompagneranno pubblico e scuole nei prossimi mesi. “Water Flow”, realizzata con il Mart e dedicata al rapporto tra noi e l’acqua; “Parlamento della biodiversità”, un’assemblea immaginaria in cui le altre forme di vita prendono la parola; e “IO&AI”, dedicata al rapporto tra intelligenza umana e artificiale.
Maggiori info sulla proposta educativa MUSE 2026/27 sul sito www.ilmuseodellascuola.it








































