Dal 9 al 14 novembre incontri, laboratori e percorsi formativi gratuiti per insegnanti, educatori, genitori e studenti, tra Torino e l’area metropolitana
Guerre, polarizzazioni, solitudini e crisi ecologica rendono la convivenza sempre più fragile. Da questa consapevolezza nasce la quinta edizione del Social Festival Comunità Educative, in programma a Torino e nell’area metropolitana dal 9 al 14 novembre. Il tema è “Imparare l’arte di vivere insieme”, con una convinzione di fondo: se è un’arte che si apprende, allora si può anche insegnare, con metodologie, gesti, tempi e spazi pensati. Tra plenarie, tavole rotonde, seminari, workshop e laboratori, il festival offre strumenti concreti da portare nella didattica di ogni giorno e nel rapporto con le famiglie. La partecipazione è gratuita, ma serve iscriversi a ogni singolo evento.
Conflitti, relazioni, pianeta
Il programma ruota attorno a tre ambiti, scelti perché sono quelli in cui la convivenza viene messa più alla prova: con chi la pensa diversamente, con chi ci sta accanto, con il mondo che condividiamo. Abitare i conflitti significa imparare ad affrontarli senza violenza, abitare le relazioni vuol dire costruirle in modo cooperativo, abitare il pianeta equivale a prendersene cura sentendosene parte. Il festival nasce dalla collaborazione di Città di Torino, Città Metropolitana, ITER e Fondazione Compagnia di San Paolo, con la direzione scientifica della rivista Animazione Sociale.
Gli appuntamenti da non perdere
Si parte lunedì 9 novembre alle 18 al Teatro San Giuseppe con “La cura”, narrazione e musica per esplorare la cura come grammatica del con-vivere, con la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio, la cantautrice Erica Mou ed Elvira Zaccagnino, direttrice delle edizioni la meridiana. La mattina, al Polo del ’900, è in programma un dialogo intergenerazionale sulle etichette (a partire da “maranza”) che mette al centro le voci di ragazze e ragazzi delle scuole superiori torinesi.
Giovedì 12 novembre, dalle 14 alle 17 al Campus Einaudi (anche in diretta streaming), la grande plenaria “Abitare i conflitti, le relazioni, il pianeta” riunisce un monaco, una poetessa, uno psicologo e una sociologa: Guidalberto Bormolini, Silvia Vecchini, Ugo Morelli e Chiara Giaccardi. Sabato 14 novembre, dalle 9 al Cinema Massimo, la plenaria di chiusura “Vivere insieme è un’arte che si impara” propone gli interventi di Marco Rossi Doria, Eraldo Affinati, Chiara Faggiolani e Franco Arminio.
Per genitori ed educatori
Molti appuntamenti parlano direttamente di vita in famiglia. Martedì 10 novembre il seminario “Regolare senza reprimere”, con la psicologa Silvia Spinelli, esplora le emozioni forti dei bambini piccoli (rabbia, frustrazione, morsi e spinte) a partire dalle neuroscienze dello sviluppo e dalla differenza tra autocontrollo e autoregolazione. Lo stesso giorno il workshop “La costruzione di un’alleanza educativa” si chiede come gettare ponti tra scuola e famiglie, valorizzando anche le risorse familiari di altre culture, mentre il seminario “Infanzia, media e stereotipi di genere” analizza i modelli veicolati da serie animate e spot pubblicitari.
Mercoledì 11 il workshop “Sotto la punta dell’iceberg” affronta il tema di come spiegare alle famiglie l’“aggressività” di bambine e bambini al nido e alla scuola dell’infanzia, mentre venerdì 13 il seminario “Le radici del conflitto in famiglia” offre uno sguardo psicoanalitico sul conflitto tra genitori e figli e sul “noi genitoriale”. Per chi accompagna gli adolescenti, sempre venerdì, il laboratorio “Accompagnare il caos adolescenziale” propone tecniche corporee e meditative. E per chi ama le pratiche più insolite, martedì 10 al MAO c’è il laboratorio di Kintsugi, l’antica tecnica giapponese che ripara le ceramiche evidenziando le fratture.
Il weekend per le famiglie al Castello di Rivoli
Sabato 14 e domenica 15 novembre alle 15 il Castello di Rivoli ospita “La scuola della curiosità. L’arte degli opposti e dei contrari”, un laboratorio gratuito per famiglie con bambini dai 3 anni. Guidati dalle artenaute, grandi e piccoli andranno a caccia di opposti e contrari tra le opere d’arte, per scoprire differenze, punti di contatto ed equilibri che possano generare nuove armonie per abitare il mondo insieme.
Anche le classi sono protagoniste
Il festival non si rivolge solo agli adulti: sono 29 i laboratori pensati per le classi di nidi, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado, e non mancano i dialoghi con gli studenti. Si va da “Fight the Power”, il dibattito sul conflitto tra i banchi organizzato dalla Consulta Provinciale degli Studenti (10 novembre), alla lezione-dibattito “Ha sempre fatto caldo!” sulla crisi climatica con il climatologo Giulio Betti (13 novembre, Liceo Alfieri), fino a “Ciak, si fa pace”, in cui i ragazzi raccontano la pace con brevi reel girati con lo smartphone.
Info
Quando: dal 9 al 14 novembre 2026 (laboratori per famiglie al Castello di Rivoli anche il 15)
Dove: Torino e area metropolitana, in più sedi (tra le altre Polo del ’900, Campus Einaudi, Città Metropolitana in corso Inghilterra 7, Teatro San Giuseppe, Cinema Massimo, Castello di Rivoli)
Costo: partecipazione gratuita, iscrizione obbligatoria per ogni singolo evento (anche per iscrivere le classi)
Come iscriversi: sul sito del festival, scegliendo l’appuntamento a cui partecipare
Segreteria organizzativa: tel. 011 3841048, cell. 331 5753861, info.comunitaeducative@gmail.com
Attenzione: il programma è aggiornato al 28 ottobre e potrebbe subire variazioni di sedi e orari; per il programma aggiornato fare riferimento al sito
Tutto il programma: socialfestival-comunitaeducative.it















































