Street art in città

Scopriamo la Street art nelle nostre città: grazie alla realtà aumentata i murales si trasformano in incredibili opere d’arte animate. Il progetto Maua

Con la bella stagione, a volte è un peccato passare il tempo in un luogo chiuso, fosse anche un museo. La fortuna è che, spesso, i centri urbani offrono anche la possibilità di respirare l’arte all’aria aperta. Sono molti infatti i progetti che puntano a trasformare il volto un po’ grigio delle città puntando su percorsi di street art. Non solo iniziative estemporanee, ma progetti su larga scala che cambiano totalmente l’aspetto di vie e piazze, facendole diventare divertenti musei a cielo aperto.
È quello che sta succedendo anche a Palermo, Milano e Torino con il progetto MAUA. Si tratta di una originalissima iniziativa di riqualificazione degli spazi periferici attraverso le opere d’arte realizzate da giovani creativi, capaci anche di strizzare l’occhio alle tecnologie digitali.

Una innovativa galleria a cielo aperto

MAUA, il Museo di Arte Urbana Aumentata, non è infatti solo una galleria a cielo aperto, ma è anche e soprattutto un percorso artistico molto innovativo. Le opere di street art che colorano i muri delle periferie si trasformano in racconti, attraverso le animazioni che possono essere attivate grazie all’interazione con i propri smartphone, in un’esperienza virtuale di realtà aumentata.

Il procedimento è semplice, e di sicuro piacerà un sacco ai nostri figli “nativi digitali”.  Innanzitutto si scarica la mappa disponibile sul sito del progetto www.streetartfactory.eu/maua, che è essenziale per organizzare un tour alla scoperta di tutte le opere esposte in città.
Poi, si scarica l’app collegata al progetto, che si chiama BePart. È proprio quello lo strumento attraverso il quale quelli che sembrano dei “semplici” murales cambiano improvvisamente aspetto e si trasformano in nuove, incredibili opere d’arte animate. Per attivare l’animazione, basta inquadrare l’opera con il proprio dispositivo, come a volerla fotografare.

I muri prendono vita

Grazie al MAUA, si incontrano palazzi che prendono vita, mostri che fuoriescono dalle finestre degli edifici, colorati disegni che si animano improvvisamente. La fruizione delle opere del progetto è pensata proprio per essere totalmente gratuita, libera e autogestita. Le dinamiche sono chiare: basta un semplice smartphone per costruirsi un percorso personalizzato tra lo street art urbano. Altrimenti, sul sito del progetto è possibile prenotare una visita guidata. I tour si attivano con un minimo di dieci e un massimo di quaranta persone iscritte, con un contributo di 12 euro a persona. Parte del ricavato delle visite guidate resterà nei quartieri, grazie al sostegno di organizzazioni locali no profit e progetti di rigenerazione urbana.

A Milano e Torino

Nel capoluogo lombardo MAUA nasce grazie al al Bando alle Periferie finanziato dal Comune con il quale sono state selezionate e finanziate, tra oltre 150 proposte pervenute, oltre cinquanta opere realizzate da giovani animation designer. Sono dislocate in cinque diverse aree: Giambellino-Lorenteggio, Adriano-Padova-Rizzoli, Corvetto-Chiaravalle-Porto di Mare, Niguarda-Bovisa e Qt8-Gallaratese. A selezionare le opere che hanno colorato i muri milanesi sono stati gli stessi abitanti dei quartieri, in un esperimento avanzato di curatela diffusa che ha dimostrato un grande coinvolgimento della città.

A Torino invece, MAUA è il progetto vincitore di AxTo, il bando per i progetti innovativi finalizzati alla rigenerazione di aree periferiche. Anche qui l’idea è quella di creare un percorso narrativo e artistico, ma anche quella di coinvolgere la comunità locale nella trasformazione dei quartieri in musei a cielo aperto. A Torino sono 46 le opere di street art animate che si possono vedere utlizzando l’apposita app. I quartieri coinvolti sono: Falchera, San Salvario, Dora, Mirafiori e Vallette.

In entrambe le città, la mappatura del progetto è stata un’occasione di partecipazione attiva della cittadinanza. A documentare il tutto sono stati infatti studenti e associazioni di quartieri.

BOX: Altri progetti di street art urbana

Se l’argomento vi affascina, sappiate che Torino e Milano riservano diversi altri percorsi legati alla street art in città.
A Torino, ad esempio, c’è il Mau, Museo di Arte Urbana, www.museoarteurbana.it, il primo esempio di museo di arte contemporanea all’aperto in un centro urbano in Italia. Il percorso, che si snoda attraverso gli edifici e i muri del Borgo Vecchio Campidoglio, conta quasi 150 opere, visitabili gratuitamente. Attraverso il sito del Museo è possibile prenotare dei tour guidati a piedi o in bicicletta. Sempre a Torino c’è anche il percorso dei murales di B.Art – Arte in Barriera. Il progetto ha dipinto tredici muri del quartiere periferico Barriera di Milano con le bellissime opere (un po’ in stile comics) dello street artist Millo.
A Milano invece, il Comune ha lanciato il progetto “Muri Liberi”, con cui ha messo a disposizione della creatività degli street artist cento muri in altrettanti luoghi della città. Ne è nato un percorso artistico colorato e in continua evoluzione, che può essere seguito con un tour organizzato utilizzando la mappa geo-referenziata dedicata.

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