Allattamento e sensi di colpa

Gentile dottoressa,

sono la mamma di un bimbo nato 40 giorni fa. Pur avendoci provato in tutti i modi, proprio non sono riuscita ad allattare, sono una di quelle mamme che proprio non hanno abbastanza latte. Ora sono passata al latte in polvere (con gran soddisfazione del piccolo che io non riuscivo a sfamare adeguatamente), però mi sento terribilmente in colpa. E, come se non bastasse, anche tutti gli altri ci mettono del loro. Non c’è nessuno che non si senta autorizzato a darmi un consiglio non richiesto, a raccontarmi un aneddoto di mamme che hanno allattato i figli per anni, a farmi sentire una mamma inadeguata. In questo periodo mi sento stanca, depressa e inetta. È davvero una cosa tanto grave? Come superare questo momento? 

Grazie! Silvia

Cara Silvia,

rispondendo alla tua domanda mi rivolgo anche a tantissime amiche che in questi anni mi hanno rivolto gli stessi quesiti e hanno provato le tue stesse ansie. Si sente parlare moltissimo del tema dell’allattamento, si leggono testi e manuali di pediatri, psicologi e ostetriche che spiegano alle neo mamme tutti i vantaggi fisici e psicologici dell’allattamento al seno. Tutto vero. Però, si sente, purtroppo molto meno, parlare del fatto che spesso non è una scelta volontaria ma obbligata! Non tutte le mamme sono uguali e ad alcune (non poche) succede di non POTER allattare al seno, perché quel meccanismo così naturale non scatta e ciò che si può offrire al bambino non è sufficiente a soddisfarlo e a nutrirlo adeguatamente. Allattare senza nutrire può causare nel neonato scarsa crescita, pianti frequenti, coliche; nella mamma nervosismo, sfiducia nelle sue capacità, tensione e depressione. Ci si sente mamme inadeguate, incapaci di offrire al bambino ciò di cui ha bisogno, ossia un nutrimento soddisfacente. Basta! Basta con i sensi di colpa, con le poppate estenuanti e prive di risultato, con le pesate continue per verificare se il bimbo qualcosa ha mangiato, con gli esami per verificare la densità del latte: tutto questo non serve! Insomma, se si può si allatta al seno ed è bello, sano, e buono, ma se non si può, per fortuna ci sono ottimi prodotti che permettono una corretta alimentazione e crescita del bambino. Ottimo e lode dunque a una serena poppata al biberon che lascia il sorriso a mamma e bambino. Zero in condotta a tutti coloro che insistono e insinuano dubbi a una neo mamma che ha già fatto una scelta, che è quella giusta per se stessa e per il proprio bambino.

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Giovani Genitori

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