Bambini con la valigia: una vita di viaggi

da | 14 Lug, 2021 | Lifestyle, Persone, Viaggi

Dopo un anno di immobilità e tante nuove idee, gli autori del blog ‘Bambini con la valigia’ si preparano a ripartire per nuovi viaggi e avventure

Viaggiare, scoprire, esplorare, conoscere nuove culture: “con i figli si può fare tutto” è il motto di Fabio e Giulia, coppia da 15 anni e genitori di 3 piccoli viaggiatori.

Con la nascita blog, nato nel 2009 e dedicato alla famiglie, è arrivata anche l’opportunità di cambiare vita, abbandonando le occupazioni principali per dedicarsi alla promozione turistica e organizzare viaggi con gruppi di famiglie.

Come per tanti altri, l’arrivo della pandemia ha messo in stand by viaggi e opportunità lavorative, ma ha aperto la strada a nuove opportunità.

Un diario di viaggio

Tutto è iniziato da una vacanza in Scozia insieme al nostro primogenito, Simone, che portavamo con noi ovunque sin da piccolissimo” racconta Fabio “Era il periodo del ‘boom dei low cost’ che ci permetteva di andare a esplorare ogni angolo d’Europa.

Ho iniziato a scrivere un diario di viaggio per condividere le nostre esperienze con amici che ci chiedevano consigli e itinerari. Non esistevano molti blog di riferimento sul tema dei viaggi in famiglia, e così, poco alla volta, un progetto nato per gioco e hobby ha preso sempre più tempo nelle nostre vite e il blog Bambini con la valigia è diventato un vero e proprio lavoro”.

In seguito la famiglia si è allargata e Simone, che oggi ha 14 anni, ha due fratelli: Siria di 11 e il piccolo Sebastian di 2 anni.

Lontano dalla città

La nostra vita è sempre stata scandita dai viaggi e per un periodo di circa due anni ci siamo anche trasferiti a Malta, dove abbiamo assaporato l’esperienza da expat, caratterizzata da qualche difficoltà di ambientamento ma da tanti insegnamenti di vita.

Tornati in Italia, abbiamo deciso di cambiare residenza e abbandonare la vita a Trieste, nostra città di origine. Ci siamo quindi trasferiti a Grado, una piccola cittadina nel Friuli che occupa la punta di una penisola circondata dal mare.

Per me, che ho sempre vissuto in città, è stato un cambiamento radicale. Ormai sono passati diversi anni da quando abbiamo fatto questa scelta e posso dire di essere contentissimo. Oggi non potrei più tornare alla vita cittadina.

Qui tutto assume un altro ritmo, più lento e tranquillo, e ci spostiamo quasi sempre in bicicletta nel borgo e nei dintorni”.

Famiglie in viaggio

Scegliere una dimensione più piccola non ha limitato la nostra possibilità di viaggiare: non siamo lontani dall’aeroporto di Trieste, uno dei pochi in Italia a vantare una stazione ferroviaria.

Nel frattempo i due figli più grandi sono cresciuti e io e Giulia abbiamo iniziato a viaggiare anche singolarmente per accompagnare i gruppi. Nei periodi di vacanze scolastiche però, cerchiamo sempre di coinvolgerli e viaggiare tutti insieme, magari con altri ragazzi della loro età.

L’idea che sta alla base della nostra organizzazione di viaggi in gruppo nasce proprio da qui. I partecipanti sono spesso genitori single o coppie con un solo figlio: viaggiare con bambini e adolescenti coetanei tra loro è molto più facile.

Quasi tutti riescono a camminare per una giornata intera in grandi città come Amsterdam senza mai lamentarsi, proprio perché divertiti dalla compagnia; gli stessi, da soli, si lamenterebbero dopo poche ore stanchezza, ma in realtà soltanto perché sono stufi o annoiati perché senza compagni di avventura”.

bambini con la valigia

L’ultimo viaggio prima della pandemia

A febbraio 2020, in occasione delle vacanze di Carnevale, siamo riusciti a partire per una destinazione che sognavamo da tempo: la California. Siamo partiti quando la pandemia era ancora un evento lontano e sembrava che in Europa nulla sarebbe successo.

Non c’era nessun blocco e negli Stati Uniti tutto sembrava ancora più distante.

É stato un viaggio bellissimo. Sebastian che era molto piccolo e non aveva ancora compiuto un anno ma ce la siamo cavata egregiamente.

Siamo contenti di non aver rinunciato a quest’avventura, soprattutto quando pensiamo all’immobilità che ci ha costretti il virus nei mesi successivi.

Viaggiare con i figli è un’avventura diversa a ogni età. Simone e Siria sono ormai due adolescenti e non sempre ci seguono con entusiasmo.

In California però li vedevamo molto coinvolti, si informavano, sceglievano con noi l’itinerario e ci siamo resi conto che ora vivono il viaggio in maniera molto più consapevole”.

Stop agli spostamenti, via a nuovi progetti

Per coloro che vivono di turismo l’anno appena trascorso è stato particolarmente difficile perché ha significato l’interruzione di collaborazioni e la perdita di guadagni.

Tuttavia, molte persone hanno approfittato dei mesi a casa per dare vita a nuovi progetti e sviluppare le idee che da anni attendevano il momento giusto.

“A Marzo dell’anno scorso, con l’inizio del lockdown, abbiamo ovviamente perso tutte le collaborazioni previste per la primavera.

Non nego che inizialmente siamo stati un po’ stati presi dallo sconforto perché non capivano la reale entità del fenomeno.

Ma ci siamo messi subito al lavoro e abbiamo approfittato del tempo a casa per dare vita a un nuovo progetto: storytelling cafè, che offre consulenze, corsi di fotografia e di social media per chi lavora nel settore.

Un’idea che non avremmo mai portato avanti senza un periodo così lungo da trascorrere a casa.

bambini con la valigia

E a nuovi viaggi

Con l’estate siamo tornati a viaggiare per lavoro e piacere, tra Trentino, Toscana e Marche.

A ottobre abbiamo capito, quando tutto stava iniziando, che in inverno sarebbe stato nuovamente impossibile portare avanti alcuna collaborazione, ma forse eravamo già un po’ più preparati a questa eventualità.

Ora però, siamo pronti alla ripartenza. In estate ci piacerebbe andare con i ragazzi nella vicina Slovenia o Croazia, e torneremo anche a fare un viaggio con altre famiglie in Baviera, tra la via romantica e i parchi divertimento.

E per il prossimo inverno stiamo pianificando, se si potrà, un nuovo viaggio tutti insieme negli Stati Uniti.

A poco a poco si ripartiremo con tutte le attività di prima, e non abbiamo intenzione di rimandare nulla, ovviamente in sicurezza e seguendo tutte le regole previste”.

Viaggiare slow, a ritmo di bimbo

Con il trascorrere degli anni, l’organizzazione di viaggi di gruppo e tre figli, Fabio e Giulia hanno cambiato il proprio modo di viaggiare adattandosi sempre di più al ritmo dei bambini.

Abbiamo imparato a lasciar perdere i programmi serrati senza farci prendere dall’ansia di ‘correre’ per visitare tutto ciò che interessava solo a noi adulti.

Oggi la nostra filosofia parte dall’esigenza di ‘vivere il luogo’ e non quella di spuntare una lista di cose da fare a tutti i costi. Preferiamo fermarci più spesso, in un parco o in un bar, per osservare da vicino la vita quotidiana della gente del posto e vivere tutto con un ritmo molto più slow.

Questo non significa che frequentiamo solo parchi gioco; abbiamo cercato di insegnare loro anche a vivere la bellezza dell’arte nei musei, anche se per brevi visite e senza obbligarli a vedere tutto.

Siamo convinti che in questo modo si abituino a fare tutto e affrontare esperienze diverse dalla quotidianità. Da parte nostra invece, abbiamo imparato a rimodulare le nostre aspettative sulla base della loro età.

Il consiglio che mi sento di dare ai genitori viaggiatori in attesa del primo figlio è questo: non rinunciate alla scoperta di nuovi luoghi e paesi.

Anche se inizialmente l’organizzazione può sembrare un po’ complicata ne vale la pena, perché i figli non sono una limitazione al viaggio ma un’opportunità, e vi aiuteranno a vedere il mondo con occhi diversi.”

bambini con la valigia

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