Idee smart per una casa in ordine (anche con i bambini)

casa in ordine bambini

Tenere una casa in ordine, grande o piccola che sia, quando dentro ci abita un bambino, può diventare una delle missioni impossibili del nostro quotidiano. Si potrebbero fare mille teorie, tutte difficilmente attuabili come: 

  • educare il bambino a riordinare giornalmente (fantascienza);
  • fargli ritirare il gioco appena l’ha finito e prima di iniziarne un altro (un gioco non finisce mai, va solo in stand-by);
  • eliminare i giochi che non usa più (ma stringe il cuore dover dar via quel paperotto che si trascinava sempre dietro a due anni, la penna coi brillanti che adorava quando ne aveva quattro e il travestimento da Elvis che a 6 anni metteva anche per andare a dormire…).

Funzionerebbe sì, ma solo se non fossimo così sentimentali.

Disordine vs creatività

Consapevoli del fatto che le pulizie vanno fatte periodicamente, dobbiamo trovare un modo per far coesistere igiene e serenità dei bambini. Giocare è importante come nutrirsi e respirare. Potremmo essere tentati dal proporre ai bambini solo televisione e giochi elettronici (magari interattivi perché non diventino sedentari), così da ridurre il volume degli oggetti a loro destinati, ma li priveremmo della fantasia e della creatività di organizzare un gioco da loro stessi. Noi questo non lo vogliamo. Vogliamo bambini che si credono degli elefanti della savana solo con la mascherina e il tubo dell’aerosol sul naso, bambini che sanno arrampicare su un albero, o su un letto, con coscienza del pericolo senza fidarsi di bonus o vite extra. Per questo ci ingegniamo e trattiamo i loro giochi con tanta cura e rispetto .

Regola n.1: niente panico e tanta organizzazione

Le soluzioni per mantenere l’ordine in casa esistono e sono incredibilmente semplici, perché lungamente testate sul campo. Si tratta di scendere a un buon compromesso tra la necessità di quiete degli adulti e il bisogno di movimento e rumore dei piccoli. Il tutto con tanta praticità, tralasciando ma non troppo, armonia e regole architettoniche. I bimbi piccoli hanno la tendenza a controllare, ogni giorno, che ci siano tutti i loro giochi:  aprono tutti i cassetti, rovesciano i cesti e tirano giù i libri.

W i contenitori

L’imperativo è dotarsi di ampi contenitori per raccogliere velocemente tutto, con una paletta spalaneve di plastica e uno scopone togli-polvere per grandi superfici. Imporsi di fare la raccolta prima di andare a dormire evita di fare i fachiri a notte fonda mentre, scalzi, si va alla ricerca del ciuccio perduto. Sconsigliamo di catalogare i libri in ordine di grandezza o per sensibilità cromatica. Possiamo però ripartire i giochi nella casa, creando in ogni stanza uno spazio adibito a un gioco diverso. Se usate il bagno da box dove confinate mezz’oretta i nanetti prima di cena, è utile dotarsi di un contenitore per libri in spugna, paperette, macchinine di plastica, piattini e tazzine da usare durante il bagnetto. Magari si può appendere il contenitore sopra la vasca, con un gancio al soffitto. In sala, oltre ai dvd, consigliamo di tenere i giochi in scatola e i puzzle perché ci si gioca insieme sul tavolo e si evita, almeno un po’, che si mischino al restoIn cucina conviene riservare ai piccoli un cassetto pieno di cosine curiose, il che permette di intrattenerli mentre si prepara la cena e di vietare più facilmente l’accesso agli altri cassetti.

Effetto sorpresa

Le casette, le ruspe, le cucine in dimensione reale e tutti i giochi voluminosi, possono essere stagionali, cioè ruotare tra casa e cantina, uno per volta. Il cambio di giochi piace ai bimbi perché ogni volta che ricompare un vecchio gioco, desta lo stesso stupore e gioia di quando lo si è ricevuto, con il plus di essere condito dal ricordo delle avventure già vissute.

Il disordine non è per sempre

Fino a quando i piccoli hanno 4-5 anni, conviene rassegnarsi un pochino al caos, senza impazzire per tenere l’ordine di un tempo. I bimbi di oggi hanno molti più oggetti di quanti ne avessimo noi (benché non ci mancassero). Godiamo di questa piccola abbondanza del loro tempo e dimentichiamo di voler eguagliare la pulizia che regnava nelle case delle nostre madri. Almeno per ora. Quando i figli saranno cresciuti, avremo modo di mostrare le nostre qualità di genitori modello. Intanto i giochi aumentano di Natale in Natale, di compleanno in compleanno. Ci sono giochi che durano per più età e ci sono quelli a cui ci si affeziona. Ma il bello è che crescendo tutti i bambini diventano meno istintivi e i loro giochi più organizzati.

Un posto per ogni cosa, ogni cosa al suo posto

Si può cominciare realmente a chiedere la collaborazione dei figli perché le cose trovino un posto. I ragazzini giocano bene se hanno i giochi ben divisi per tematiche. Il “melting pot” di giocattoli rischia di trasformarsi in un ammasso di materiale inutilizzabile, un triste spreco, anche e soprattutto per loro. La fatica nel gestire questo sistema è ripagata dai risultati. Bisogna procurarsi ogni sorta di contenitore, meglio se con coperchio e in diverse dimensioni. Nelle scatole tutto s’impila facilmente e può essere riposto nell’armadio, in una cassettiera o sugli scaffali. Ci vuole un po’ di tempo perché i bambini si abituino, ma pian piano tutto diventerà automatico, anche perché trovare quello che si desidera è più immediato e appagante. 

Educare all’ordine

Per le nostre madri, l’ordine è quando si apre un cassetto e dentro è tutto ben sistemato. Noi non arriviamo a tanto anche se ci piacerebbe tanto”. L’ordine è come l’educazione: si può scrivere sull’argomento, leggere libri, fare teorie, ma di fatto, siamo noi con le nostre esigenze, abitudini e motivazioni a trovare il modo di ottenerlo. L’ordine è una cosa che si impara nel tempo, si adatta, si migliora. Non pensate che il vostro piccolo demonio di quattro anni rimarrà per tutta la vita un drop-out capace solo di vivere in un ambiente tipo bidonville. Con il tempo anche i bambini vanno in cerca di strategie per risparmiare tempo e ottimizzare gli spazi. Avere figli significa rinunciare, almeno temporaneamente, ad avere case che sembrano uscite da riviste d’arredamento, a meno di avere una casa gigante e relegare i bimbi in una stanza. Ma neanche questo basterà.

Bastano poche regole: si mangia solo in cucina, alla sera i giochi tornano al loro posto, i vestiti stanno sulla sedia e non per terra.

Diplomazia e perseveranza

Quando si tratta di mettere in pratica le regole, non valgono scuse dettate dalla pigrizia: “sto studiando”, “mi scappa la pipì”. Ci vuole diplomazia nelle controversie, ma solo se accompagnata da eloquenti, minacciose occhiate: ”perché sempre io?”, “l’ha tirato fuori lui!”. Infine è lecito ricorrere a qualche sano ricatto: “la tv si accende solo se tutto è in ordine”. Il tutto condito dalla nostra perseveranza a riordinare, rimontare e ricostruire ogni giorno gli ambienti in cui viviamo, in loro assenza, in modo che al loro ritorno tutto sappia di quell’abbraccio accogliente che li fa sentire a casa. Perché in fondo, i nostri bimbi rimangono tali (e caotici) per un tempo così breve che un giorno arriveremo a rimpiangere di non inciampare più nello skateboard, ci spiacerà non aver cosine colorate da raccogliere, calzine spaiate da riaccoppiare, pupazzini parlanti che ci fanno trasalire se, per sbaglio, li pestiamo. 

Qualche idea in più

Le cassette degli attrezzi

In plastica (si trovano nei centri di fai-da-te) sono perfette per contenere colori, pennarelli, gomme e colla e essere trasportate ovunque per disegnare in compagnia. Buone anche per le collezioni e le sorpresine, per le macchinine e gli animali. Hanno la maniglia, tanti scomparti e a volte persino le ruote per trascinarle al guinzaglio.

I binari portatutto

Tradizionalmente si usano in cucina ma valgono anche per tenere sgombra la scrivania: provate ad appendere cestelli da posate in cui mettere le matite e piccoli ripiani per i vari oggettini.

La struttura per letto a soppalco

Ottima per creare un buono spazio gioco, deve però essere facilmente raggiungibile da chi si occupa delle pulizia altrimenti diventa il refugium peccatorum di tutto quello che non si sa dove mettere.

Tavolo da bricolage

Se lo spazio ve lo consente, mettete un tavolo bricolage sul balcone, dove i piccoli creativi potranno invasare piantine, traforare tavolette di legno, impastare la plastilina e fare altre attività sporchevoli.

Scopa, paletta & C.

Se trovate piccole scope con paletta, magari colorate, potrete offrirle ai piccoli come gioco e introdurre questa sana abitudine. Avete in mente Mary Poppins che con un poco di zucchero e qualche trucco televisivo rimontava in pochi minuti una cameretta su cui si era abbattuta la bufera di un pomeriggio di gioco? Non vi riuscirà mai, purtroppo, ma è sempre bene avere alte ambizioni.

Se volete cimentarvi in virtuosismi, potete non limitarvi ai giochi ma chiedere che la roba da lavare venga destinata per colore in contenitori appositi. Se invece vi deprimete perché, nonostante tutto, non riuscite proprio a confinare il caos fuori di casa, consolatevi pensando che un ordine maniacale può essere origine di schizofrenia. I giornali spesso annotano tra gli aspetti caratteriali dei serial killer che erano persone troppo ordinate.

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