Cool Copenaghen: viaggiare con i bambini in quattro giorni

Come molte cugine del Nord Europa, Copenaghen è una città con tutte le carte in regola per essere family friendly. C’è un centro storico non tanto grande e percorribile facilmente a piedi o in bicicletta, mezzi pubblici che funzionano in maniera ineccepibile, atmosfera rilassata e sicura, ristoranti attrezzati per accogliere i bambini con tanto di children menu.

Poi ci sono i parchi, i canali, il mare e la mitica Sirenetta. Il problema, se mai, è l’imbarazzo della scelta tra le tante bellezze da visitare. Per un weekend nella capitale della Danimarca serve qualche dritta all’insegna del divertimento slow, che unisca il giusto approccio alla cultura e allo stile di vita dei danesi.

 

Primo giorno: un giro in barca

Per prendere confidenza con la città è d’uopo un giro nel centro storico, con le sue vie pedonali e i famosi canali, scorci da cartolina e casette colorate che si affacciano sull’acqua. Il primo giorno conviene fare subito una gita in barca. È un grande classico che dura un’ora circa, simpatico purché si tolleri l’affollamento dei turisti. Con il tour si raggiunge la statua della Sirenetta, che si trova un po’ fuori dal centro. È sconsigliato arrivarci a piedi perché i dintorni non offrono nulla di particolare. Al termine del tour, da provare nelle mezze stagioni, c’è la sosta in uno dei tanti locali con dehor sui canali. Se l’aria è fresca, vi offriranno delle coperte per ripararvi dal freddo: l’esperienza di mangiare infagottati in un morbido plaid è divertente e sicuramente diversa dalle abitudini nostrane.

 

Giorno due: il cambio della guardia e il Tivoli Park

Tra le attrazioni classiche non può mancare il cambio della guardia. Eleganti e vestite di blu (o di rosso, nelle occasioni speciali), con il cappello in pelliccia d’orso, le Guardie della Regina partono ogni giorno alle 11.30 dal Castello Reale di Rosenborg e arrivano alle 12 in punto all’elegante complesso di Amalienborg. La cerimonia si tiene solo se la Regina è nella residenza, ci sono rulli di tamburi e violini e vanno rispettati la nordica puntualità e il silenzio.

Sempre in centro, non lontano dal Municipio e dalla stazione, troviamo il famoso Tivoli Park, un giardino-attrazione fondato nel diciannovesimo secolo e nascosto all’interno di una vegetazione lussureggiante, tra padiglioni in stile esotico, laghetti, galeoni, giostre, attrazioni vintage e spettacoli per i bambini. Qui il divertimento è garantito. All’interno si trova di tutto, anche ristoranti e caffè, ma sono un po’ cari e allora perché non prepararsi un bel picnic autogestito? Tantopiù che per le famiglie c’è l’efficientissimo Family Amenity Centre, dove si può scaldare un biberon o una pappa nel microonde, cambiare il pannolino e far riposare i bambini sdraiati su sedie morbidose.

 

Giorno tre: i musei amici dei bambini

In Danimarca non è difficile fare qualcosa da adulti con i bimbi al seguito. Gallerie d’arte e musei, grazie a un’impeccabile organizzazione a misura di bambino, diventeranno i posti preferiti dalle adorabili piccole pesti. Il Louisiana Museum, per esempio, ospita una vera casetta a tre piani completamente arredata per i piccoli visitatori, con tanto di cinema, sale di danza, teatrini e spazio giochi.

Lo Statens Museum for Kunst ha una vera Galleria d’arte per bambini, un gioiello che parla il linguaggio dei piccoli intrattenendoli e stuzzicando fantasia e curiosità.

Se vi piacciono gli animali, gli abitanti di Copenaghen (scommettiamo che non sapete come si chiamano? Copenaghesi) amano immensamente il loro zoo. Ospita leoni, giraffe e foche, ma la zona più popolare è la casa delle scimmie. Anche “lo zoo dei bambini” e “lo zoo notturno”, dove il giorno si tramuta in notte, vanno per la maggiore con i piccoli visitatori.

E vogliamo dimenticare che questa è terra di Vichinghi? Il Vikingeskibsmuseet è un museo all’aperto che vale la pena visitare soprattutto se il tempo è clemente. È composto da cinque ricostruzioni di navi vichinghe ormeggiate nel porto. All’interno si viene coinvolti in attività artigianali d’altri tempi, come la lavorazione delle corde d’ormeggio.

 

Giorno quattro: caccia al tesoro con giganti

Copenaghen è una delle città più ecologiche al mondo, sempre in prima fila nella difesa dell’ambiente e dell’ecosostenibilità: nel 2014 è stata nominata Capitale Verde d’Europa. Senza neppure uscire dall’area urbana, nei parchi si passeggia immersi tra alberi e giardini che lasciano a bocca aperta. È terra di troll e folletti, ma in qualche occasione saltano fuori anche i giganti. Come quelli scolpiti da Thomas Dambo nei luoghi della sua infanzia, usando solo pallet riciclati e con l’aiuto di volontari. I giganti sono docili e per trovarli bisogna seguire una caccia al tesoro in versi, che vi porterà a giocare con loro, a nascondervi nei loro pancioni o usare le loro lunghe braccia come scivoli.

Più grande e più antico del Tivoli Park, appena fuori città, c’è Dyrehavsbakken (il parco divertimenti di Bakken) un antichissimo parco che conta 431 anni di storia. Molto amato dalle famiglie, ha bellissimi giochi per bambini, montagne russe vintage e soprattutto cervi e daini che girano liberi e si possono accarezzare.

Sempre in tema di parchi, impossibile non citare Legoland Billund, a circa 3 ore di treno da Copenaghen. Per chi ha amato – o ancora ama – i mattoncini Lego (che sono nati proprio qui, nel 1932) il parco è una realtà unica e irripetibile. Ci sono montagne russe, trenini e le classiche giostre, ma soprattutto una fantastica ambientazione, realizzata con minuziosa precisione, tutta in Lego.

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