Tornare a correre dopo il parto

Tornare a correre dopo il parto si può, e in tempi molto brevi. L’importante è non sottovalutare il cambiamento e, soprattutto, l’efficienza fisica.

Se anche prima eravate runner tutte d’un pezzo, abituate ai tempi lunghi, dovete essere pronte almeno a dimezzarli.

“Un conto è correre da soli, senza vincoli di orario e con un buon allenamento costante, un conto è correre quando si può, magari tra una poppata e l’altra – racconta Stefania -. Il periodo del post partum lascia poche energie spendibili per l’allenamento fisico, senza contare che ci si può scordare lo stretching dolce o la doccia rilassante dopo”.

Noi mamme vogliamo fare tutto, ma non dobbiamo sottovalutare quello che stiamo vivendo. “Il rischio? Dover chiamare con il fiatone qualcuno per venirci a prendere a neanche metà percorso, totalmente spompate”.

Lo stroller running: correre dopo il parto con il passeggino

Mamme o papà che fanno jogging spingendo il passeggino? Capita di vederli sempre più spesso. Sono partiti al Central Park di New York, sono sbarcati nel Nord Europa e oggi si incontrano anche in giro per i parchi italiani, con tanto di associazioni che li sostengono, al punto di voler iscrivere ufficialmente la categoria dei “corridori con il passeggino” anche alle maratone e alle corse organizzate dalle federazioni.  

MammaFit è una delle prime associazioni italiane impegnata nel campo dei genitori sportivi e attivi. “Il passeggino migliore per lo stroller running è a tre ruote, con la ruota anteriore girabile, facile da comandare e stabile” racconta Elisa di MammaFit, che corre da quando è ragazzina.

Supersportiva. con molte competizioni alle spalle, ha un sacco di consigli per chi vuole ricominciare a correre dopo il parto. “La corsa più bella? La Tutta Dritta, che ho fatto con Elia piccolissimo, supportata da un’amica con cui ci davamo il cambio per spingere il passeggino”.

Correre “liberi come l’aria” è un’altra cosa, ma correre portandosi dietro i piccolissimi permette di ottimizzare i tempi ultrastretti con cui ogni genitore si confronta oggi giorno.

“In tutta franchezza – sorride Elisa – non sempre corro per stare con lui, ma riesco a fare una cosa che mi piace senza rinunciare a stare insieme. Ottimizzo i tempi e mi godo il piacere della città!”. 

correre dopo il parto

 

Babyrun: la corsa dedicata a genitori e passeggini

Ancora più impegnata l’associazione sportiva Babyrun 2013, fondata da due genitori innamorati della corsa con il passeggino. 

“Era la primavera del 2010 – racconta Gianluca Palladino, presidente dell’associazione -. Mia moglie Gabriella e io, eravamo in trasferta di lavoro a Boston e camminavamo nello splendido parco del Boston Common. Restammo colpiti da quante mamme e papà facessero jogging con il bimbo in passeggino. Da podista amatoriale, peraltro non ancora papà, lo vidi più che altro come un fenomeno di costume. Al rientro iniziammo a documentarci e scoprimmo che quella singolare attività vantava già un numero relativamente alto di praticanti. Di qui l’idea: perché non organizzare una corsa di passeggini?”.

Oggi, grazie all’impegno dell’associazione Babyrun, l’Italia ospita ogni anno la “stroller race” più grande d’Europa e vanta anche la prima squadra nazionale di stroller runner

Sul sito Babyrun si trovano informazioni dettagliatissime per tutti i genitori che vogliono allenarsi, correre e viaggiare con il passeggino al seguito.

 

Correre con i figli

Quasi tutti i genitori-runner si sono sentiti fare questa domanda, almeno una volta, dai figli. In effetti vederci tornare sudati e felici fa scattare nei piccoli la voglia di partecipare e di condividere l’esperienza.

Se sanno andare in bicicletta, il problema è risolto: casco in testa, ognuno sulle sue gambe e via, con tutti i dispositivi di protezione che ci rendono genitori responsabili.

Quando possibile, è meglio correre affiancati: avrete maggiore controllo. Idem se correte su piste ciclabili.

Preparate il percorso in modo che sia facilmente affrontabile: tratti brevi, meglio se in mezzo alla natura. Portate acqua per due e, se è necessaria una sosta per raccogliere fiori, guardare un animale o giocare, fatelo! L’esperienza condivisa vale mille allenamenti in solitaria.

Siete invece in quella fortunata categoria di genitori di bambini che non vedono l’ora di correre? L’avvicinamento al running è istintivamente più divertente se fatto in mezzo alla natura.

Scegliete parchi con collinette o discese, in modo che anche le prime corse siano varie e movimentate, vere piccole sfide per i baby runners.

Oppure prevedete dei piccoli passaggi nell’erba un pochino più alta per giocare a correre nella savana, inseguiti da un leone.

Se ciò che fa felice il vostro bimbo è la velocità, non abbiate dubbi: cercate un boschetto fitto e via con lo slalom tra gli alberi. Sarà difficile stargli dietro!

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