Crescere con mamma e papà

Lo sviluppo psicologico ed emotivo del bambino è fortemente connesso alla qualità delle relazioni e degli scambi affettivi che circolano tra i componenti della famiglia, a partire dal legame di coppia genitoriale. Questo rappresenta una base sicura, un punto di riferimento prezioso su cui il piccolo conta nei momenti più delicati della crescita, anche quando il legame si trasforma perché i genitori si separano o non vanno d’accordo. Una mamma e un papà che riescono a mantenere viva nel tempo la ‘coppia genitoriale’, seppur in avverse circostanze, lavorano per dar vita a una modalità condivisa di occuparsi del figlio. Il reciproco valore che entrambi si riconoscono, come madre e come padre, aiuta a preservare un clima familiare disteso e questo è possibile anche nel caso di famiglie allargate o ricostituite. L’idea guida è costruire uno spazio dove ci si rispetta e dove possono essere accolte le idee di tutti, incluse quelle del bambino che avrà modo di sentirsi compreso nei suoi bisogni e rispettato. Per quale motivo è importante che i genitori, uniti o divisi, trovino uno spazio di dialogo e si affranchino nelle decisioni più importanti? L’armonia che il bambino sente circolare tra mamma e papà lo fa sentire protetto e rassicurato e pone le basi per la formazione della sua autostima, rendendolo fiducioso nelle sue capacità e sereno nella relazione con gli altri. La coppia genitoriale collaborante funziona da contenitore sicuro per le ansie e le paure del bimbo aiutandolo a superare i momenti di crescita più impegnativi e il confronto con le nuove esperienze quando occorre conquistare piccoli spazi di autonomia.

Se i genitori sono separati il compito diventa più delicato, ma non impossibile. Occorre tenere da parte i sentimenti e i risentimenti che coinvolgono la coppia e provare, per il bene del piccolo, a tracciare insieme un nuovo percorso di crescita lungo il quale possono confrontarsi e dialogare le idee diverse di mamma e papà e le loro nuove realtà familiari. Un cammino faticoso ma non privo di soddisfazioni e di risvolti positivi. In età prescolare e scolare un ambiente relazionale tranquillo aiuta il bambino nel difficile compito di interiorizzare le regole e di riconoscere e gestire le proprie emozioni. Il desiderio di socializzazione e l’assunzione delle proprie responsabilità, lo sviluppo della capacità creativa e delle facoltà cognitive sono valorizzati da questo modello di riferimento positivo: non cambia se mamma e papà vivono insieme o in due luoghi diversi.

[Elga Vespoli]

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