Per quale motivo si divorzia?

Divorzio breve: basteranno 6 mesi. Trascorsi i quali, dovrete cercare un’altra buona scusa con la vostra/il vostro amante. Ebbene sì: la causa principale dei divorzi in Italia è il caro vecchio tradimento. Il 40% dei matrimoni italiani fallisce perché uno dei due coniugi cerca “conforto” altrove. La maggioranza lo trova nei luoghi di lavoro (pare che i più fedifraghi frequentino gli ospedali e gli studi professionali): stare tutto il giorno a stretto contatto con il/la collega di lavoro, tutti i giorni, tutto il giorno, prima o poi fa sbocciare l’amore. Ma anche l’avvento dei social network ha non poco peso: Facebook e Whatsapp hanno fatto saltare in pochissimo tempo unioni all’apparenza solide e felici. E se le donne sono più brave a mascherare le proprie malefatte, gli uomini ancora dimenticano scontrini di negozi o ricevute di ristoranti nelle tasche dei pantaloni. C’è da dire che alcuni uomini si fingono appositamente sbadati, ma la macchia di rossetto sul colletto della camicia o il capello biondo sulla giacca non sono, purtroppo, scene viste soltanto nei film.

Un altro motivo per cui i matrimoni naufragano è l’età: o meglio, la grande differenza d’età. Anche se all’inizio son tutte rose e fiori, la differenza anagrafica può diventare con il passare degli anni un abisso difficile da colmare e a poco a poco i coniugi si allontanano.

I matrimoni saltano anche per differenze caratteriali, che in realtà caratterizzano la coppia sin dall’inizio ma che, di fatto, non sono mai state affrontate. In questo caso sono soprattutto le coppie più “datate” a sfaldarsi: coppie che magari hanno fatto buon viso a cattivo gioco per amore dei figli e che poi, quando questi sono cresciuti, hanno ceduto all’incompatibilità e hanno deciso di farla amichevolmente finita.

Infine, anche la noia è una frequente causa di separazione. Vivere sette giorni su sette con la stessa persona alla lunga diventa pesante; fare sempre le stesse cose con la stessa persona, in particolare, suscita una sorta di insoddisfazione che alla fine sfocia in fastidio e in un vero e proprio disagio psicofisico. Insomma, come diceva Nietzsche: “Se i coniugi non vivessero insieme, i buoni matrimoni sarebbero più frequenti” .

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