Andiamo in famiglia alla scoperta di Lisbona e il Portogallo

Lisbona non lo sa, ma nel suo bagaglio di colori, di luce e di dolcezza c’è tutto il nuovo Sud. Lisbona è una città bellissima, che ha un poeta come eroe nazionale, mille negozietti di piccoli designer che nulla invidiano alla Svezia, mille ristorantini, mille bar e mille pasticcerie che nulla invidiano alla Francia dei gourmet. Lisbona appoggia i gomiti sull’Oceano Atlantico e ne respira la brezza. C’è un profumo di nostalgia, quella dei gloriosi tempi passati (quando il Portogallo era la prima potenza mondiale) e quella dei migranti che hanno attraversato l’oceano con un biglietto di sola andata. È lo spirito della saudade, lo stesso spirito che impregna il quotidiano, la letteratura, la musica (il fado) e l’animo del viaggiatore che passa di qui, che fa il pieno di ricordi e vorrebbe tornare già prima di partire. Lisbona è una calamita, la sua atmosfera ha un incredibile potere di attrazione, soprattutto quando si scopre che tra le città europee è una di quelle preferite dai bambini e dunque perfetta per farne una destinazione family friendly.

Lisbona, pittoresca e favolosa

Se i genitori adorano Lisbona per i monumenti favolosi, dalla Torre di Belem alla cattedrale della Se, ai palazzi e costruzioni in stile gotico manuelino, come il convento San Geronimo con la sua architettura mozzafiato, i bambini adoreranno Lisbona per i quartieri pittoreschi attraversati da vie pedonali, dove si può giocare per strada e stringere amicizia. L’Alfama e il Barrio Alto sono un intrico di viuzze dove trascorrere pomeriggi e serate, attardarsi su piazzette soleggiate come il Mirador Santa Lucia, autentico balcone affacciato sull’oceano e sui tetti di tegole rosse, o ancora nel Largo do Carmo, con le impressionanti rovine della principale chiesa gotica della capitale, distrutta dal terremoto del 1755 e mai ricostruita.

Adorati dai piccoli sono certamente i tram, gli «electricos». Uno in particolare, il 28, attraversa tutta la zona storica e serpeggia attraverso il quartiere dei pescatori dell’Alfama. Le vie sono così strette che dal tram si possono accarezzare i gatti che sonnecchiano sui davanzali delle finestre. Le salite e le discese della città tutta in pendenza fanno sembrare il mezzo un ottovolante dal ritmo lento e sferragliante. Il 28 è spesso sovraffollato e non è facile trovare posto, ma scegliendo le ore meno di punta, merita un giro al prezzo di un biglietto del tram. Ancora più suggestive sono le funicolari, come quelle della Bica o della Gloria. E ancora gli ascensori, come quello splendido di Santa Justa, che vi porta da un quartiere all’altro, dalla zona commerciale e frenetica della Baixa al quartiere colorato e festivo del Barrio Alto, con le sue tipiche tascas (trattorie dai prezzi modici dove gustare pietanze tipiche come il bacalhau o dolci locali come i pastel de nata).

La magia misteriosa di Sintra

Da Lisbona, se volete regalare ai vostri bimbi un pomeriggio impregnato di magia in un’atmosfera alla Harry Potter, la direzione giusta è Sintra. Oltre al fantasmagorico Palacio de Pena, in mezzo alla foresta, un caleidoscopio di colori e stili architettonici così impressionante da sembrare l’opera di un mago, non fatevi mancare un giro alla Quinta da Regaleira. Questo singolare e favoloso palazzo e il suo magnifico giardino sono l’opera di Antonio Augusto Carvalho e dello scenografo italiano Luigi Manini. Il loro ambizioso progetto prese forma nel 1910. Il fatto che Manini fosse uno scenografo si nota in ogni dettaglio della costruzione, dalle suggestive torri neogotiche alle maniglie delle porte. Il posto sembra essere stato concepito da un alchimista. Statue dalle forme intriganti, viali misteriosi che penetrano nel giardino-labirinto, tutto convoglia il visitatore verso una dimensione fantastica, un vero spettacolo tridimensionale in cui perdersi. Par concludere la giornata con un po’ di relax in spiaggia, a pochi chilometri da Sintra c’è la graziosa stazione balneare di Ericeira, con le sue scogliere bionde come le frotte di surfisti che arrivano qui da tutta Europa per sfidare le onde dell’Atlantico.

Comporta, la Camargue portoghese

Una destinazione “esplosa” nel turismo dei viaggiatori esigenti, nuova meta delle famiglie amanti della natura e del relax a un’ora e mezza di auto dalla capitale, è Comporta. Dune di sabbia e spiagge da attraversare a piedi o a cavallo, piccoli deliziosi boutique hotel in mezzo alla natura, picnic nelle vigne dell’Alentejo, uno stile di vita bohème-chic. Ricorda la Camargue di trent’anni fa: pochi locali, poco business, ambiente intatto e fascino autentico. Inutile dire che per i bambini qui è un paradiso, c’è addirittura un hotel che si chiama Casa de Areia, dove il suolo è di sabbia, come un gigantesco castello di sabbia in cui giocare ai Robinson Crusoe. La sera ci si ritrova al caffè Eucalyptos, dove si rischia di incontrare qualche star tipo Harrison Ford, che a quanto pare ha comprato casa da queste parti.

Sulle rive del Douro

Se fosse possibile stilare una lista dei dieci più bei paesaggi europei, i vigneti a terrazza che seguono il fluire sinuoso del fiume Douro, nel nord del Portogallo, figurerebbero in ottima posizione nell’elenco. Turistica ma non troppo, la zona del Douro racchiude tesori architettonici incomparabili come il Solar de Mateus, la deliziosa cittadina di Amarante dal paesaggio bucolico. Bisogna raggiungere l’Asia e le risaie su terrazze che si trovano in certe zone del Vietnam o di Bali per ritrovare la stessa magia: un ambiente dove l’uomo e la natura hanno contribuito in pari misura a dare forma alla bellezza. Vale la pena venire qui anche soltanto per due indirizzi dove trascorrere qualche giorno. Uno è il parco di Pedras Salgada, un fitto bosco punteggiato di ecologiche casette di legno, alcune sospese sugli alberi. Il parco un tempo apparteneva alle terme reali, qua e là si possono ancora ammirare gli splendidi edifici in stile Belle Époque che circondavano le fonti termali frequentate dai nobili portoghesi. In uno di questi edifici è stata allestita la spa e si nuota in una splendida piscina con vista sul bosco. L’altro indirizzo che da solo vale il viaggio è il piccolo hotel Casal de Loivos, una casa antica trasformata in albergo dalla cui piscina si gode una delle viste più spettacolari sul Douro e sui suoi vigneti.

Gli indirizzi

A LISBONA
Hotel Valverde: magnifico boutique hotel nel cuore del centro storico (Avenida da Liberdade 164, www.valverdehotel.com).
Nella zona di Comporta Boutique hotel Serenada Enotourismo a Grandola (www.serenada.pt).
Per mangiare sardine alla griglia: O Dinis, sulla spiaggia di Carvalhal.

NELLA ZONA DEL DOURO
Pedras Salgadas Spa & Nature Park 5450 (140 Bornes de Aguiar).
Casal de Loivos (un minuscolo borgo in collina, nella zona di Pinhao, www.casadecasaldeloivos.com).

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