Family bike Milano

Piace molto alle famiglie l’idea di una mobilità sostenibile e amica dell’ambiente. Piace a genitori e bambini la libertà di spostamento che le due ruote garantiscono. Non piace affatto la mancanza di piste ciclabili. Ma le cose stanno cambiando e se ancora non siamo ai livelli delle città del Nord Europa, i segnali positivi ci sono. Del resto, la bicicletta è un ottimo strumento per decongestionare il traffico e restituire ai milanesi una città più bella e vivibile.

Bike sharing

È offerto da ATM per conto del Comune il servizio di bike sharing, BikeMi, come sistema integrativo rispetto alla rete di trasporto pubblico, molto apprezzato dai cittadini, come dimostra la crescita costante sia degli abbonamenti, giornalieri, settimanali e annuali, sia dei noleggi in occasione di eventi particolari. BikeMi offre ai cittadini la possibilità di utilizzare sia le biciclette gialle tradizionali, sia le e-bike rosse, cioè le nuove biciclette a pedalata assistita, nelle stesse stazioni e con il medesimo abbonamento, salvo una tariffa leggermente più alta per l’utilizzo orario. Per utilizzare BikeMi occorre attivare un abbonamento giornaliero, settimanale o annuale; con l’iscrizione sono forniti un codice utente e una password per l’uso occasionale oppure una card per gli abbonamenti annuali che devono essere utilizzati per prelevare le biciclette dagli stalli dove sono parcheggiate. Per maggiori informazioni: www.bikemi.com.

Bici smart e family bike

Una volta per gli appassionati c’era il ciclocomputer da fissare al manubrio per calcolare quanti chilometri in quanto tempo. Ora ci sono le mappe interattive, i siti di servizio, le app più smart. I due siti Milanobicimap e Bike District sono pensati per chi si sposta in bicicletta in città: calcolano il percorso ideale per raggiungere una destinazione in bici, fornendo anche informazioni utili e caratteristiche del percorso come la geolocalizzazione delle stazioni del bike sharing BikeMi con il numero di posti e biciclette disponibili, la tipologia di strada (asfalto, terra battuta, pavè, rotaie), il senso di marcia, la presenza di ciclofficine e strade o attraversamenti pericolosi in cui è consigliabile condurre la bicicletta a mano. www.bikecistrict.orgwww.milanobicimap.it.

Da studiare insieme ai bambini Bike Repair, l’applicazione che ci trasforma in un meccanico con i suoi tutorial e le sue riparazioni spiegate passo passo: sostituzioni di camera d’aria, regolazione dei freni, centratura della ruota. Dunque un piccolo manuale da portare sempre dietro, perché non si sa mai.

Vedi, fai, impari e insegni

Andare in bicicletta è bello, ma averla sempre in ordine e ben funzionante è fondamentale. Non è necessario portare ogni volta la bici a riparare: molte riparazioni sono semplici e richiedono pochi minuti, però bisogna avere l’attrezzatura giusta e la capacità di metterle in pratica. Il posto ideale per trovare gli strumenti adatti è la ciclofficina. Non è un negozio, ma un luogo dove imparare a sbrigare da sé le riparazioni di base. Qui si trovano consigli e informazioni utili da appassionati delle due ruote. Dalla Ciclofficina Stecca in zona Isola a RuotaLibera in zona Città studi, dalla Ciclofficina Pontegiallo in Martesana a Ciclofficina Cuccagna in zona Porta Romana, le ciclofficine milanesi sono numerose e basta un giro veloce sul web per trovare la più vicina a casa, asilo, ufficio.

Urban bike bar

A metà tra officina e bistrot, i bike caffè sono il rifugio ideale per gli amanti delle due ruote, ma non solo. Sono locali originali, spesso nascono in garage o spazi dismessi: offrono ottima cucina e, al contempo, meccanici esperti per riparazioni veloci. La moda viene dal Nord Europa e sta conquistando la città. Upcycle (www.upcyclecafe.it) è uno dei primi urban bike cafe italiani e si trova in via Ampère 59. La missione è chiara: promuovere uno stile di vita urbano sostenibile, più rilassato, riappropriandosi di tempo e spazi. Upcycle significa proprio recuperare qualcosa in disuso e valorizzarlo. E così hanno fatto i fondatori in questa rimessa, diventata un locale accogliente con grandi tavolate in legno dove si condividono idee e chiacchiere, si gusta un brunch dal tocco svedese, oltre ovviamente a prendersi cura della propria bici. Il free wi-fi ha trasformato lo spazio in un piacevole coworking. In via Cavallotti 8, a pochi passi dal Duomo, c’è il Bianchi Cafè & Cycles (www.bianchicafecycles.it) il primo locale meneghino della casa ciclistica Bianchi che ha già aperto altri bar in Svezia e Giappone. I colori predominanti qui sono il bianco e l’azzurro, l’arredamento è minimal ma ricercato. Oltre a fare una buona colazione o un aperitivo, si può visitare il museo al primo piano, dove sono esposte biciclette d’epoca.

Le cargo moms

Compie un anno proprio questo mese Fridabike, negozio-officina specializzato in Cargo bike e in generale in bici utili per trasportare bimbi, animali, cose. L’ha aperto Antonella, mamma di Eduardo e Frida, appassionata ciclista. “I miei figli sono piccoli e hanno solo un anno di differenza. A Milano mi sposto sempre in bicicletta ma quando è nato il secondo non sapevo come trasportarli, avevo paura a girare con la bici tradizionale e i due seggiolini. Ma neanche i mezzi andavano bene con il doppio passeggino, troppo ingombrante. Mi sono ritrovata sconsolata nei giardinetti di fronte a casa, senza sapere come spostarmi in città. Poi abbiamo fatto un viaggio a Copenhagen dove ho scoperto le cargo bike: un’illuminazione! Le ho cercate in Italia e non trovandone mio marito me ne ha regalata una per il mio trentesimo compleanno, ordinandola direttamente in Danimarca. Così ho iniziato a girare felice per la città con i piccoli al sicuro nella cargo: la gente mi guardava con interesse, mi chiedeva informazioni, pian piano ho iniziato a pensare a uno spazio in cui si potessero non solo acquistare, ma anche provare e capire. Perché chi prova una cargo bike ne è
entusiasta e la consiglia agli amici, creando un passaparola virtuoso. Oltre a ordinare vari modelli di cargo dall’estero, ho ideato e realizzato anche la cargo bike dei miei sogni, la Frida. Ogni cargo si può personalizzare sui desideri dei clienti, creando il mezzo di trasporto perfetto per la propria famiglia. In negozio propongo anche le bici con struttura più lunga in modo da poterci installare due seggiolini posteriori e poi vendo la Taga bike, la bici che si trasforma in passeggino e il triciclo che trasporta sei bambini, perfetto per gli spostamenti delle maestre d’asilo. Grazie a un cliente speciale, ho scoperto che la cargo bike è anche perfetta se si hanno bambini disabili: aver dato la possibilità a un bimbo disabile di fare il suo primo giro in bici al parco, con il vento che ti accarezza i capelli e la sensazione unica di libertà che una bici ti dà, beh, è stata una grande soddisfazione, di quelle che ti ripagano di tutto, proprio tutto”. www.fridabike.com

Martesana bike day

È perfetto per una gita domenicale in famiglia, tutti in sella, l’itinerario che scorre lungo la Martesana. Lungo il canale, infatti, è stata costruita negli anni ’90 una pista ciclopedonale, molto frequentata dai milanesi soprattutto la domenica. Il percorso è quasi completamente pianeggiante e il fondo stradale è in buono stato, adatto a ogni tipo di bicicletta. Il percorso ciclabile della Martesana inizia dalla Cassina de’ Pomm, all’angolo di via Melchiorre Gioia, e si estende per 30 chilometri passando per i comuni di Cologno Monzese, Vimodrone, Cernusco sul Naviglio, Cassina dè Pecchi, Bussero, Gorgonzola, Gessate, Inzago e Cassano d’Adda. La ciclabile affianca il lato destro del canale attraversando parchi, antichi casolari, che corrono lungo il limite fra la bassa e l’alta pianura milanese, e centri abitati. Non è difficile qui trovare fontanelle e bar per gli immancabili rifornimenti di cibo e acqua. Sulla riva di sinistra sono sorte nel 1.600 numerose ville di nobili milanesi: Villa Cazzaniga e Villa Alari Visconti, Villa Borromeo e Villa Melzi d’Eril, dove ha soggiornato lo stesso Leonardo da Vinci. Il primo centro che si tocca pedalando lungo la ciclabile è Vimodrone, da qui si continua costeggiando Cernusco sul Naviglio e Cassina dé Pecchi. Si prosegue, poi, attraversando il centro abitato di Gorgonzola e nel tragitto sono ancora visibili gli antichi approdi, i lavatoi e una casa-ponte in legno. Il percorso continua lungo i campi passando da Inzago, dove si scorge Villa Aitelli. Si lascia sulla sinistra Cassano d’Adda, dove, dopo una deviazione, si raggiunge Villa Borromeo. Vi consigliamo di proseguire fino a Groppello d’Adda, per ammirare la ruota in legno dell’antico mulino ad acqua ricostruito prima nel 1989 e poi nel 2009, seguendo i disegni di quello originale del 1618. I più allenati possono proseguire verso Vaprio D’Adda lungo un sentiero sterrato, lasciandosi la Martesana stessa a sinistra e imboccando la ciclabile dell’Adda che porta fino a Lecco.

[Maddalena Tufarulo ed Elena Brosio]

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