Festa di fine anno

Sono due i tormentoni per i genitori all’inizio dell’estate: la festa di fine anno scolastico e il regalo agli insegnanti.

La festa di fine anno si svolge perlopiù per consuetudine in pizzeria – avete presente quelle tavolate di genitori che cercano invano di portare avanti una conversazione tra bambini ingestibili causa eccitazione da fine anno, spesso in compagnia di altrettanto rumorose tavolate? Le ordinazioni son fatte alla meglio, i bambini solitamente danno due morsi, poi iniziano a correre e gridare. I genitori cercano di contenere l’incontenibile e a fine serata si ritrovano con il boccone di traverso e un gran mal di testa. Da evitare. Alternative meno impegnative: aperitivo in locale all’aperto. A inizio serata i piccoli sono meno stanchi e più amabili, l’aperitivo è veloce, ci si giostra tra i tavoli e si riesce a conversare con più persone, senza rischiare di restare invischiati con i musoni del gruppo. L’alcool a inizio serata va prima alla testa e ci si trova tutti più simpatici, tra l’altro. Ancora meglio: il picnic nel parco. Può essere a ora di merenda o cena presto, ognuno porta qualcosa da bere e mangiare + una coperta per sdraiarsi. I bambini sull’erba sono felici e una volta saziati giocano tra loro. I genitori si adagiano sull’erba e chi li muove più?

Pari mal di testa procura la scelta del regalo di fine anno. A meno di aver la fortuna di un rappresentante shopaholic e decisionista, la questione si protrae a volte per settimane tra chat, mail, telefonate. C’è chi propone l’imbarazzante oggettino prodotto dalla sorella della cognata e nessuno osa dire che è orripilante. Altre classi si trovano in scacco tra i propugnatori dell’oggetto extralusso e quello low-cost, tra il regalino sfizioso e quello utile, hippie o serioso. La discussione si protrae fino all’ultimo giorno possibile, quando un genitore volonteroso si precipita a prendere l’immancabile piantina. Alternativa possibile: un regalo solidale i cui proventi vanno ad associazioni belle del territorio. Al di là di quanto si riescano ad azzeccare i gusti degli insegnanti, si sarà contribuito a una causa giusta, con soddisfazione di tutti.

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