PAW Patrol: un cartone “gadget-centrico” dedicato ai maschietti

Costruito scientificamente per solleticare l’immaginario dei maschietti, PAW Patrol è un cartone animato con protagonista un bambino di 10 anni – Ryder – e una squadra di 6 cuccioli eroici che vivono nell’industriosa cittadina di Adventure Bay. Ogni cucciolo è dotato di un’abilità particolare ispirata a una professione del mondo reale (il pompiere, il poliziotto, l’operaio delle costruzioni) che entra in azione quando la squadra deve portare a termine una missione di salvataggio. 

La PAW Patrol vive nel Quartier Generale, una torre posta sulla collina più alta della cittadina. Quando Ryder riceve una richiesta di aiuto sul suo tablet ultra-tecnologico (il PAW Pad) chiama a raccolta i cuccioli che raggiungono la torre e partono per la missione, con i loro zaini zeppo di accessori. Il nome PAW Patrol non ha un significato specifico: “Paw” in inglese vuol dire “zampa” mentre Patrol significa “pattuglia”.

I giocattoli Paw Patrol

La trama di PAW Patrol è “gadget-centrica”, cioè è costruita ad arte per creare un mercato di giocattoli desiderati dai bambini. Non a caso il cartone è prodotto dalla canadese Spin Master Entertainment, forse il più grande produttore di giochi al mondo. Il merchandising collegato a PAW Patrol è potenzialmente illimitato: camion dei pompieri, peluche, zainetti, abbigliamento, accessori per feste e via dicendo, tutto altamente appetibile per bambini dai tre anni in su.  

Paw Patrol camion pompieri

Poco valore educativo

Di fatto PAW Patrol è un cartone con scarso valore educativo. Nella storia, chiunque è al di sotto dei 10 anni è totalmente incompetente e il tono di voce non scende mai sotto quello di urla eccitate. E’ vero che parla genericamente di eroismo e buoni sentimenti, con quel minimo di avventura che però non risulta mai spaventevole, ma sembra uscito direttamente dalla mente di un creatore di indagini di mercato.

“Mio figlio di 3 anni adora i PAW Patrol – racconta Francesco, papà di Alessio che segue la serie -. E’ indubbio che sia un cartone animato capace di toccare tutti i tasti preferiti dell’immaginario dei bambini, unendo cagnolini, veicoli fantastici e musichette accattivanti. Non lo trovo particolarmente educativo, ma Ryder e i suoi cuccioli sono di grande aiuto alle persone della loro cittadina e questo mi piace, perché dà un senso di responsabilità a mio figlio. Poi, per certi versi è comodo. Se capita di dover fare insieme qualche lavoro che risulta difficile o sgradevole, mi fa comodo usare la frase che dice: ‘Niente è faticoso per un cucciolo coraggioso!'”.

Personaggi femminili stereotipati

Una pecca piuttosto grave è che i personaggi femminili sembrano fermi agli anni ’60. “Per un po’ c’è stata una sola cucciola: Skye. Il messaggio che viene trasmesso dal cartone è che se sei un ragazzo puoi essere tutto ciò che vuoi, ma se sei una ragazza, devi essere rosa. Nella seconda stagione hanno aggiunto un’altra cucciola, Everest, ma non è ancora all’altezza dei maschi, il che mi dispiace, perché non voglio che mio figlio creasca con un immaginario di diseguaglianza di genere”.

Il consiglio? Evitare la prima serie: i nuovi episodi sono migliori, anche in termini di trama della storia, che è meno ripetitiva e stereotipata.

Dove guardare PAW Patrol

PAW Patrol – La squadra dei cuccioli è trasmesso da Nickelodeon sui canali Nick Junior e Cartoonito. Molti episodi si possono guardare gratuitamente in streaming anche su Youtube nel canale ufficiale PAW Patrol Official & Friends. Il motivo di tanta generosità? Il cartone è gratuito perché il vero business è la pubblicità di giocattoli, davvero martellante. Ma almeno i bambini praticano un po’ di inglese (non esiste un canale ufficiale in italiano).     

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