Genitori single in vacanza: istruzioni per l’uso

Siete genitori single? Non avete voglia di partire da soli? Puntate a farvi nuovi amici questa estate in vacanza? Leggete questo articolo!

Quando arriva il momento di organizzare le vacanze, in molte famiglie inizia una sfida: Mare o montagna? Ozio o escursionismo? Musei o parchi divertimento? Ci sono però  famiglie che affrontano una sfida ulteriore: i genitori single che viaggiano con i figli.

Il genitore single non ha vita facile, soprattutto agli inizi, magari con il fardello emotivo di una separazione appena vissuta, Si pone tante domande. Ce la farò a partire da solo? Dovrei andare in vacanza con i vecchi amici che sono tutti in coppia? Non sarebbe più comodo andare dai parenti? Dove posso trovare altri genitori single?

Viaggiare da soli con i bambini presenta anche problemi. Logistici ed economici, prima di tutto. Non è facile gestire i bambini e i bagagli senza un aiuto? Ci sono gli alberghi che non aiutano: un adulto e un bambino pagano come due adulti. E un po’ di paura: se il genitore si dovesse sentire male lontano da casa, chi si prenderà cura del figlio? E poi ci sono i problemi emotivi. I bambini si divertiranno? Io mi divertirò?

C’è una risposta a tutte queste domande. Essere soli non vuol dire “sentirsi soli” e non è difficile organizzare le vacanze con altri genitori single. Dove si trovano? Ecco le dritte giuste.

OneParent (OP)

È una community di genitori single che offre servizi di mutuo aiuto per chi vive la genitorialità al singolare gestita da un’associazione no profit. Ci si ritrova fra single, divorziati, separati e vedovi, dodicimila famiglie monogenitoriali in Italia che hanno deciso di unirsi.

Ci si conosce online su www.oneparent.it o usando l’app e si affrontano tanto discorsi seri quanto progetti spensierati con l’obiettivo di condividere esperienze e sentirsi meno soli.

Le famiglie OneParent organizzano tantissimi eventi con un sistema simile a quello degli eventi Facebook in cui, online, ognuno può proporre quello che vuole e tutti hanno la possibilità di partecipare all’incontro.

Le proposte sono numerose, dalla visita a un museo per un pomeriggio al Capodanno in montagna. Gli eventi sono totalmente autogestiti in tante città.

Si va in vacanza insieme per socializzare, ma anche per condividere le spese e se il gruppo è numeroso si possono ottenere sconti negli alberghi o nei villaggi.

Le proposte sono tantissime, al punto di avere l’imbarazzo della scelta: villaggio turistico in Sardegna, campeggio in Emilia Romagna, chalet in Trentino.

Quando ci si iscrive agli eventi si indica anche il numero e l’età dei figli, così gli altri partecipanti possono capire se ci saranno coetanei.

OP è una soluzione ottimale, ma l’organizzazione autogestita può, a volte, presentare degli imprevisti, come una qualsiasi vacanza organizzata con un gruppo di amici.

In più qui ci sono persone di tutti i tipi, dal superorganizzato all’amante della vita spartana, quindi meglio conoscersi partecipando a qualche evento vicino a casa prima di condividere la casa al mare!

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Papy Camp

I papà che vogliono campeggiare con i figli possono unirsi al gruppo dei Papy Camp. L’idea è nata da un papà con l’obiettivo di passare del tempo
insieme ai propri figli in maniera semplice e a contatto con la natura.

Avventure in sicurezza e il coinvolgimento di altri padri assicurano divertimento e spensieratezza.

Gli eventi e le vacanze sono organizzati su Facebook alla pagina “Papy Camp – andare in campeggio con papà” e dato che i posti risultano esauriti pochi giorni dopo la pubblicazione, la formula sembra funzionare alla grande.

Peccato non esista un’idea simile per le mamme.

Vacanze alternative per genitori single

Quando pensiamo ai campi estivi pensiamo alle settimane organizzate per badare ai ragazzi quando la scuola è chiusa e i genitori lavorano.

Ci sono però anche campi estivi per famiglie: solitamente sono soluzioni per stare a contatto con la natura e partecipare ad attività organizzate e istruttive.

Un esempio? La Libera Università di Alcatraz, nelle campagne dell’Umbria, organizza settimane tematiche per genitori e figli. Le settimane sono dedicate a ragazzi di fasce di età diverse.

L’obiettivo è sperimentare momenti di apprendimento e gioco per liberare la fantasia e sviluppare l’affetto e la fiducia reciproci.

Come dice il sito: “Una settimana nella quale ritrovare il bambino che è in noi genitori e presentarlo al bambino che abbiamo davanti, nostro figlio!”

Informazioni si trovano a questo indirizzo.

Anche il WWF organizza vacanze per famiglie navigando in barca a vela in Corsica e Sardegna o nella riserva Naturale di Policoro, con finalità di conoscenza dell’ambiente, del mare, degli animali. Ci si prenota dal sito.

In crociera

La crociera è un’ottima soluzione per chi viaggia da solo con i figli, anche molto piccoli.

Tutto è super-organizzato, tutto è a portata di mano, non si deve pensare alla preparazione dei pasti o a rifare i letti. Non si rischia di annoiarsi e si ha l’imbarazzo della scelta tra le innumerevoli proposte adatte a tutte le età.

Inoltre sulle navi un baby parking è sempre a disposizione.

Solitamente si viaggia di notte (dormendo cullati dalle onde) e ci si sveglia ogni giorno in una località diversa dove si va in spiaggia, si fa una passeggiata o si va alla scoperta di monumenti e musei con un tour organizzato.

Le crociere per i single sono frequenti, quelle per i single con figli un po’ più rare.

Conviene partecipare a una normale crociera e sarà facile trascorrere una vacanza interessante e spensierata.

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Alberghi, agriturismi e villaggi

Purtroppo le famiglie monogenitoriali raramente traggono beneficio dalle offerte in cui il bambino soggiorna gratis.

Il classico pacchetto 2 adulti + 1 bambino gratis non diventa 1 adulto + 1 bambino gratis. Il bambino, quasi inesorabilmente, paga come un adulto.

Alcune catene di alberghi che si sono strutturate per offrire un’accoglienza dedicata alle famiglie ci hanno pensato e offrono sconti per i genitori single.

La migliore è Italyfamilyhotels. Altrimenti bisogna andarsi a cercare gli sconti uno per uno, ma ci sono siti che raccolgono le offerte, come Bimboinviaggio o FamilyGo.

Da soli all’avventura

Dopo un anno con pochissimo tempo libero, si può pensare alla vacanza come un momento dedicato solo al rapporto genitori e figli.

Organizzare un tour fai-da-te con i bambini può essere complicato, ma interessante.

Il campeggio itinerante è una sfida impegnativa se c’è un solo adulto al volante e a gestire l’attrezzatura e gli imprevisti, ma il contatto con l’ambiente e la possibilità di vedere posti diversi ogni giorno è fantastico.

Dal punto di vista relazionale la vacanza da soli in campeggio è perfetta: i bambini imparano a farsi carico della gestione di piccole cose, come preparare la tenda con i materassini e sacchi a pelo.

I campeggi offrono sempre un’area gioco, l’ambiente è protetto e si fa facilmente amicizia. Si gioca nei vialetti fino al calar del sole.

Se siete inesperti e cercate consigli su come campeggiare, vi consigliamo la pagina Facebook “Campeggiatori tendaroli”.

All’estero

Le famiglie italiane monogenitoriali sono poco più del 15% delle famiglie totali.

Fino a qualche tempo fa l’offerta turistica era ridottissima, ma giorno dopo giorno aumentano le sistemazioni e le proposte.

All’estero le offerte e i viaggi dedicati sono più numerosi. Ci sono i campi avventura in tenda organizzati principalmente nel Regno Unito.

Le vacanze responsabili per chi è sensibile a temi ambientali e sociali e gruppi organizzati apposta per gestire le vacanze dei genitori single. L’unico limite è che bisogna parlare una lingua straniera.

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