I Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano

 

Un anfiteatro naturale che si apre, ad ogni passo, sulle montagne circostanti e sulla città di Merano. E’ questo lo scenario da fiaba dei Giardini Castel Trauttmansdorff.  Incredibilmente integrati con il paesaggio circostante, stupiscono per il connubio armonioso di ben 80 paesaggi botanici diversissimi tra loro, con piante da tutto il mondo. Meravigliosi tripudi di fioritura che cambiano l’aspetto dei giardini settimana dopo settimana, rendendo le visite affascinanti in ogni stagione grazie al clima eccezionalmente mite.

I Giardini di Sissi per le famiglie

Ovunque si guardi sbucano dettagli curiosi, opere d’arte e attrazioni di ogni genere: un paradiso per i bambini. Molteplici stazioni multisensoriali, distribuite sull’intero areale dei Giardini, invitano i visitatori di tutte le età a vedere, annusare e toccare con mano.
Tante le stazioni multimediali disseminate lungo le terrazze digradanti dei giardini. C’è la Campanella della Roggia e la Casetta Tuberello, i Giochi d’acqua e la grotta con lo show multimediale. E poi, vorrete mica perdervi l’hotel degli insetti, il mosaico geologico, la roccia sonora o il ponte delle avventure?

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Mimetizzarsi al Terrario

Laboriose formiche tagliafoglie, timidi sauri e cangianti cetonie: riuscirete a scovarli tutti, sfidando la loro innata capacità di mimetizzarsi? Assieme a loro anche gli adorabili insetti stecco, animaletti tanto bizzarri quanto adorati dai bambini. Li troverete al Terrario, nella parte posteriore della Serra, dove ogni mese si schiudono circa 150 farfalle tropicali.
Superata la voliera, che ospita pappagalli lori e ara, 15 metri di vertiginosa passerella si protende nel vuoto. Ed è tutta per voi, se volete regalarvi una magnifica vista sui giardini, sulla conca di Merano e sulla cornice delle montagne. Protesi nel vuoto al di sopra del pendio!

Pecore ungheresi e il Gigantesco alveare

Piccole ma infaticabili: il gigantesco alveare è la libera riproduzione di un’arnia in paglia intrecciata. La meraviglia è che può essere aperta, consentendo ai visitatori, al riparo dietro un vetro, di osservare una colonia di circa 60.000 api al lavoro. Attraverso un piccolo condotto sul retro dell’arnia, le api possono volare all’aria aperta.
Altri animali sono gli alpaca, le pecore Zackel ungheresi e le buffe capre di Montecristo.

Per di qua per di là, l’allegra segnaletica dei giardini tematici

Come nel meraviglioso mondo di Alice, per raggiungere le diverse aree dei giardini si segue una segnaletica colorata. Non troverete i buffi “Per di qua” e “per di là” della fiaba, ma una segnaletica verde per i Boschi del Mondo, giallo-arancio per i Giardini del Sole, blu per i Giardini acquatici e terrazzati e rosso per i Paesaggi dell’Alto Adige.
Tutti i percorsi segnalati sono accessibili a carrozzine e sedie a rotelle (escluso il Sentiero panoramico verso il Binocolo di Matteo Thun).

I Boschi del Mondo

Qui dimorano gli alberi ad alto fusto, in suggestivi boschi in miniatura che ricreano il mondo naturale ( boschi del Nord America) e quello agricolo (come il paesaggio risicolo) o il Giardino Giapponese con acqua, pietre ed aceri dalla foglia “a manina” che i bambini subito impareranno a riconoscere.
Si fa il pieno di emozioni tra “fossili viventi” alla Valle delle Felci, bosco di bambù ed una bella rappresentazione multimediale sull’origine della Terra.

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I Giardini del Sole

È il versante sud-occidentale dei Giardini che ricrea l’inconfondibile immagine del Sud: arbusti profumatissimi, giardini proibiti e piante succulente, corbezzoli e querce da sughero, limoni e girasoli. Qui il clima mite regala condizioni uniche: c’è anche l’uliveto più settentrionale d’Italia con un esemplare di 700 anni. In Alto Adige!

I Giardini Acquatici e Terrazzati

Siete arrivati probabilmente nei giardini più fotografati.
Bossi a sfera, labirinti e fioriture che si rincorrono di livello in livello, evocando l’atmosfera del Giardino all’italiana del nostro Rinascimento. Rose, gigli e gelsomini, ma anche un prezioso Giardino dei Sensi ed una strepitosa collezione di clematidi.

 

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I Paesaggi dell’Alto Adige

Se arrivate dopo qualche giornata in Alto Adige le riconoscerete subito: sono le palizzate intrecciate che ancora oggi delimitano i tradizionali orti altotesini coltivati a ortaggi, erbe aromatiche, frutti e piante dai fiori sgargianti. Esattamente quelle che ammiriamo sempre, dal vivo e nei libri, e proviamo a ricreare sui nostri balconi, nel giardino, con spesso risultati agghiaccianti! Qui potete togliervi lo sfizio di ammirarle passando tra meleti, corsi d’acqua e filari di vite.

Il Binocolo Thun

La spettacolare piattaforma panoramica del designer altoatesino Matteo Thun è tutta da provare. Realizzata nel 2005, sorge sospesa nel vuoto: sui suoi gradini forati i visitatori “fluttuano” verso l’alto. La forma particolare della copertura dirige lo sguardo verso la conca meranese come se l’osservatore guardasse attraverso un enorme binocolo. Only the brave!

Highlights

Tour per grandi e piccini
Giornata di Primavera, maggio
World Music Festival, giugno-agosto
Colazione da Sissi, le domeniche da giugno ad agosto
Trauttmansdorff di sera, i venerdì sera da giugno ad agosto
Giornata d’Autunno per le Famiglie, 14 ottobre
Frutti affascinanti, ottobre
Giornata di Sissi, ottobre
Giornata delle porte aperte per persone disabili, maggio

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