Gita alle isole del silenzio: l’arcipelago delle Lerins

Cannes, Costa Azzurra, Lerins. A una sessantina di chilometri dal confine con l’Italia c’è un mondo che compare spesso sulle pagine dei quotidiani. La Croisette, la nota passeggiata lungomare famosa per essere il corollario al festival del cinema, il quartiere di Le Soquet, sorto sulle alture in epoca medioevale come difesa agli attacchi saraceni. Che si tratti di cercare le impronte delle mani di attori famosi, impresse su piastrelle incastonate sul marciapiaede, o sorprendersi per i murales grandi come un’intera facciata e visibili solo dalla piazza del castello, Cannes è un continuo sorprendere. Ma sul mare si trova il segreto più bello. Di fronte a Cannes ci sono due isole, le Îles de Lérins. Sembra strano, eppure nel Medioevo era qui che si svolgeva la vita di Cannes. Qui si trovavano i sistemi difensivi e qui aveva trovato casa una comunità di monaci già nell’anno 410.

Dalla riva del mare si vede una sola isola, la maggiore, Sainte-Marguerite, raggiungibile con quindici minuti di battello. L’isola è ricoperta da una foresta di pini d’Aleppo ed eucalipti (una festa di profumi) e possiede una fortezza trasformata nel tempo in prigione che ospitò, pare, anche la famosa Maschera di Ferro. Oggi nella parte più antica di questa fortezza si trova un Museo del Mare. L’intera isola è attraversata da innumerevoli sentieri che portano ad aree picnic, a spiagge sassose, a terrazze panoramiche e a un osservatorio per avvistare gli uccelli all’interno dello stagno che occupa la parte occidentale.

A Sainte-Marguerite è possibile fare picnic. Perché questa precisazione? Perché sulla seconda isola del piccolo arcipelago, Saint-Honorat, è vietato. E per un semplice motivo: qui sorge il monastero fondato nel V secolo dal monaco cistercense Honorat, e qui vivono ancora i monaci, per cui si chiede al visitatore un comportamento rispettoso. Ma niente paura, è sufficiente evitare di comportarsi come “capre al pascolo”, regola che, detto per inciso, dovrebbe valere in qualsiasi luogo. L’île de Saint-Honorat ha un aspetto più solenne e, nello stesso tempo, più raccolto. Si arriva facilmente al complesso del monastero, ma il suo gioiello nascosto è la fortezza di Saint-Honorat, puntata verso il mare aperto. Alta e circondata da tre alti bastioni è un sogno di fantasia fattosi reale. È possibile visitarne l’interno, liberamente, salendo fin sulla terrazza superiore e riuscendo a immaginare di essere un bucaniere, un pirata, un difensore o una principessa indomita.

A proposito: vi abbiamo mentito. Le isole del piccolo arcipelago non sono due ma cinque: ci sono i piccoli e disabitati Îlot de la Tradelière, l’Îlot Saint-Ferréol e, da ultimo, semplicemente l’Îlot, così piccolo da non avere neppure un nome vero e proprio. Pronti per la visita? L’Ufficio del Turismo di Cannes dà tutte le informazioni qui: www.cannes-destination.fr.

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