Progetto Sharing Cities a Milano

Il Comune di Milano sta partecipando insieme a Londra e Lisbona al progetto “Sharing Cities” con cui ha recentemente vinto un bando europeo. Obiettivo del progetto è la realizzazione di un distretto smart a energia quasi zero nelle tre città, con una maggiore accessibilità a servizi in condivisione attraverso una piattaforma digitale che sarà anche strumento di monitoraggio e di informazioni sullo stato di salute del quartiere. I distretti di Milano, Lisbona e Londra dovranno diventare modelli esportabili: come si rende una grande città capace di rispondere alla sfida ambientale della riduzione delle emissioni di carbonio.

Per la realizzazione del pilota milanese l’area interessata è quella, già in fase di riqualificazione, di Porta Romana/Vettabbia, compresa tra le zone 4 e 5. Qui verranno elaborati dei servizi in grado di migliorare la qualità della vita dei residenti, con interventi che riguardano la mobilità elettrica e condivisa, l’infrastruttura ICT legata al sistema di illuminazione pubblica e la riqualificazione energetica di edifici residenziali pubblici e privati. Il percorso verso un distretto innovativo e “intelligente” coinvolge attivamente i cittadini, che possono avere un ruolo centrale nella coprogettazione dei servizi, diventando attori protagonisti di questo cambiamento. Inoltre, per compiere un lavoro di progettazione che sia condiviso e realizzabile, i cittadini avranno a disposizione le diverse competenze e prospettive dei partner con cui il Comune di Milano partecipa al progetto, tra cui Legambiente e il Politecnico di Milano. Realizzare un distretto smart in grado di avere un impatto positivo sulla qualità della vita della comunità residente significa entrare nelle case di chi lo abita e renderle più efficienti, cioè capaci di non disperdere ingenti quantità di energia e di calore.

Il progetto propone un’azione di riqualificazione profonda degli edifici attraverso interventi come l’isolamento delle facciate e del solaio e la sostituzione delle caldaie con impianti termici più efficienti, anche attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili, quali il calore geotermico che a Milano è particolarmente accessibile grazie alla falda acquifera superficiale. Questi interventi sono dei buoni investimenti che portano a una significativa riduzione dei consumi e alla rivalutazione dell’immobile. I residenti che decidano di far parte del progetto con il loro condominio avranno una concreta possibilità di migliorare la qualità della loro vita, non solo perché vivranno in edifici più sani ed economici, ma anche perché potranno usufruire di una serie di benefit che saranno loro stessi a delineare durante le numerose attività pubbliche previste già da questo mese.

Per maggiori informazioni sul progetto contattare Legambiente Lombardia: caterina.benvenuto@legambientelombardia.it.

[Caterina Benvenuto]

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