Il condizionatore non basta per “cambiare l’aria” in casa

Ogni estate si discute e non si trova mai la soluzione: è vero che usando il condizionatore non bisogna arieggiare i locali?

C’è chi dice che il condizionatore garantisca il ricambio dell’aria, chi no. 

La domanda è interessante, perché il ricambio dell’aria negli ambienti domestici è importante per il benessere di chi ci abita.

Gli inquinanti domestici

Quando parliamo di inquinamento pensiamo sempre all’aria che si respira per le strade della città, con i suoi livelli di anidride carbonica e le polveri sottili.

Non tutti però sanno che in casa, negli ambienti chiusi, l’aria può essere più inquinata che fuori.

Tra gli inquinanti che produciamo “in prima persona” c’è innanzitutto il fumo di tabacco, a cui seguono le sostanze derivate dai processi di combustione e riscaldamento (non si parla solo della stufa pericolosa che produce monossido di carbonio, ma anche dei fornelli con cui si prepara la cena).

Producono inquinanti anche l’uso (e l’abuso) dei detergenti per la pulizia domestica e, soprattutto negli uffici, l’uso di stampanti e fotocopiatrici, con i relativi toner.

Intossicazioni e fastidi in agguato

Tutte queste sostanze possono avere effetti nocivi sulla salute e possono causare intossicazioni acute (come nel caso del monossido di carbonio) oppure fastidi, come il bruciore agli occhi causato dall’abuso di un detergente.

Un numero sempre maggiore di studi clinici tende a dimostrare la crescita delle intossicazioni a lungo termine, a causa della costante esposizione di inquinanti “domestici” a cui siamo sottoposti.

Il condizionatore non cambia l’aria in casa

Per proteggere adulti e bambini da questi rischi bisogna seguire poche e semplici regole. 

Innanzitutto non si fuma in casa, né si permette di fumare a eventuali ospiti.

Arieggiamo in abbondanza i locali, in tutte le stagioni dell’anno. L’impianto di condizionamento non è in grado di garantire un adeguato ricambio dell’aria.

Bisogna prevedere ogni giorno un quarto d’ora di apertura delle finestre, anche nei giorni più caldi d’estate e più freddi dell’inverno, possibilmente la mattina presto, quando la quantità di inquinanti provenienti dall’esterno è minore.

Infine è bene ridurre l’utilizzo dei prodotti di pulizia, utilizzando tranquillamente la metà della dose di detersivo consigliata dai produttori sull’etichetta. 

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