Il fasciatoio nel bagno degli uomini: diritto o svirilizzazione?

Un passo avanti e duecento commenti che vanno indietro. Non è recentissima la campagna #IoCambio partita a Milano per sensibilizzare sul ruolo di cura del maschio. Eppure ancora sconvolge l’idea che gli stessi papà chiedano un fasciatoio nel bagno degli uomini per poter cambiare comodamente il proprio bambino. Intanto a New York attrezzare i bagni maschili in versione baby friendly diventa legge.

Il cambio pannolino oggi

In realtà in un mondo sempre più smart e flessibile anche il cambio del pannolino diventa meno “tradizionale” e comodo. Le traversine colorate, morbide e tascabili permettono il cambio anche sul prato o sulla panchina; ma a che punto sono gli ambienti attrezzati per il cambio? In alcuni locali il fasciatoio (che è più diffuso ma comunque un arredo degno di nota nelle comunità family friendly) è negli ambienti comuni, vicino ai guardaroba o nell’antibagno; altrimenti è molto più comune trovarlo nei bagni delle donne che in quello degli uomini, rendendo le cose non facili ai papà che devono provvedere al cambio pannolino. Un pretesto, altrimenti, per lasciare che il compito sia sempre e ancora della mamma.

#IoCambio: la campagna

E così, nel 2019, un papà che trova il fasciatoio nel bagno degli uomini rimane piacevolmente sconvolto e stupito. Tanto da far circolare la voce su social e media; tanto da far partire una campagna di sensibilizzazione. Il locale attrezzato e “culturalmente giusto” è il milanese Hug Milano. E da qui Onalim ha lanciato la campagna social #IoCambio per “sensibilizzare sulla mancanza dei fasciatoi nei bagni degli uomini o nelle aree comuni dei bagni degli esercizi pubblici, per consentire a tutti i papà e alle famiglie arcobaleno di cambiare i loro bambini”. L’invito era rivolto ai papà a farsi una foto mentre cambiano il pannolino ai loro bambini, sia in posti dove il fasciatoio c’è, sia dove non c’è, e di postarla usando l’hashtag #iocambio. Oppure di inviarla all’indirizzo [email protected] L’obiettivo è vedere sempre più fasciatoi nei bagni pubblici.

Le novità degli USA

Già gli Stati Uniti avevano lanciato diverse campagne di parità proprio per pretendere il fasciatoio nei bagni maschili. Nell’iniziativa Love the Change il cantante-papà John Legend aveva pubblicato alcuni video insieme ad altri papà, nell’impegnativo momento del cambio pannolino nelle situazioni più assurde. È piuttosto recente l’annuncio di una nota azienda leader nel settore dei pannolini che ha deciso di installare 5mila punti di cambio per i neonati nei bagni pubblici per gli uomini tra gli Stati Uniti e il Canada. Altrettanto recente è la svolta dello Stato di New York, dove una legge ha stabilito che anche i bagni pubblici per gli uomini dovranno essere attrezzati con i fasciatoi. Secondo quanto stabilito tutti gli edifici pubblici dovranno attrezzare sia i bagni delle donne che quelli degli uomini o pensare ad aree comune baby friendly.

Svirilizzare la figura dell’uomo

Lo scorso maggio il filosofo pensatore, a suo dire “allievo indipendente Hegel e di Marx, di Gentile e di Gramsci”, Diego Fusaro ha usato parole piuttosto forti per commentare la campagna dei papà milanesi. Su Twitter e sul suo blog ha parlato di #IoCambio come di una “campagna di svirilizzazione dell’uomo da parte del turbocapitalismo, che ci vuole tutti femminilizzati. E voi siete così pazzi da pensare che il problema sia la cultura islamica? Il problema è il suicidio ridicolo dell’occidente”. E chissà che c’è di così poco virile nel prendersi cura -dignitosamente- dei propri figli.

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