Il Museo Ferroviario di Savigliano: il Paradiso dei bambini (e non solo!)

Il Museo Ferroviario Piemontese, a Savigliano, raccoglie circa 500 modelli di trenini, quattro plastici immensi e circa 200 locomotive, vagoni e altri cimeli storici. È una meraviglia che lascia a bocca aperta bambini e adulti.

C’è un posto a qualche chilometro tra Torino capace di stregare tutti, bambini, adulti, appassionati e nerds: è il Museo Ferroviario Piemontese di Savigliano (CN), che proprio in questi giorni compie i suoi 42 anni di vita. Il museo, che si trova tra le linee Torino-Savona e Savigliano-Saluzzo, è nato il 26 luglio 1978, quando la Legge Regionale 45 ne ha sancito l’ufficiale debutto nel panorama museale piemontese. Da allora ha raccolto collezioni di modellismo, cimeli, locomotive e carrozze di rilevante interesse storico. Il museo vive oggi grazie alla passione di una ventina di volontari che guidano i visitatori alla scoperta del suo grandissimo tesoro.

Modellini e plastici

Il Museo Ferroviario di Savigliano si compone di una parte chiusa e di una zona aperta. All’interno. oltre alla collezione di berretti da capotreno, a luci di locomotive e alle ricostruzioni di ambienti passati, la fanno da protagonisti quattro meravigliosi plastici. Si tratta di quattro ambientazioni di fantasia, ma curate in ogni minimo dettaglio. Il grande plastico donato dal sig. Riccardo Mina (misura 10 x 2,2 m) è interamente a comando elettronico digitale e vanta numeri da capogiro: 105 tratte di binario, 55 deviatoi,14 segnali luminosi, 5 segnali ad ala, 9 sganciatori, 2 stazioni di transito e 2 stazioni nascoste.

La collezione

Nelle bacheche della sala sono esposti 500 modelli in scala 1:87 (la più comune nel modellismo) di ogni modello, genere e tipo. Un lavoro immenso per i volontari e appassionati, che stanno creando la scheda tecnica di ogni modello, da rendere consultabile con qr code. Inutile provare a descrivere lo stupore dei bambini nel vedere tutti questi trenini, nell’ammirare i passaggi nei plastici, nel circondarsi di bellezza e storia in miniatura.

Le locomotive restaurate

La parte esterna del museo (che occupa binari di prorietà, al confine con quelli della ferrovia di Savigliano) ospita quasi 200 beni unici, restaurati e non, tra vagoni, carrozze, carri merci, veicoli speciali, biciclette e altri cimeli. “A differenza degli altri musei ferroviari italiani – spiega Daniele Garabello, un volontario appassionato, gentilissimo e molto preparato- il nostro è un museo dinamico e attivo”. Questo vuol dire che alcune locomotive e carrozze sono in grado di camminare sui binari e vengono spostati, scambiati; ne vengono accolti di nuovi. Per questo il motivo il Museo di Savigliano è un punto di riferimento per gli appassionati di treni e motori. Ci sono diverse chicche da ammirare, tra cui la locomotiva a vapore del ’37 o la gru del 1870 o il vagone per i detenuti; alcuni visitabili anche negli interni restaurati a nuovo così come progettati originalmente.

Da dove arrivano?

Ma da dove arrivano tutti questi treni storici? “Ci sono storie molto divertenti dietro a questi oggetti”, continua Daniele. “Di fatto quando i treni non sono più funzionanti diventano un grande peso, e sono difficili da smaltire o riadattare”. Uno degli esemplari esposti a Savigliano era diventato l’ufficio di una segheria di Borgo San Dalmazzo; un altro era lo spogliatorio di un campo di calcio. Una volta individuati, il museo cerca di recuperare quei pezzi rari e unici, e con il tempo, in base alle risorse a disposizione, di restaurarle nella sede di Savigliano o nell’officina di Torino Ponte Mosca, coniugando i moderni ritrovati con le tecniche originali di costruzione.

Le attività del Museo Ferroviario

È la passione dei volontari a tenere aperto e vivo il Museo ferroviario. Oltre alle visite negli orari di apertura al pubblico, durante l’anno il museo organizza attività didattiche con le scuole che lo richiedono, con le primarie, ma anche dell’infazia e secondarie di primo grado. A loro viene proposta una visita guidata divertente e esperienziale, con un linguaggio semplice e coivolgente. “Negli ultimi mesi – ci ha spiegato Emanuele Nadile- era stata pensato un calendario didattico per bambini e famiglie; sospeso a causa dell’emergenza Covid”. Le attività, organizzate in collaborazione con l’associazione Voci di mamme, prevedevano la visita guidata con rientro nel piano multimediale per laboratori artistici creativi a tema. “Vorremmo fare tanto altro -continua Emanuele- ma purtroppo dobbiamo contare le risorse economiche e umane a disposizione”. Ultima creazione del museo è un trenino a batteria, le cui carrozze sono state realizzate artigianalmente dai volontari durante il lockdown. Oggi il trenino porta i bambini a fare un giro nel cortile esterno, ma l’idea è quella di ampliare il circuito di binari per una visita del museo esterno su trenino!

Per orari, costi e attività: www.museoferroviariopiemontese.it

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