Inaugura il centro “commensale” Binaria!

Piove ma c’è luce dappertutto nel giorno di apertura di Binaria. Gli ingredienti dello stare bene sono sotto i nostri occhi: l’impegno del Gruppo Abele, i prodotti della bottega di Libera, il forno Berberé dei fratelli Aloe e di Alce Nero. E poi c’è lui, don Luigi Ciotti, che ti chiama per nome e che per tutti è “Luigi”. Il giardino è abbellito all’ultimo momento “con le piante regalate dagli amici”, la vernice è ancora fresca sui murales, le porte sono tutte aperte e così sono i sorrisi che si incontrano.

Il benvenuto ce lo dà proprio lui, don Luigi: “Benvenuti a Binaria, perché due sono le stelle che si illuminano a vicenda e così è anche qui, dove la stella dell’accoglienza e la stella della cultura si incontrano, si danno reciproca luce, si ritrovano insieme”.

Mentre parliamo ci accomodiamo sulle tavolate lunghe del Binaria Berberé: anche la pizza è conviviale, servita in tranci da condividere al tavolo. Il family friendly qui è sottinteso: i tavoloni sono fatti per stare tutti insieme, il menu bimbi non c’è “perché i bimbi sono i più grandi estimatori della nostra pizza”, come ci spiegano sorridendo i fratelli Aloe. Anche le formule sono pensate per le famiglie numerose, come l’Happy lunch con pizza e bevande a dieci euro, coperto incluso.

Qui c’è la cultura – prosegue don Ciotti -. La nostra libreria, le nostre riviste, le nuove aule. C’è l’accoglienza: nei prodotti che provengono dalle nostre comunità e in quelli dei beni confiscati alle mafie dove tanti giovani ritrovano lavoro e dignità”. E c’è l’educazione, negli spazi per i bambini e le famiglie di Binaria Bimbi, proprio accanto al Berberé: “Perché essere cittadini, se non vogliamo che il concetto si riduca a etichetta o ad “abito della domenica”, deve cominciare dai primi anni di vita, imparando insieme la libertà, la responsabilità, la cura del bene comune”. Mille le interazioni possibili: a Binaria la fantasia può correre libera e librarsi nell’aria, come l’aquilone e la colomba in legno che spiccano il volo e salgono su, su… Un luogo dell’accoglienza semplice, tra giochi di una volta e coloratissimi cuscinoni cuciti dalle donne che lavorano nei progetti del Gruppo Abele. Qui ci sono anche i Tu-bimbi, bambolotti realizzati con i bambini delle scuole utilizzando tubi di recupero e gli oggetti comuni di riuso più differenti. Non tutti hanno disegnate espressioni felici, alcuni hanno lacrimoni che sgorgano accanto a grandi sorrisi.

Ma vederli tutti insieme, uno accanto all’altro, ci racconta che cos’è Binaria: tutti, ma proprio tutti, ci sentiamo un pochettino meglio a stare insieme. E possiamo condividere lo stesso cammino, cercarci e darci luce a vicenda: proprio come le stelle binarie. Il centro commensale (non è uno sbaglio, non è un centro commerciale) Binaria si trova in via Sestriere 34 a Torino. Per contatti binaria@gruppoabele.org, telefono 011 537777.

[Marta Vitale Brovarone]

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