Un picnic urbano? Ecco i migliori prati di Torino e Milano

I bambini se lo immaginano sempre come Yoghi e Bubu, col cestino pieno di leccornie e la coperta a quadrettoni. Il picnic, in realtà, è una delle cose meno rilassanti dell’universo: richiede organizzazione, flessibilità e un po’ di senso dell’umorismo. Ma se ci si mettono gli ingredienti giusti, viene fuori un momento divertente, di quelli che rimangono nel cuore, anche se a metà pranzo comincia a piovere o se le formiche si infilano nei panini.

Cibo in quantità e pronti al picnic

Gli ingredienti segreti del picnic perfetto? Prima di tutto gli amici, impensabile andarci da soli. Poi, ecco quello che serve per mangiare all’aperto con grandi e piccini:

  • un telo da spiaggia o una tovagliona grande per evitare che le formiche si approprino del cibo
  • una o più coperte per sdraiarsi e fare la pennica dopo mangiato
  • Tovaglioli di carta in quantità
  • Cibo e bevande a volontà, purché in pratici contenitori di plastica
  • Altri tovaglioli di carta
  • Un pallone o i racchettoni da tennis o qualsiasi gioco adatto al prato e alla spiaggia
  • La borsa frigo con i ghiaccetti se fa molto caldo
  • L’apribottiglie che si dimentica sempre
  • Volendo il barbecue usa-e-getta con ovviamente qualcosa da cuocerci sopra
  • Un thermos di caffè
  • Buste per la spazzatura grandi abbastanza da raccogliere tutti i rifiuti

L’aria aperta e la dolce indolenza di un prato verde mettono fame: fidatevi delle ricette semplici che all’aperto sono decisamente più buone, come l’immancabile frittata di pasta, panini e tramezzini, torte salate, uova sode, polpette e focacce, pinzimonio, muffin, biscotti e spiedini di frutta. Da bere ricordate l’acqua, indulgete in qualche bibita e succo, una birra non può mancare. E quando tutto è pronto? Bisogna scegliere la location.

Un picnic nel verde urbano a Milano

Vero è che Milano non è la città più verde d’Europa, ma c’è un rinomato e frequentatissimo luogo amato dagli amanti dei picnic: lo splendido Parco Sempione, tra il Castello Sforzesco e l’Arco della Pace, dove si trovano grandi prati verdi brulicanti di tovaglie e cestini fin dall’inizio della primavera. All’interno del parco si trovano l’Acquario cittadino (a ingresso gratuito il martedì pomeriggio e la prima domenica di ogni mese) e la Triennale, che sono mete sempre gradite ai bambini. Un’ulteriore meta sono i Giardini Indro Montanelli (conosciuti anche come Giardini di Porta Venezia). Un tempo c’era lo zoo, oggi c’è un’area giochi e il sempre affascinante Museo di Storia Naturale.

E che ne pensate di un picnic metropolitano da una prospettiva insolita? In via Gaetano De Castillia c’è un Bosco Verticale che si arrampica sulle pareti di due grattacieli, fra Porta Nuova e il quartiere Isola: le terrazze di ciascun appartamento sono dotate di alberi e arbusti, diversi a seconda dell’esposizione, per un totale di oltre 10.000 metri quadri di verde, da 0 a 111 metri. Ovviamente i balconi sono accessibili solo ai proprietari, ma si può godere del bosco mangiando qualcosa sulle panchine dei giardini lì sotto. Non lontano dal centro c’è Boscoincittà (via Novara), alla periferia ovest di Milano, un esperimento di riforestazione urbana degli anni ’70 che ha recuperato un parco selvatico a ridosso delle rive di un piccolo lago popolato da tartarughe che faranno impazzire i bambini. Nel Boscoincittà c’è l’Area delle Feste: quattro portici con tavoli e panche, un pergolato e due grandi aree scoperte pavimentate dove ritrovarsi con gli amici non solo a fare il picnic, ma anche a festeggiare all’aperto un compleanno. Nell’area delle feste ci sono anche una fontana con acqua potabile e i servizi igienici. Solo all’interno dell’Area delle Feste è consentito l’uso dei bracieri per cucinare alla griglia. È possibile prenotare un portico – ma solo uno – per una data specifica, scegliendo tra diverse fasce orarie (www.cfu.it/prenotazioni).

Nei parchi di Milano

Oltre al Parco Sempione, a Milano  c’è il Parco di Trenno, in via Cascina Bellaria ha innumerevoli spazi aperti. Dall’altra parte della città scorre il Naviglio Martesana (in via Melchiorre Gioia) costeggiato da una lunghissima pista ciclopedonale che arriva fino all’Adda. È una scampagnata perfetta per le giornate di sole, anche perché, se ci si sente troppo stanchi per affrontare il ritorno, si possono caricare le bici a una fermata della metro verde e tornare comodi in città. Lungo il percorso ci sono diversi luoghi dove è bello fermarsi per il picnic, come il piccolo Parco della Martesana (via dei Valtorta) dove nel weekend è facile incontrare gruppi di lavoratori indiani e cingalesi che organizzano partite di cricket. E il carretto dei gelati fa sempre una sosta. A Cernusco sul Naviglio c’è il Parco dei Germani, accessibile dalla via Camillo Benso Conte di Cavour, con parcheggi per le bici, ampi spazi e un chiosco-bar ben attrezzato. Anche il Parco d’Adda ha interessantissimi itinerari botanici ed è bello per mangiare un boccone in compagnia. Ancora meno noto è il Parco dell’Anfiteatro. L’ingresso è in via De Amicis 17 e da fuori sembra un normale edificio. In realtà i giardini interni custodiscono le rovine dell’anfiteatro di epoca romana. I rumori della città restano fuori e ci si trova d’incanto in un angolo di pace e relax. Il parco è strategicamente vicino a Cioccolati Italiani, ottima gelateria dove fare rifornimento di dolci una volta terminati panini e insalate.

Picnic e arte in Lombardia

Se abbinassimo al picnic un giro tra opere d’arte dipinte sulle case? Sono diversi i borghi dipinti: piccole comunità orgogliose del loro patrimonio artistico tutto speciale, voluto a volte per memoria, a volte dalla protesta, a volte semplicemente dalla passione per il decoro. A Calcio (BG) trentadue opere vivacizzano le stradine del centro. Sono realizzate da artisti famosi chiamati a partire dal 1995 con lo scopo di promuovere e abbellire il paese. Dipinti e mosaici artistici raccontano la storia del silenzioso borgo e lo colorano. Sul sito del comune si trovano indicazioni sul percorso e le schede dei murales. Albaredo per San Marco (SO) è un abitato arroccato intorno alla piccola chiesa cinquecentesca dei Santi Rocco e Sebastiano. Presenta l’architettura tipica dei villaggi alpini, con case addossate e aggrappate alla montagna. Ad animare le viuzze strette e acciottolate ci pensano i murales ispirati a leggende, usi e costumi della valle. Arcumeggia di Casalzuigno, nelle vicinanze di Varese, è una tavolozza colorata nel verde della Valcuvia che vanta opere di artisti di grande fama, con affreschi datati 1956 che rappresentano scene di emigrazione, di vita agreste, di tradizione.

Un picnic nel verde di Torino? Si può fare!

A Torino il re dei parchi per il picnic è il Valentino, nel cuore della città. I suoi grandi prati si riempiono di tovaglie e stuoie fin dagli inizi della primavera. Altri parchi bellissimi sono la Pellerina, le Vallere, Stupinigi e il Meisino: in quest’ultimo si trova anche una piccola spiaggia di sabbia naturale tenuta benissimo dalla cura volontaria e appassionata del signor Mario. Sulla collina, il parco del Nobile ha prati pianeggianti a due passi dalla città, così vicini che non richiedono nemmeno spostamenti in auto. A pochi chilometri da Torino si estende, tra San Mauro e Settimo Torinese, un parco urbano che fa parte del grande Parco Regionale del Po. È una zona verde piena di piccole aree attrezzate per mangiare all’aperto, con panchine, tavoli e anche qualche barbecue. A pochi passi dagli spazi attrezzati c’è un piccolo specchio d’acqua, un minuscolo laghetto che al centro ha un chiosco di legno, raggiungibile con una passerella, un buon punto di osservazione di flora e fauna. Il parco è attraversato da strade sterrate, chiuse al traffico e percorribili in bicicletta, collegate alla ciclabile che unisce San Mauro a Settimo (zona Ecomuseo del Freidano). In auto è raggiungibile da Settimo attraverso strada Borgata Paradiso nei pressi della Cascina Pettiti.

Alla Mandria o sulla morena

La gita alla Mandria nel Torinese è un classico. L’enorme area verde è facile da raggiungere da tutte le direzioni, sia dall’ingresso di Venaria Reale che dagli ingressi secondari di Druento e San Gillio. L’offerta del parco è ampia: si noleggiano biciclette oppure i segway (un’esperienza!). C’è il trenino e anche la carrozza trainata dai cavalli. A Cascina Oslera e Cascina Prato Pascolo si può pranzare o fare uno snack. Chi ama la cultura può visitare gli Appartamenti Reali recentemente ristrutturati.

Se preferite la zona tra Rivoli e Avigliana, all’interno della collina morenica, vicino a Rosta, c’è un’area attrezzata, con panchine e tavoli, che si estende intorno al piccolo lago Pessina, dove si possono osservare numerose specie di anfibi, rane, rospi e tritoni. Il posto è ideale per un picnic tranquillo e silenzioso, lontano dal traffico e dallo smog. A poca distanza, buon suggerimento per una passeggiata dopo pranzo, si trova il Roc Pera Grossa, uno dei massi erratici più grossi della collina morenica. La sua mole è imponente, 10 metri d’altezza e 1.500 metri cubi di volume.

Dove le case sono disegnate, in Piemonte

A due passi da Torino, sulla collina, c’è Marentino, che grazie alla disponibilità de “La settimana enigmistica” ha vestito i muri delle case del centro di… rebus! Così con un panino e un succo si può passeggiare per il piccolo centro circondato di verde cercando di risolvere i grandi rompicapi che aumentano di anno in anno. In provincia di Cuneo è rinomato il paese di Vernante, nell’Alta Val Vermenagna, dedicato a Pinocchio e a Attilio Mussino, il suo più famoso illustratore, che ha passato qui gli ultimi anni della vita. Gli affreschi, che danno al paese un aspetto fiabesco, raccontano la storia del burattino dal naso lungo, a cui è dedicato il giardino attrezzato con giochi e aree picnic. Nel Novarese si trova il comune di Pogno che ha ospitato alcuni artisti italiani invitati a interpretare, rielaborare e imprimere sul muro opere legate al tema dell’acqua.

Picnic Urbano, a Torino

È un progetto di Ecologos il “Picnic Urbano di Torino” che propone pranzo al sacco nel verde cittadino o poco fuori. I menu accolgono le esigenze alimentari di tutti, con un occhio di riguardo a palati vegani/vegetariani e intolleranti al glutine. Tante le attività dedicate ai bambini: camminate nel bosco, attività creative con gli elementi del bosco, yoga bimbi, racconto di fiabe e un menu tutto speciale per i bambini fino ai 10 anni. Per conoscere le date e altre informazioni: www.locandaleggera.it/picnicurbano.

 

Altre idee? Unire il picnic a una domenica curiosa 

Tra i dinosauri, a Rivolta d’Adda, in provincia di Cremona

Il Parco della Preistoria si trova sulla sponda sinistra del fiume Adda, a soli 25 chilometri da Milano, immerso in un’area naturale di oltre cento ettari costituita da un bosco secolare. Lungo l’itinerario ombreggiato, intercalato da acque e laghetti, sono state inserite cinquanta ricostruzioni a grandezza naturale di trentun specie preistoriche, tra cui artropodi, pesci, anfibi, rettili arcaici, dinosauri, pterosauri, plesiosauri, mammiferi e uomini primitivi. Il parco offre molte altre attrattive, tra cui un percorso botanico, un museo paleontologico, la vista di animali in semilibertà, aree attrezzate per i picnic e aree adibite a parco giochi, un labirinto e il sempre richiestissimo trenino. È possibile visitare il parco autonomamente o con visita guidata (www.parcodellapreistoria.it).

Avvistare le cicogne, a Racconigi (CN)

A Racconigi esiste un centro cicogne, nato nel 1985 con l’obiettivo di reintrodurre la cicogna bianca e proteggere alcune specie rare o in pericolo di estinzione di anatre, oche e cigni. Il centro ha ripristinato le aree umide dove sostano gli uccelli migratori e in particolare i limicoli, i piccoli trampolieri che frequentano le paludi. Bellissima la passeggiata che dal lago delle anatre e dei cigni passa al capanno del Gobbo rugginoso e al prato delle oche, fino a raggiungere il bosco delle mangiatoie. Incredibile agli occhi dei più piccoli la palude, uno spettacolo a cui non si è abituati e che a Racconigi svela tutta la sua ricchezza. All’interno della grande oasi sono allestiti capanni di osservazione e percorsi schermati che consentono di dedicarsi al birdwatching, l’osservazione degli uccelli nei loro habitat. Tantissime sono le attività di visita guidata, didattiche e ricreative nei weekend. L’area picnic è riservata ai visitatori.

Al parco della Fantasia Gianni Rodari

È diffuso sul territorio di Omegna (VB) il parco letterario dedicato a Gianni Rodari, che propone giochi, laboratori, spettacoli teatrali e uscite all’aperto. La ludoteca raccoglie le storie di Gianni Rodari visibili, leggibili, toccabili e giocabili in un ambiente che racconta le meraviglie del Lago d’Orta. Ai “Giardini della Torta in Cielo”, che si raggiungono attraversando qualche chilometro di bosco fino alla splendida terrazza a picco sul lago, c’è l’area picnic. Spesso sono organizzate attività di animazione e giornate per le famiglie con visite guidate, laboratori e
naturalmente pranzo al sacco.

 

 

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