Intelligenza emotiva: stanziati i fondi per formare gli insegnanti

Contrastare il bullismo nelle scuole attraverso l’intelligenza emotiva. Questa è la proposta dell’emendamento di legge che parla di fondi per 200mila euro l’anno dal 2020 al 2022 per la formazione degli insegnanti

Sono tante le scuole, specialmente nel Nord Europa, che cercano di privilegiare l’educazione ai sentimenti e l’intelligenza emotiva alle canoniche lezioni di dati e contenuti. L’obiettivo è quello di contrastare il bullismo, i sentimenti di odio e la mancanza di rispetto che paiono caratterizzare le nuove generazioni. Luigi Gallo, Presidente Commissione Cultura Scienza e Istruzione alla Camera, ha recentemente parlato di fondi per 200mila euro l’anno dal 2020 al 2022, destinati alla formazione degli insegnanti che per primi devono imparare il linguaggio dell’emotività e la comunicazione non violenta.

Intelligenza emotiva contro il bullismo

Bisogna partire dalla scuola e in famiglia, bisogna cominciare a parlare positivo, a parlare bene, ad ascoltare. Può sembrare lontano, eppure la comunicazione non violenta e l’educazione emotiva sono la base per contrastare l’odio e la rabbia o per lo meno per conoscerla e così saperla controllare. Conoscere e riconoscere il proprio sentire permette di essere più presenti nelle relazioni con i compagni, le insegnanti, gli amici e gli affetti. Saper elaborare le emozioni, sviscerarle e risolverle è necessario per ridurre la rabbia e anche la sofferenza. Questo anche a migliorare il rendimento scolastico dei ragazzi.

L’emendamento e i fondi per la formazione

Perchè i ragazzi possano iniziare a parlare di emozioni e a comunicare con rispetto bisogna che gli insegnanti siano i primi a farlo e oggi questo non è assolutamente scontato. Luigi Gallo (M5S), presidente della VII Commissione Cultura alla Camera: soddisfatti per emendamento legge bullismo che introduce educazione all’intelligenza emotiva. “Siamo molto soddisfatti dell’approvazione di un emendamento volto a introdurre moduli formativi specifici relativi all’educazione in materia di intelligenza emotiva”, ha dichiarato Luigi Gallo (M5S), presidente della VII Commissione Cultura alla Camera. “La possibilità di formare gli insegnanti e quindi educare i nostri ragazzi riconoscere i sentimenti propri e quelli altrui e gestire positivamente azioni e relazioni rappresenta un importante segnale di reazione al crescente clima d’odio e di quello che potremmo definire ‘analfabetismo emozionale’.

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