Investire e risparmiare oggi (per il futuro dei figli)

Una volta era la tanto agognata casa di proprietà. Oggi sono il master in una università, il tirocinio all’estero, l’avvio di un’attività in proprio. Sono cambiati gli obiettivi, ma i genitori continuano a risparmiare (e a investire quando possono) pensando al futuro dei figli.

Come orientarsi per scegliere la forma di risparmio e di investimento migliore, che non costi troppo, permetta di avere denaro disponibile in tempi rapidi senza rimetterci e, perché no, maturi anche qualche interesse?

Lo abbiamo chiesto a Marco Stucchi, avvocato di Altroconsumo, la più nota associazione italiana a difesa dei consumatori. “Bisogna evitare che scelte rimandate negli anni a favore dei figli diventino all’improvviso dei macigni insostenibili. Per questo motivo è bene individuare per tempo la modalità di risparmio e di investimento adatta al proprio portafoglio. L’obiettivo? Finanziare gli studi, le esperienze all’estero o l’università quando i figli saranno maggiorenni”.

Il prodotto perfetto non esiste

Piani di accumulo, polizze vita, conti deposito, libretti di risparmio, buoni fruttiferi postali, addirittura fondi pensione. Ci sono molte opzioni per accantonare risparmi. Quale scegliere? Nel panorama finanziario, i prodotti offerti da banche, finanziarie e assicurazioni sono molteplici e distribuiti in filiale oppure online. “Non esiste il prodotto perfetto – dice Marco Stucchi – ma solo quello più adatto alle proprie esigenze e alle proprie disponibilità. Tra gli elementi da tenere in considerazione ci sono la disponibilità economica (immediata o nel lungo termine), la propensione al rischio, la possibilità di poter svincolare le somme in qualunque momento. Un sistema di risparmio e investimento basato sul versamento di una somma, che può essere mensile, semestrale o annuale e che consente di creare un patrimonio nel tempo è il Piano di Accumulo del Capitale (il PAC). Si può scegliere la somma da investire che si versa, di solito mensilmente, con addebito diretto sul conto corrente. Il PAC viene investito in fondi comuni che possono essere obbligazionari, azionari o bilanciati, a seconda del rischio che si vuole affrontare. La sua comodità è che può essere sospeso in qualunque momento per un periodo più o meno lungo (per esempio in occasione di spese impreviste) oppure interrotto, senza che si perda la rivalutazione nel tempo”.

Investimenti diluiti

Meglio investire poco alla volta o una cifra importante, se disponibile, tutta insieme? “L’investimento di una grossa somma di denaro può portare enormi vantaggi, soprattutto se investita in ambito azionario, ma è anche soggetta a forti rischi di mercato. L’investimento diluito consente di trarre vantaggio dalle oscillazioni del mercato nel tempo, senza subire il rischio legato al momento di ingresso nel mercato”.

Tasse e sgravi fiscali

Se l’obiettivo è mettere da parte i propri risparmi per le esigenze future dei figli è importante scegliere un prodotto che non abbia costi di gestione troppo alti. Qual è a oggi la formula più conveniente? “I costi di gestione sono variabili, ma alcune voci fisse vanno tenute in considerazione, per esempio l’imposta di bollo e la ritenuta fiscale al momento della liquidazione della somma capitale maggiorata degli interessi. La tassazione è più alta sui prodotti bancari rispetto a quelli con una componente assicurativa, ossia quando si aggiunge una polizza infortuni o vita”.

Alcune forme di investimento sono convenienti perché garantiscono da subito sgravi fiscali. Come funziona? “In alcuni piani di accumulo abbinati a una polizza vita è possibile una detrazione fiscale al 19%. I fondi pensione (pochi dei quali, però, sono adatti a un investimento a medio termine pensato per i figli) consentono una deducibilità fino a 5.164 euro all’anno. Il problema è che sono riscattabili al raggiungimento dell’età pensionabile, salva la possibilità di chiedere un riscatto parziale anticipato al verificarsi di alcuni eventi, come la ristrutturazione della casa o proprio le esigenze legate agli studi dei figli”.

I cari vecchi Buoni Postali

Ci sono forme di accantonamento che garantiscono un buon guadagno sull’investimento, com’era una volta per i Buoni Postali? “Oggi è difficile ottenere un tasso di interesse alto come avveniva magari un decennio fa. I Buoni Postali, pur mantenendo la garanzia di un piccolo guadagno, non sono più così convenienti. Lo stesso dicasi per i conti deposito, spesso legati alla facile gestione online del proprio conto corrente e a titolo gratuito: consentono un rendimento garantito, a condizione che il capitale venga bloccato per un certo periodo di tempo pari a mesi o anni. È possibile sbloccare la somma anticipatamente, ma si perde il guadagno. Nel caso dei buoni fruttiferi postali intestati ai minori, inoltre, bisogna tenere presente che è complicato chiedere un eventuale rimborso anticipato perché serve l’autorizzazione del Giudice Tutelare”.

Dov’è l’inghippo?

A quali clausole bisogna fare attenzione quando si va a sottoscrivere uno di questi prodotti? “Tutto dipende dalla propensione al rischio dei genitori. I prodotti azionari consentono un guadagno maggiore, ma il rischio è più alto, fino alla perdita di parte del capitale investito. Gli investimenti in fondi obbligazionari fanno dormire sonni più tranquilli, ma il guadagno sarà sicuramente inferiore.

Una clausola di cui bisogna chiedere precise informazioni riguarda lo svincolo delle somme prima della fissata scadenza. Alcuni prodotti, come le polizze vita, permettono di chiedere anticipatamente la restituzione della somma, ma con una perdita del capitale; altri invece prevedono la restituzione del capitale e la perdita di tutto l’interesse fino a quel momento accumulato”. E se a mettere da parte i soldi non sono i genitori ma i nonni? “Valgono le stesse regole. Una formula è quella della polizza vita nella quale i nonni possono indicare come beneficiari direttamente i nipoti, bypassando i propri figli”.

Tutele e consigli

Nel caso di una separazione o un divorzio, come si tutela la somma investita nell’interesse del figlio? “È abbastanza comune che i dissidi tra genitori creino inconvenienti nella gestione dei risparmi messi da parte per i figli. In caso di mancato accordo sullo svincolo di una somma investita nell’interesse del figlio minore, può essere necessario rivolgersi al Tribunale per ottenere l’autorizzazione”. A chi è bene rivolgersi per chiedere una consulenza ed essere sicuri di scegliere la giusta forma di investimento? “È sempre opportuno rivolgersi a una persona di fiducia all’interno di una banca o di una compagnia di assicurazione, che conosca la nostra propensione al rischio e la nostra disponibilità economica, per proporzionare ogni operazione all’effettiva necessità”.

Il primo passo? L’educazione finanziaria

In generale, esistono strumenti di facile uso che permettono ai genitori di tenere sotto controllo i propri risparmi? “Esistono delle app che consentono di mettere da parte i risparmi in maniera facile, intuitiva e persino divertente. Oval Money, per esempio, è un salvadanaio digitale che consente di personalizzare i risparmi dopo aver messo in connessione l’app con il proprio conto corrente e le carte di credito. Usare questo genere di strumenti è molto utile, non solamente ai fini del risparmio in sé, ma anche in un’ottica di educazione finanziaria. Spesso i consumatori ritengono di non essere abbastanza competenti e preferiscono affidarsi ai consigli di banche o assicurazioni. Tuttavia, aumentare la propria consapevolezza è un ottimo punto di partenza per non essere disorientati nel mare delle offerte che vengono pubblicizzate a volte in maniera fin troppo allettante”.

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