Kakebo Bebè: l’agenda dei conti per neo genitori

kakebo bebè

Annotare entrate e uscite aiuta a spendere in maniera più oculata e consapevole, con un risparmio medio mensile del 20/30%. È la filosofia alla base del “kakebo”, il libro dei conti  giapponese, da oggi anche in versione bebè. Edito da Giunti e curato da Giorgia Cozza, giornalista specializzata in maternità e prima infanzia, il “Kakebo bebè” è una vera e propria agenda, nella quale tenere traccia di tutte le spese sostenute dopo la nascita di un figlio.

“In una società frenetica come la nostra, nella quale acquistiamo velocemente maneggiando poco il denaro fisico, c’è sempre meno consapevolezza di ciò che si spende. Il kabebo è uno strumento che permette di fermarsi e annotare le spese dandoci una percezione reale dei costi sostenuti quotidianamente”, spiega Cozza, autrice di best seller come “Bebè a costo zero”.

L’agenda, divisa per settimane e categorie, “permette di rimettere il denaro al proprio posto e cioè al servizio del nostro benessere, per garantire a noi e al nostro bambino il necessario, lasciandoci lo spazio per concentrarci su altro (e più importante)”.

Ecco allora dal “Kakebo bebè” qualche consiglio utile per gestire al meglio le spese quando è in arrivo un bambino.

 

Informarsi per tempo

“La gravidanza è un periodo privilegiato. Non dedichiamo il tempo dell’attesa a studiare cosa comprare, ma concentriamoci su noi stessi e su cosa stiamo per diventare”, spiega Giorgia Cozza. I libri che aiutano a capire quali sono i reali bisogni di un neonato e i momenti di incontro e confronto con altre mamme “sono un validissimo strumento per arrivare preparati e scoprire, prima ancora del suo arrivo, che il nostro bambino avrà pochissimi bisogni fondamentali: contatto, vicinanza, prossimità”.

Aspettare la nascita

L’arrivo di un bambino è spesso accompagnato dalla preoccupazione di dover preparare “tutto” per tempo. “In realtà, un corredino base per i primi giorni sarà più che sufficiente. Lasciamo che il bambino nasca per capire che tipo di genitori vogliamo essere e quali siano le soluzioni e gli accessori più adatti a noi. Acquistando troppi oggetti prima del tempo – suggerisce Cozza – rischiamo di fare spese che poi si riveleranno superflue”. Ma non solo. “Ci sono accessori che oltre ad essere inutili diventano veri e propri ostacoli nella relazione tra genitore e bebè. Ci si sintonizza sull’ sull’oggetto e non sui bisogni reali del nostro bambino. Succede quando magari adagiamo il nostro bimbo in una sdraietta e scopriamo che, invece, lui preferisce le nostre braccia o stare in fascia”.

Attenzione alle spese inutili

Quando si parla di acquisti per i bambini una premessa è d’obbligo: “Una ricetta preconfezionata, valida per tutti, non esiste. Non c’è un elenco di accessori utili o superflui in generale perché ogni famiglia è diversa e troverà soluzioni differenti”. Ci sono però aspetti sui quali è possibile risparmiare. Un esempio? “L’igiene del bambino. La pelle pulita e delicata dei neonati non necessita di prodotti costosi, in genere acqua tiepida e amido di riso possono bastare. Lo stesso discorso vale per scaldabiberon e sterilizzatore. Con un allattamento ben avviato non servono”. Di un accessorio è bene, tuttavia, dotarsi da subito: “Se si usa la macchina, il seggiolino auto è obbligatorio”.

Spazio alla fantasia

“Usiamo la fantasia. Proviamo a uscire dagli schemi e a sperimentare strade diverse”, suggerisce poi Giorgia Cozza. “È normale che ogni genitore voglia garantire al proprio bambino il meglio, ma esistono tante soluzioni diverse da quelle tradizionali che si trovano in commercio. Se il nostro sogno è sempre stato avere una culla, possiamo decidere di farci un regalo, ma dobbiamo sapere che la useremo per un tempo limitato e che un normale lettino con le sbarre o, ancora meglio, un lettino montessoriano o un semplice materasso a terra con dei cuscini andranno più che bene”.

Il riciclo

Proprio perché vestitini, accessori e giochi dei bambini si usano per un tempo davvero limitato, il riciclo da mamma a mamma è un’ottima soluzione. “Oltre a risparmiare il riciclo ha anche una valenza etica: si allunga la vita dell’accessorio e si insegna ai bambini a non sprecare alimentando un circolo virtuoso nel quale gli oggetti si caricano di valenze affettive importanti”.

E per le spese di tutti i giorni?

Bebè a parte, quali sono gli accorgimenti che aiutano a tenere le spese della famiglia sotto controllo? “Fare sempre la lista della spesa. Sapere esattamente cosa dobbiamo acquistare limita molto le tentazioni e le spese superflue”, consiglia Cozza. Il consiglio vale anche per gli acquisti online: “Se non si tratta di un bisogno urgente prendiamoci del tempo per riflettere e inseriamo l’oggetto nella lista dei desideri. In questo modo, limiteremo gli acquisti istintivi focalizzandoci solamente su quello che realmente serve. Un sistema – conclude Cozza – che può farci risparmiare fino al 20-30% sul periodo precedente”.

Silvia De Bernardin

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