Difetti di pronuncia: serve lo specialista?

10 Nov, 2017 | Lifestyle, Salute e Benessere | 0 commenti

 

Quando un bimbo ha difetti di pronuncia, la tentazione di rivolgersi allo specialista è forte. Ci sono bambini che a tre anni parlano spediti e altri che ancora inciampano a cinque anni.  Come comportarsi in questo caso? Bisogna preoccuparsi? E quando è davvero necessario rivolgersi a un professionista? In generale, la cosa migliore da fare è dare tempo e provare a vedere se il problema si risolve da solo. Sono molte le consonanti su cui i bambini devono lavorare: la cattiva pronuncia (o dislalia) della S è definita sigmatismo, ma ci sono bimbi che hanno difficoltà anche con la Z (zetacismo) o la R (rotacismo). Il sigmatismo è il primo a scomparire spontaneamente, in genere dopo i tre anni. In molti casi è bene dare tempo almeno fino alle soglie della scuola primaria (6 anni) dopodiché, se il problema non si risolve, è bene consultare un logopedista che cercherà le cause del problema e pianificherà insieme ai genitori una strategia riabilitativa.

Pubblicità

I più letti

I più letti

Farò lo youtuber

La simpatia non basta, ci vuole anche impegno, costanza, consapevolezza e conoscenza delle tecniche di base, come ci raccontano Elisa Salamini e Roberta Franceschetti, autrici del libro “Youtuber”