La riunione di famiglia

Un’abitudine da istituire regolarmente, utile per aumentare benessere e armonia in casa e affrontare i momenti difficili

La riunione di famiglia è uno degli strumenti più potenti, in termine di unione e mediazione, che i bambini e i genitori possono utilizzare per aumentare l’equilibrio e il benessere in casa. Non serve per forza un momento di difficoltà per istituire questa abitudine. È anzi auspicabile che si inizi a metterla in pratica in un momento di armonia. Così, quando ci si trova in una situazione difficile da affrontare, può rivelarsi quello spazio neutro già sperimentato in cui provare a risolvere il problema senza aggressività. 

Un aiuto alla pianificazione degli impegni

Le prime volte in cui ci si riunisce in questo tipo di incontro “ufficiale” possono sembrare un po’ artificiali, strane. Con il passare del tempo, però, tutti i componenti della famiglia impareranno ad apprezzare questo momento. Per fare un esempio della sua utilità: i bambini hanno bisogno di chiarezza e sistematicità e la riunione di famiglia aiuta a sviluppare ordine e  aumenta la pianificazione. Durante la riunione si può infatti compilare un calendario settimanale comune, così tutti saranno a conoscenza degli impegni e dei tempi liberi.

Un’occasione educativa

Discutere insieme delle difficoltà o pianificare situazioni di festa ci insegna a cooperare. I bambini imparano così, con naturalezza, abilità sociali utili nella vita: negoziare, risolvere conflitti e comunicare. La riunione diventa una palestra in cui tutti ci alleniamo a esprimere i nostri pensieri in maniera chiara. Il rispetto reciproco si rafforza e così pure l’affetto. È bene che le prime riunioni si incentrino su aspetti positivi della vita di famiglia, per non scoraggiare subito i partecipanti. A mano a mano si possono introdurre argomenti più problematici. Si può iniziare la riunione di famiglia riassumendo brevemente la settimana trascorsa. Esprimere apprezzamenti per i piccoli aiuti ricevuti ha un effetto benefico, perché fa crescere la stima di sé e bambini si sentono gratificati quando il loro operato viene apprezzato.

Celebriamo la fine della riunione con una tisana e biscottini. 

I conflitti diminuiscono e la cooperazione aumenta 

Durante l’incontro, qualunque sia l’argomento proposto, si deve favorire la partecipazione di ciascuno, ogni pensiero è ben accetto senza giudizi. Non rivolgiamoci agli altri in maniera autoritaria ma comprensiva, in modo da arrivare alla soluzione dei conflitti democraticamente. Ricordiamoci che è un esercizio: durante il percorso sono ammessi gli errori e tutti gli aggiustamenti necessari. E se gli incontri saranno regolari si imparerà a diventare più cooperativi. Infine, ma non meno importante, si cementa l’unità di famiglia e, laddove non ci fosse, germoglierà!

La presenza di tutti è fondamentale: rimandare la riunione se un figlio è assente o malato fa percepire l’importanza di ciascun partecipante. Anche se la famiglia è composta da un unico genitore e un figlio, questo momento è un’occasione importante, uno spazio protetto dalla fretta della vita in cui ci si stringe e ci si fa forza. 

Un due tre, via!

Per prima cosa si decidono luogo e ora della riunione. Un buon momento è la domenica pomeriggio o la sera, in modo da avere ben chiara la settimana seguente. Se capita un impegno la riunione va posticipata, ma di poco: è bene far capire che si tratta di un momento importante per gli adulti, importante come gli impegni di lavoro.

Se uno dei figli non desidera partecipare bisogna rispettare la sua volontà pur esprimendo dispiacere, è probabile che dopo alcune riunioni il bambino si unirà al gruppo.

È buona cosa che la prima riunione si svolga in tempi brevi: 10-15 minuti dovrebbero esser sufficienti ma dipende anche dall’età dei bambini. In questo primo incontro, ci si può trovare anche solo per annunciare che la famiglia istituisce questa nuova abitudine e discutere di come la si desidera organizzare. Che luogo scegliamo? Sul lettone, attorno al tavolo o sul divano? A fine riunione cosa facciamo per lasciarci in armonia? Mangiamo una fetta di dolce, ascoltiamo della musica? 

Le prime riunioni sono condotte dai genitori, ma dopo qualche tempo si può provare a far condurre i bambini, uno alla volta. Sarà per loro un’esperienza di grande crescita: dovranno ricordare i tempi, dare la parola, dire quando è il momento di concludere, celebrare. Ovviamente è bene accompagnarli in questa fase ma lasciare anche che la loro fantasia inserisca qualche variante.

Infine, la riunione di famiglia non deve essere perfetta. Più sarà nostra, personalizzata, più diventerà uno di quei ricordi che vanno a formare la cassetta degli attrezzi speciali che possiamo regalare ai nostri figli.

Piccolo vademecum

  1. Iniziare con il momento del grazie e degli elogi
  2. Proseguire con la lettura delle decisioni precedenti
  3. Invitare ciascuno a raccontare i propri impegni settimanali e proseguire con l’organizzazione della settimana e la programmazione delle priorità
  4. Discussione di eventuali conflitti o situazioni delicate
  5. Terminare con un rituale celebrativo – un gioco, una canzone, un dolce o un momento di tenerezza sono il modo migliore per lasciare nella mente di ciascuno un sentimento positivo.

 

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