Come funziona la scuola in Finlandia

Si parla spesso della scuola in Finlandia, che da anni risulta la migliore del mondo nei test di valutazione delle capacità degli studenti. Ma cos’ha di diverso dalla scuola italiana? I bambini cominciano il percorso un più po’ più tardi degli italiani.

L’obbligo scolastico va dai sette ai sedici anni, dopodiché ragazze e ragazzi devono decidere se continuare gli studi e dove: al liceo oppure alla scuola professionale, che offre un insegnamento del mestiere e prosegue comunque con una università di tipo professionale. Con questo doppio percorso il numero dei laureati è altissimo: circa il 45% della popolazione.

Niente voti fino a 13 anni

Il concetto di classe è stato superato: ci sono gruppi o sottogruppi in cui ogni studente trova ciò di cui ha bisogno: dall’approfondimento al recupero. Il focus è sullo studente e viene data più importanza alle responsabilità e alla fiducia piuttosto che alle verifiche.

Gli insegnanti tendono a non dare valutazioni negative per non demoralizzare gli alunni; i voti (dal 4 al 10) vengono dati in base al progresso personale di ogni singolo studente. Non esistono scuole per bambini con particolare talento o particolari difficoltà: i bisogni speciali e le disabilità sono incluse nelle normali attività. La professione dell’insegnante è molto ambita e le persone che tentano di superare il concorso sono tante, 6.000 all’anno, di cui solo il 10% ottiene il posto. La preparazione degli insegnanti avviene all’università, anche per chi lavora alla scuola materna.

Fiducia e autorità nella scuola in Finlandia

Che cosa rende speciale la scuola finlandese? “C’è un’atmosfera particolare, in cui ogni alunno si sente a suo agio – racconta Laura Klockars, insegnante finlandese e mamma di tre figli -. Gli insegnanti ripongono fiducia negli studenti e hanno autorità. L’insegnante confida che gli studenti vogliano imparare, si sente libero di lasciare l’aula con i bambini che studiano da soli, sapendo che quando tornerà li troverà tranquilli ai loro posti”.

La scuola è a tempo pieno?A sette anni si sta a scuola quattro ore al giorno, poi si sale a circa sei, comprese le ore intermedie e il pranzo. Dai 13 anni le ore diventano sette. Nella scuola elementare c’è la possibilità di seguire attività pomeridiane a pagamento, come lo sport”.

I compiti? “Nella scuola elementare sono pochi, ma aumentano significativamente nella scuola secondaria superiore”. E le vacanze? “Due mesi e mezzo d’estate; una settimana in autunno; una settimana e mezzo a Natale, più la settimana bianca”.

Come vengono aiutati gli alunni più deboli? “Con il Raggruppamento Flessibile. Ogni scuola ha un insegnante che organizza corsi speciali per gli alunni che fanno fatica. C’è anche un assistente che viene in classe. Le classi sono da venti alunni in media, ma le dimensioni possono variare”.

Cosa si studia? “La lingua madre finlandese, la matematica, le scienze e le lingue straniere. Vengono insegnati anche arte, ‘mestieri’ (lavorazione del legno, lavoro tessile, lavorazione dei metalli, elettronica) musica ed educazione fisica”.

La scuola è gratuita? “Sì, compresa la scuola materna e le medie. Nella scuola elementare sono gratuiti anche i libri, i quaderni, le penne e il cibo”.

Mensa e telefono

È buono il cibo della mensa? “Buono, caldo e gratuito. Tutti mangiano, gli insegnanti insieme agli alunni, in silenzio. Mi ha colpito la visita in una scuola di Roma, dove in mensa ho dovuto usare tappi per le orecchie per il troppo rumore”.

Altre differenze rispetto alla scuola italiana? “Il telefono, che nella scuola elementare si usa insieme agli insegnanti. Tutti i bambini hanno un telefono, perché vanno a scuola da soli o con gli amici. Alle superiori è vietato, ma poiché si studia programmazione, molti studenti hanno il tablet. Esiste poi uno speciale sistema di messaggistica elettronica, Wilma, che viene usato dagli insegnanti per inviare un feedback ai singoli studenti dopo la lezione, come ‘Ben fatto’”.

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