L’allattamento fa bene anche alla mamma: ecco i benefici

Il latte materno è importante per il neonato, ma recenti studi hanno dimostrato anche i benefici dell’allattamento per la mamma

Allattare il proprio bimbo può risultare spesso faticoso e anche difficile nella fase iniziale. Ma ne vale la pena per il proprio bambino e, secondo recenti studi anche alla mamma, l’allattamento porta diversi benefici, come la riduzione del rischio di diabete e ipertensione.

I benefici dell’allattamento

Anche se non tutti lo sanno, ma allattare può determinare e migliorare la propria salute. I benefici per il bambino sono tanti, sia a breve che a lungo termine, in particolare per il passaggio di anticorpi che difendono da infezioni alle vie respiratorie, diarrea, otiti e allergie.

Tra i benefici, bisogna anche considerare che allattare significa consumare circa cinquecento calorie al giorno e quindi perdere più facilmente il peso accumulato durante la gravidanza.

Ma c’è molto di più: un recente studio pubblicato da JAMA Network, ha dimostrato che praticare l’allattamento per almeno dodici mesi riduce del 30% il rischio di sviluppare il diabete e del 13% di ipertensione. Entrambe le patologie sono considerate le principali cause delle malattie cardiovascolari. 

Il latte materno infine, favorisce anche un “ricambio” dei grassi nel corpo. È ricco in colesterolo, mobilizza le riserve di grasso eliminando quelle svantaggiose accumulate durante la gravidanza.

Sempre più donne allattano, e sempre più a lungo 

Secondo un’ indagine Istat su gravidanza, parto e allattamento risulta che le donne che allattano in Italia stanno aumentando e sono circa l’85%. Anche il periodo di allattamento è in aumento: dai sei mesi nel 2000, siamo arrivati a sette nel 2005 e a più di otto mesi nel 2013.

L’allattamento entro la prima ora di vita

Secondo i dati Istat emerge però, che solo il 36% delle donne attacca il proprio bambino al seno entro la sua prima ora di vita.  L’allattamento esclusivo al seno è, in media, di appena 4 mesi.

Questo avviene in contro tendenza delle direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che raccomanda l’inizio dell’allattamento al seno entro la prima ora dalla nascita e promuove il latte materno come nutrimento esclusivo per i primi sei mesi di vita.

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