Le app che facilitano il post separazione

da | 2 Nov, 2021 | Lifestyle, News

Con la separazione la logistica diventa complicata, soprattutto se ci sono bambini di mezzo e se i rapporti tra genitori si interrompono brutalmente. Per facilitare il quotidiano e la comunicazione ci sono le App per il post separazione

La separazione comporta aspetti molto faticosi, soprattutto se ci sono bambini di mezzo. C’è la tristezza, la disillusione, c’è il dolore e magari l’incomprensione dei bambini che vivono una rottura a volte senza comprenderla (Qui per leggere l’articolo “A chi vanno i figli dopo il divorzio?”). Poi c’è l’aspetto pratico e il quotidiano, che diventa insostenibile specialmente se la relazione tra i genitori si interrompe brutalmente. In aiuto ai genitori da qualche anno sono arrivate le App post separazione, che facilitano gli scambi, la condivisione di calendari e impegni, la registrazione di pagamenti e spese effettuate. Sono anche prova da portare in tribunale se necessario.

Qualche dato

Ma a che punto siamo con matrimoni e divorzi in Italia? Secondo l’ultima ricerca Istat nel 2019 sono stati celebrati in Italia 184.088 matrimoni, 11.690 in meno rispetto all’anno precedente (-6,0%). Diminuiscono soprattutto i primi matrimoni, ma – anche se in percentuale minore- scendono anche le seconde nozze o successive (-2,5%). In ogni caso ogni 5 matrimoni almeno uno dei due sposi è alle seconde nozze. I divorzi diminuiscono leggermente (85.349, -13,9%) rispetto al 2016, anno di picco dopo il boom di coppie che hanno approfittato della semplificazione delle procedure del divorzio breve. Le separazioni rimangono stabili (97.474).

La App 2houses

Negli Stati Uniti è già usanza consolidata, ed è di qualche anno fa, il 2011 per l’esattezza, il lancio della app post separazione 2houses.com, che come dice il nome stesso cerca di conciliare e facilitare gli scambi tra ex coniugi che vivono in due case separate. I servizi di 2Houses sono intuitivi e molto utili. Intanto c’è il calendario condiviso ad accesso multiplo da consultare e aggiornare. Nel menù ci sono le voci “lista della spesa” e “compiti” che servono a condividere impegni e cosa manca. Anche gli accordi economici possono essere gestiti tramite la App, dove condividere e tracciare le spese affrontate per la gestione familiare e la divisione dei costi. Ovviamente l’accesso è protetto da password e consentito solo alle persone adulte autorizzate.

Il progetto Anthea

Anthea è un progetto e anche una App per la comunicazione virtuale tra genitori separati e divorziati. Grazie alla App, la ex coppia può scambiare informazioni, accordi e documenti a distanza e senza doversi incontrare. Intanto si possono creare degli eventi condivisi, come le lezioni sportive, le feste di compleanno o le visite mediche e verificare la disponibilità reciproca. A differenza di altre app, motivo per cui Anthea si inserisce all’interno di un progetto legale più ampio anche appoggiato da alcuni Tribunali, gli eventi creati nell’applicazione non si possono cancellare e questo consente di monitorare e verificare l’impegno dei due genitori, anche in base agli accordi presi. Allo stesso modo vengono archiviati tutti gli scambi di messaggi e i documenti condivisi, utilizzabili persino in tribunale nel caso. Ovviamente hanno accesso (con password) alla App i due genitori, i servizi sociali se coinvolti e i nonni ma solo in forma limitata per sfogliare le foto e poco altro.

Kipy: l’app per digitalizzare i documenti

Kipy è l’app creata dalla startup made in italy Aida, pensata per digitalizzare e organizzare i documenti. La app ha una grafica pop ed è un sistema pratico per archiviare diverse tipologie di documenti di uso comune, condivisibili con altri utenti in modo protetto. Il sistema di archiviazione digitale è organizzato in nove categorie (documenti anagrafici, assicurativi, bancari, per la casa, lavorativi, documenti per i veicoli, scolastici e animali domestici) per le quali l’algoritmo è in grado di identificare automaticamente le tipologie di documenti. Il riconoscimento automatico è un aspetto fondamentale di questa tecnologia, in quanto consente all’app di individuare le date di scadenza dei documenti, notificarle al bisogno e suggerire in automatico la cartella migliore dentro cui archiviare la scansione. Come si usa? Una volta scaricata l’app bisogna fotografare il documento che, se rientra in uno di quelli presenti nelle categorie, sarà facilmente archiviabile dal sistema digitale in automatico. Un aiuto anche per i genitori separati che con questa app possono condividere i documenti in modo ordinato e facilmente accessibile. Chi scarica Kipy entro fine gennaio 2022 può usufruire di tutte le funzionalità gratuitamente per sei mesi.

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