Libri per raccontare la morte ai bambini

I libri sono ottimi compagni di vita: ci sono le storie della buonanotte, ci aiutano a far passare il tempo in viaggio, sono propedeutici allo spannolinamento, all’arrivo di un fratellino o al trasferimento in cameretta. Ma le storie degli albi illustrati possono raccontare anche storie più tristi e accompagnare i più piccoli nell’affrontare e conoscere emozioni come la rabbia e la tristezza.

I libri, per esempio, possono essere un ottimo strumento per raccontare ai bambini la morte.

Sono stati scritti tanti libri che affrontano questo tema: eccome alcuni.


“Gina e il pesciolino rosso” di J. Koppens (EDT) è un testo per piccolissimi, dai 2 anni, e racconta la morte di un pesciolino. I suoi amichetti lo vedono addormentato e non riescono a svegliarlo; il più saggio di loro spiega che il pesciolino è morto e propone di seppellirlo in un posto bello e vicino dove possono andare a trovarlo quando vogliono. Quindi il riferimento al seppellimento e alla tomba, uno dei momenti più difficili da spiegare ai bambini, e la consolazione di Gina che tutti i giorni porta acqua al suo pesciolino per salutarlo. Un giorno, per magia, proprio lì dove giace il pesciolino, spunta un bellissimo fiore del suo stesso colore.


Bellissime le illustrazioni di “La nonna in cielo” di A. Lavatelli e D. Pintor (Lapis, dai 4 anni) che racconta la storia di Emma, che perde la sua adorata nonnina e scopre che anche a distanza riesce a parlare con lei. Vede la nonna nelle nuvole, la vede mentre fa colazione e suona il pianoforte e in queste immagini di quotidianità e serenità trova la sua consolazione, quasi divertita. Tutti i giorni, guardando il cielo, saluta la sua nonna e pensa a cosa starà facendo.


“L’isola del nonno” di B. Davies (EDT, dai 5 anni) esplora un curiosissimo mondo oltre quello terreno, come fosse un viaggio esotico, fatto di colori, pappagalli, cascatelle d’acqua. Il nonno e il bimbo partono per questa avventura strepitosa e al momento del rientro il nonno decide di restare e non tornare a casa con il nipotino. Una volta a casa, il bimbo è triste per l’assenza del nonno, torna in mansarda da dove il viaggio è partito e trova una bellissima cartolina del suo caro nonnino in costume da bagno!

Più realistico ma con dolcezza è “Romeo” di Pimm van Hest e Nynke Talsma (Clavis, dai 5 anni), che racconta della perdita di un cane e della tristezza del suo piccolo padroncino: il cane viene seppellito in giardino e viene salutato da tutti i membri della famiglia con bellissime parole di ringraziamento e affetto.

Visivamente più forte e diretto (le illustrazioni possono spaventare i più piccoli) è “L’anatra, la morte e il tulipano” di W. Erlbruch (E/O, dai 5 anni), in cui la morte è rappresentata da uno scheletro neanche troppo bello a vedersi. Lei, la morte, diventa amica dell’anatra, imparano a conoscersi, e l’accompagna con semplicità e affetto nei suoi ultimi giorni di vita. Per la serie: anche la morta ha un’anima gentile.


Consigliato a bimbi più grandi, di 7/8 anni o addirittura per adulti, è il testo di Jimmy Liao “Un bacio e addio” (Camelozampa): un viaggio in treno, nello spazio ma anche introspettivo e soprattutto metaforico, di crescita e cambiamento, di realtà e fantasia, per dare quel bacio di addio e schiudere una nuova vita.

Non si può far altro che cercare il proprio angelo custode dopo aver letto “L’angelo del nonno” di Jutta Bauer (Salani, dai 6 anni). Un nonno che racconta ad un nipotino attento tutta la sua vita, tutta, e di quando era piccolo e correva e distratto non si accorgeva della grande statua che dalla piazza lo osservava e proteggeva. Adoratissimo anche dai più grandi, questo libro ,in formato tascabile, commuove e regala un sorriso. Purtroppo “L’angelo del nonno” è fuori catalogo, ma si può cercare in biblioteca o tra i libri usati!

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