Lo spannolinamento rispettoso

Si può abolire l’uso di pannolini, lavabili o usa e getta, sin dai primi mesi di vita? Sì, seguendo la strada dell’EC, cioè l’Elimination Communication, una pratica che prevede lo “spannolinamento” dolce e rispettoso del bambino.

Qui gioca un ruolo principale la comunicazione non verbale tra mamma e bambino. Tutte le mamme sanno capire le esigenze dei propri bimbi, riconoscono le espressioni, sanno distinguere i pianti a seconda del bisogno e sanno regolare le risposte in base alle richieste. Su queste basi si fonda l’EC, una pratica possibile sin dai primi giorni di vita.

Per iniziare è necessario osservare il proprio bambino, lasciandolo senza pannolino, per capire quante volte al giorno, secondo quali tempi e con che modalità evacua. Capito ciò, ogni volta in cui si presenta la necessità, basta portare il bimbo sul lavandino, metterlo in posizione accucciata e lasciare che si liberi. Quando saprà mantenersi seduto da solo, si potrà spostarlo sul vasino. Sono diversi i segnali per capire che l’intestino e la vescica lavorano, con l’intestino i bimbi diventano rossi in viso, tendono a portare le gambine verso il petto e talvolta a piangere. Quando è il turno della pipì, i piccoli appaiono irrequieti, compiono movimenti delle gambe e trattengono il respiro. Basta un po’ di pratica e di osservazione per imparare a riconoscere questi segni. L’EC può essere totale, eliminando i pannolini di giorno e di notte, o part time, prevedendo delle finestre in cui utilizzare una protezione. Tutte e due le strade sono buone, sarà il bambino a far capire qual è la modalità a lui più congeniale; ci sono per esempio bimbi che da subito smettono di far pipì la notte, infastiditi dal contatto col pannolino bagnato, altri che invece proseguono. Come in tutte le pratiche collegate alla “genitorialità ad alto contatto” è fondamentale la comprensione dei bisogni del bimbo così da potergli dare una risposta adeguata.

[Silvia Garda]

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