Lunedì senza carne: dagli States il Meatless Monday

Dicendo NO alla carne il Lunedì si può determinare una riduzione del consumo della carne del 15%, aiutando così la nostra Salute, il Pianeta e il Prossimo. Sono i Meatless Monday o Lunedì senza carne

I Lunedì senza carne o Meatless Monday nascono negli Stati Uniti nel 2003, come campagna di salvaguardia della salute pubblica. Da subito l’idea è stata sposata da associazioni vegane e ambientaliste, da cuochi e chef rinomati, ma anche da nomi dello sport e star di Hollywood.

Meatless Monday per le scuole di New York

La proposta del lunedì senza carne è fortemente voluta e promossa dalMeatless Monday Movement, associazione no profit statunitense. L’obiettivo è quello di sostituire il 15% del consumo di carne negli Usa con alternative vegan più sostenibili. Grazie all’impegno dell’associazione, il Meatless Monday è già stata adottata in diverse realtà statunitensi. Nel corso del 2019 il sindaco di New York aveva annunciato che 1,1 milioni di studenti della metropoli avrebbero mangiato vegetariano tutti i lunedì. Secondo il primo cittadino Bill De Blasio, il Meatless Monday “migliorerà la salute dei cittadini e ridurrà le emissioni di gas serra”. Il progetto, già avviato in fase sperimentale in in 15 scuole di Brooklyn, ha voluto la sostituzione di tutti i piatti a base di carne con alternative vegetariane, almeno per il lunedì. Il progetto pilota statunitense ha già dimostrato che la modifica ai menu non comporta l’aumento di costi.

Il movimento in Italia

Lunedì No Meat – Niente carne per un giorno‘ è la campagna italiana che si ispira al movimento globale Meatless Monday, nato negli Stati Uniti e ormai attivo già in altri 36 Paesi. La campagna si dice a favore dell’ambiente, della natura, della salute e dei popoli più bisognosi. Sostengono la campagna alcuni personaggi di rilievo di sport e spettacolo, ma anche Comuni e enti istituzionali, e esercizi di ristorazione e ricezione turistica. Sul sito è possibile trovare il calendario di eventi vegan, moltissime ricette alternative alla carne e prendere contatto con il movimento per aderire come comune, scuola o associazione. D’altronde, secondo la campagna, il lunedì senza carne è un piccolo gesto che può produrre risultati enormi. Dicendo NO alla carne il Lunedì si può determinare una riduzione del consumo della carne del 15%, “aiutando così la nostra Salute, il Pianeta e il Prossimo”.

Meatless Monday: perché?

Per produrre un solo hamburger occorrono 3kg di cereali/foraggio, 240 litri d’acqua, 7 metri quadri di terreno e 1.092kilojoule di energia fossile. Ecco i motivi per ridurre il consumo di carne.

1. Salvaguardia del Pianeta

L’industria della carne, che rispetto alla prima metà del Novecento registra una produzione cinque volte maggiore, produce i danni maggiori al nostro Pianeta. Gli allevamenti intensivi utilizzano quantitativi esorbitanti di risorse (acqua, combustibile, terreno, elettricità), generando ingenti quantitativi di gas ad effetto serra e rilasciando nell’Ecosistema scarti di produzione altamente inquinanti. Per fare spazio agli allevamenti e ai campi di foraggio destinati al bestiame si sta assistendo al disboscamento di intere foreste, come quella Amazzonica.

2. Tutela della salute

Un eccessivo consumo di carne è dannoso per la salute della singola persona, aumentando i rischi di malattie croniche prevenibili (diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, cancro) e il tasso di obesità infantile. Indirettamente, anche il cambiamento climatico, agevolato e velocizzato anche dall’industria della carne, con l’aumento delle temperature e dell’inquinamento, provoca l’aumento allergie e malattie respiratorie o infettive.

3. Diminuire la fame nel mondo

Ci vogliono 8 kg di grano per produrre 1 kg di carne; 240 litri d’acqua per produrre un hamburger: alimenti base che, moltiplicati, potrebbero salvare molte vite nel mondo.

4. Salvaguardia degli animali

L’alternativa mediterranea

Togliere la carne almeno un giorno la settimana può essere una splendida occasione per riscoprire i prodotti di cui la nostra terra è ricca. Mettiamo in tavola legumi, cereali integrali, verdura, frutta, semi oleosi e frutta a guscio, così come la Dieta Mediterranea suggerisce. “Lunedì No Meat è l’occasione per riscoprire gli alimenti locali, a km 0. Valorizziamo le nostre tradizioni e la cultura del mangiar sano e aiuteremo anche la nostra economia”.

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