Mantova, la gemma dei Gonzaga tutta da scoprire

Una visita e un comodo soggiorno family friendly a Mantova. Una splendida città d’arte tranquilla e vivibile, anche con i bambini al seguito

Una vacanza a Mantova con bambini? Si può fare, trasformando la visita di una città d’arte in un momento family friendly.

Poche code per entrare ai musei, zero stanchezza di stare in piedi per molte ore (quando però i piccoletti – c’è da dirlo – sarebbero capaci di giocare un giorno intero senza proferire mezza lamentela!).

E niente noia ad ascoltare le indicazioni delle guida su tal palazzo o tal statua. Il segreto della vacanza perfetta con i bambini sta nella scelta della meta.

Mantova, una meta perfetta per tutta la famiglia

Borghi e centri storici sono estremamente ricchi di fascino anche per i bambini, a patto che siano salvi dai circuiti di sovraesposizione e di sovraffollamento vacanziero. La scelta della città tranquilla e vivibile è una scelta sempre vincente, in ogni momento dell’anno.

Mantova rientra senz’altro in questa pregiata categoria: una cinquantina di migliaia di abitanti, un centro storico percorribile tranquillamente a piedi.

E soprattutto Mantova ha un patrimonio culturale plurisecolare, massimamente impreziosito dal mecenatismo dei Gonzaga, corredato da un’offerta di arte e concerti vivace e gradevole. E’ il contesto sereno e perfettamente family friendly che cercavamo.

L’incanto dei Giganti nel Palazzo Te

Il Palazzo Te è un capolavoro architettonico unico, frutto del genio di quel Giulio Romano, miglior allievo di Raffaello.

Il padre dei critici e storici dell’arte Giorgio Vasari lo descrisse come una mente in grado di progettare “non abitazioni di uomini, ma case degli Dei”.

La definizione è aulica ma efficace: arrivati nella Sala dei Giganti l’effetto “bocca aperta” è garantito.

Vi ritroverete immersi in un ciclo pittorico di vastissime dimensioni a tutta parete in cui la tecnica prospettica viene esaltata fino ai massimi risultati. Zeus tonante che sconfigge gli eversivi Giganti impegnati nella scalata all’Olimpo, che meraviglia!

mantova con i bambini - Palazzo Te

Arte e mistero nella Chiesa di Sant’Andrea: qui scomparve il Graal?

Bellezza estetica unita a un pizzico di mistero: ecco il segreto per portare felicemente ogni ragazzo a bearsi lo sguardo con le magnifiche linee della Chiesa di Sant’Andrea, autentica gemma di Mantova.

Narra la leggenda che il centurione romano Longino, colui che trafisse il costato di Cristo, portò via con sé il calice che raccolse il sangue del Messia morente.

Questo gesto avrebbe innescato nientemeno che il mito del Graal, tuttora soggetto di numerosi colossal romanzeschi e cinematografici!

Fatevi raccontare la storia di come, alla morte di Longino, si persero le tracce di una delle reliquie più sacre del Cristianesimo.

Nel IX secolo fu proprio Sant’Andrea a rinvenire il prezioso manufatto, consentendo a Mantova di diventare sede vescovile. Fascino, mistero e bellezza.

Il Palazzo Ducale e la Camera degli Sposi

Dulcis in fundo, in questa splendida provincia lombarda al confine con Emilia e Veneto, non può che esserci lo sfolgorante Palazzo Ducale.

Storica dimora della famiglia Gonzaga dal 1328 al 1707, si estende su un’impressionante metratura che ha visto l’aggiungersi di stanze su stanze, edifici su edifici, nel corso delle generazioni.

Agli originali Palazzo del Capitano e Domus Magna furono integrate nel tardo Trecento le costruzioni che diedero forma alla Corte Vecchia.

In pieno Quattrocento sorse la Domus Nova, mentre nel Cinquecento fu la volta del Castello di San Giorgio, all’interno del quale è custodita la Camera degli Sposi, affrescata dalla somma mano del Mantegna.

In questo intrico di sale, corridoi, giardini, scalinate e chiostri, lo sguardo di ogni visitatore, qualunque sia l’età, non potrà che essere rapito e dolcemente condotto in un’epoca di nobili cavalieri, graziose dame e agguerriti mercenari.

Family pied-à-terre, l’Hotel Broletto

Proprio a pochi passi dal Palazzo Ducale e dal vicino Duomo, si trova una struttura perfetta per una vacanza tra le bellezze mantovane.

Si chiama Hotel Broletto e, c’è da dirlo, ha tra le sue carte migliori una cura dell’ospite portata avanti tanto con professionalità quanto con quel senso di vicinanza premurosa che, lo sappiamo, non è così frequente nell’attuale panorama alberghiero.

Ci si sente coccolati sin dall’arrivo, quando alla reception viene consegnato il permesso per l’accesso e la sosta nell’area ZTL.

E poi ancora ogni mattina, grazie ad un ricco buffet nella breakfast room, con specialità dolci preparate in casa con ingredienti mantovani a chilometro zero.

Le camere, infine, sono una piccola oasi di pace e tranquillità cui tornare ogni sera, dopo i giri della giornata. Eleganti ma sobrie, con colori pastello e molti elementi d’arredo in legno, accolgono il rientro della famiglia con un’atmosfera calda e accogliente che fa senz’altro la differenza durante un soggiorno, breve o prolungato che sia.

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Insomma, non ci sono più motivi per rimandare la partenza, non vi pare? La bella Mantova vi aspetta!

 

Articolo in collaborazione con Hotel Broletto (MM-One Group)

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