Mental load: il sovraccarico psicologico che distrae dal lavoro

Il 94% dei lavoratori gestisce almeno un aspetto della vita privata sul lavoro e il 44% attribuisce il ritardo sulle consegne esclusivamente al sovraccarico mentale. Ecco i dati sul mental load, che ancora ricade soprattutto sulle donne.

Avete presente essere in ufficio davanti al pc o a un collega che vi parla e pensare a tutt’altro? Si chiama mental load, o sovraccarico psicologico, impegna la nostra mente dai 30 ai 180 minuti a settimana, distrae dal lavoro e ricade ancora molto sulle donne. Una ricerca su 1300 lavoratori/trici in Italia ne ha raccontato il quadro.

Mental load: di cosa si tratta

Il mental load è quel carico di pensieri e preoccupazioni che ci accompagna costantemente, in macchina, prima di andare a dormire e anche sul posto di lavoro. Sono tutte le cose che vanno fatte, la famosa “to do list” che dal foglietto ci si tatua in testa. Sono tutte le incombenze da concludere a livello familiare, domestico e personale. Quel sovraccarico psicologico colpisce tutti e tutte e condiziona molto anche la resa sul lavoro, oltre che il benessere psicologico.

La ricerca: i problemi di casa di risolvono in ufficio

Per capire questa nuova tendenza, che invece di portare il lavoro a casa porta le preoccupazioni personali in ufficio, Yoopies, piattaforma che si occupa di servizi a domicilio, come pulizia, baby sitter, aiuto compiti e assistenza agli anziani, ha effettuato uno studio. In collaborazione con l’associazione francese LabRH, la ricerca sul mental load ha coinvolto 1300 lavoratori e lavoratrici appartenenti a differenti settori e fasce di età. I risultati parlano chiaro: la maggior parte delle questioni private vengono affrontate sul posto di lavoro e influenzano negativamente sui risultati. Il 94% dei lavoratori  gestisce almeno un aspetto della vita privata sul lavoro e l’86% dedica alla risoluzione dei problemi tra 30 e 180 minuti a settimana. Uno su dieci dedica più di tre ore alla settimana a tali mansioni. L’87% si dichiara stressato a causa del mental load.

Mental load: quali sono le questioni che ci affliggono

Sempre secondo la ricerca, i problemi da risolvere con urgenza, anche sul posto di lavoro, riguardano i figli (78%) e gli affari personali, come il divorzio o il trasloco (73%). C’è molta consapevolezza però sulla ricaduta del mental load sulla presenza al lavoro. Se il 67% dei collaboratori ne è assolutamente conscio, il 44% addirittura attribuisce il ritardo sulle consegne esclusivamente al sovraccarico mentale. Ma non solo: un intervistato su cinque dichiara di aver avuto discussioni con i superiori per via di problemi personali; uno su tre crede che le preoccupazioni personali abbiano ostacolato la carriera professionale.

Tutto sulla testa delle donne

Inutile dire che sono le donne le principali vittime del mental load, dalla gestione degli incastri per le attività dei figli, ai permessi in caso di malattia; dalla visita medica alla gestione e pulizia della casa e della spesa. Purtroppo, nonostante molti uomini e padri presenti, le mansioni sono ancora sbilanciate a sfavore delle donne, che non a caso vengono assunte meno, hanno stipendi più bassi, ruoli di minore responsabilità e ancora in tante si licenziano nei primi anni di vita dei figli. “Le donne vivono letteralmente due giornate in una, ha commentato Benjamin Suchar, fondatore e CEO di Yoopies. Si destreggiano tra le molteplici responsabilità di cui sono costrette a farsi carico e che spesso comportano effetti deleteri sul livello di benessere personale e di produttività”.

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