Mio figlio dice le parolacce, cosa faccio?

Come comportarsi quando escono parolacce dalla bocca del nostro angioletto? La spiegazione del perché lo fa e di come reagire

Un giorno all’improvviso arriva la novità: dalla bocca del nostro innocente piccino esce fuori una parolaccia. Di quelle brutte. 

Può darsi che il bambino abbia imparato qualche termine sguaiato, offensivo o indecente dai compagni. Più probabilmente lo ha sentito dagli adulti e quasi sicuramente gli adulti erano in un video di Youtube.

Non solo: il nostro innocente angioletto ha capito che questi termini possono essere usati come armi. Per ferire qualcuno, per interrompere un discorso, per vincere una disputa. Le parolacce sono potenti e lui, che ne capisce la forza, le usa (quasi sempre a sproposito, ma questo non lo sa).

Parole proibite

Le parole proibite hanno il sapore della rivolta. Sono un segnale di richiesta di indipendenza, una specie di affermazione del proprio potere. Il bambino si accorge di poter mettere in crisi le persone che gli sono vicino.

La prima reazione, d’impulso, è sgridarlo o castigarlo, ma non è così che si risolve il problema. Dando importanza (anche negativa) nella mente del bambino si forma immediatamente un pensiero: “se usando una parolaccia suscito questa reazione nell’adulto, allora vuol dire che è proprio un’arma efficace”. Così imparerà che le parolacce vanno usate con cautela, sennò arrivano le punizioni, ma comunque vanno sempre tenute sempre pronte.

Suscitare indignazione

Inutile dire che nella maggior parte dei casi il bambino non riesce nemmeno a decifrare il significato della parola brutta. Quello che capisce è l’indignazione che ne deriva e la protesta degli adulti.

Quindi come comportarsi? Se la parolaccia è occasionale, conviene far finta di niente, non badarci e confidare nel fatto che sarà dimenticata presto e in casa si tornerà a parlare come parlano i genitori. 

Se invece le parolacce si ripetono e continuano a uscire, il bambino sta chiedendo attenzione. Diamogliela. Una dose extra di coccole, un surplus di affetto, soprattutto quando ci accorgiamo che parla pulito.

barattolo delle parolacce

Il barattolo delle parolacce

Se proprio vogliamo dare una lezione per insegnare ai bambini che le parolacce non si dicono, facciamo loro capire che la maleducazione non paga mai. Anzi, per la maleducazione si paga!

Istituiamo in casa la “Swear jar” che si vede in qualche serie americana: un barattolo all’interno del quale mette un soldino chiunque dica una parolaccia, anche gli adulti!

Quando il barattolo è pieno, useremo i soldi per qualche azione a fin di bene oppure per comprare un libro o qualcosa che “ripaghi” i nostri cattivi comportamenti.

 

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