Mio figlio va a scuola… che ansia!

Sono Irene, mamma di Marco, che ha quasi 4 anni e sta per iniziare la scuola materna. Sono agitatissima. Non l’ho mandato al nido perché proprio non me la sentivo di separarmi dal mio bambino, ma ora mi tocca. So che per lui sarà un’esperienza positiva, ma mano a mano che si avvicina il giorno dell’inserimento mi sento sempre più ansiosa. Come fare?

Per molti genitori l’inserimento alla scuola dell’infanzia rappresenta il primo vero distacco dal bambino, la prima volta in cui lo si affida a un adulto estraneo alla famiglia. Essere consapevoli della propria ansia è già un ottimo primo passo! Molti adulti fanno fatica ad ammettere le proprie paure con il rischio di non riuscire a gestirle. Rendersi conto che il bimbo può già fare delle esperienze da solo ci dà soddisfazione, ma ci fa male sentire che ha un po’ meno bisogno delle nostre attenzioni.

 

Ogni fase di crescita è segnata da un passaggio particolare. L’ingresso alla scuola dell’infanzia, alla scuola elementare e poi le medie segnano di volta in volta una maggiore autonomia e un maggiore distacco dal genitore. Un elemento fondamentale per avere un po’ meno paura in questo momento, è la conoscenza degli insegnanti. Maturare nel tempo un rapporto di fiducia con loro è determinante: attraverso un dialogo sereno si favorisce anche il processo di conoscenza del bambino. Non si deve aver paura di raccontare chi è nostro figlio, che cosa gli piace fare, che cosa gli fa paura, che cosa è in grado di fare da solo e che cosa no. Contribuire a una reciproca collaborazione con la scuola allevia il senso di colpa che a volte si prova nel portarlo lontano da noi. Nel tempo anche noi scopriremo attraverso gli insegnanti aspetti nuovi del bambino, che ci stupirà con le sue nuove conquiste. Dunque, coraggio Irene, accompagnalo con fiducia, la sua lacrimuccia nel momento del distacco è normale e sana, smetterà di piangere dopo pochi minuti. Un suggerimento: magari il primo giorno fai venire anche il papà… un valido aiuto per un iniezione di fiducia alla mamma!

 

Genitori e vita di coppia

Da quando è nata mia figlia mia moglie è completamente disinteressata a me, non ha tempo per parlarmi, non le interessa ascoltarmi, non parliamo poi della nostra vita sessuale, inesistente. Io la amo, ma la piccola ha ormai quasi un anno e la situazione non migliora. Ho 36 anni: troppo poco per una vita di coppia così moscia. C’è una via d’uscita?

La nascita di un figlio rappresenta un grosso cambiamento nella vita della coppia che necessita di un periodo di assestamento. Non si è più semplicemente marito e moglie, ma mamma e papà… con tutto ciò che questo passaggio comporta. Sono convinta, caro neo papà preoccupato, che tua moglie non sia disinteressata a te ma piuttosto preoccupata di non riuscire a essere una brava mamma. Nello stesso tempo sono certa che anche lei desideri le tue attenzioni, ma probabilmente si chiederà se dopo il parto è ancora abbastanza bella… Hai provato a farle qualche complimento sul suo aspetto fisico? Le hai detto che ti manca? Un po’ come facevi quando eravate fidanzati. Insomma, per ritrovarvi, torna a corteggiarla, magari con un bell’invito per una cenetta a due… tanto i nonni saranno felici di stare con il vostro frugoletto. Stupiscila! Vedrai che sarà felice di farsi distrarre da te e con la vostra intimità ritrovata fare i genitori insieme sarà ancora più bello.

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