Bambini e Internet: perché i nostri figli non ci raccontano cosa gli succede in rete

Molti sono i rischi che i bambini possono incontrare quando sono online su Internet. Da un’indagine condotta da Kaspersky Lab e iconKids&youth, su 540 famiglie italiane con figli di età compresa tra 8 e 16 anni, tra le minacce più comuni emergono l’accesso alla pornografia (10%), le scene di violenza (6%), gli acquisti accidentali di prodotti e abbonamenti (6%) e le molestie sessuali (4%).

A questi dati ne segue un altro altrettanto significativo: circa il 36% dei bambini italiani (8 – 16 anni) nasconde ai propri genitori attività online potenzialmente pericolose.

Una percentuale alta, che riflette la tendenza a una comunicazione inadeguata tra genitori e figli.

Ma perché i nostri figli non ci raccontano quello che gli succede in rete? Perché non ci chiedono aiuto quando si trovano in situazioni difficili? Per paura, per mancanza di fiducia o forse perché noi adulti non sappiamo ascoltarli e comprenderli? Probabilmente un mix di tutto questo.

Resta il fatto che tanti bambini sono connessi molte ore al giorno, senza limiti, senza controllo, senza strumenti adeguati per difendersi da eventuali rischi. È compito del genitore educare alla tecnologia, presentarne limiti, rischi e virtù, stabilire i tempi, i luoghi e le modalità di utilizzo, senza mai dimenticare di mettersi in ascolto con empatia e disponibilità.

Oltre al buon senso, ad aiutarci nel garantire la sicurezza dei nostri bimbi in rete, arrivano soluzioni tecnologiche specifiche.

Una è appena uscita: Kaspersky Lab, una delle più importanti aziende di sicurezza informatica del mondo, ha creato Kaspersky Safe Kids, soluzione multipiattaforma che aiuta i genitori a proteggere i figli dai rischi di internet.

Kaspersky Safe Kids è un prodotto freemium: la maggior parte delle funzionalità sono offerte gratuitamente, mentre quelle premium sono disponibili a pagamento.

Per utilizzare la soluzione di sicurezza è necessario registrarsi al portale My Kaspersky, creare un profilo per il bambino e scaricare l’applicazione adatta a seconda della piattaforma del proprio dispositivo. La soluzione è disponibile per Windows, Mac, Android e Ios, anche se le regola numero uno da utilizzare per proteggere i nostri bambini dai rischi del web rimane la disponibilità all’ascolto, al confronto, a parlare, a spiegare per preparare i nostri figli ad affrontare con consapevolezza e maturità le insidie che incontreranno nella vita reale e virtuale.

[Silvia Ciraldo]

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