A casa 6 ore dopo il parto. A Firenze si può!

Da tre mesi circa, all’Ospedale Torregalli di Firenze è in corso un progetto sperimentale che permette alle mamme e ai neonati in perfetta salute di essere dimessi già 6 ore dopo il parto.

Come Kate Middleton
E’ almeno un bambino su cinque a poter sperare di essere dimesso immediatamente dopo la nascita, così da iniziare subito un percorso più rilassato con la mamma e il resto della famiglia. Molte sono infatti le mamme che, avendo partorito in maniera naturale, senza farmaci, senza problemi pre o post parto e con bambini da subito in piena salute a poter essere rimandati a casa ben prima dei 2/3 giorni canonici. Così ha scelto di fare anche Kate Middleton per la nascita della seconda figlia Charlotte. Questa è una scelta che spesso fanno le mamme alla loro seconda gravidanza, desiderose di tornare quanto prima dal primogenito, per creare da subito una nuova routine familiare. Oltre che all’umore questa decisione farebbe bene anche alle casse pubbliche, liberando posti letto da lasciare a pazienti con maggiori problemi.
Ovviamente per poter accedere a questo programma sia la mamma che il bambino non devono aver nessun tipo di problema e devono essere rispettati alcuni criteri: la mamma deve essere almeno al secondo parto, la gravidanza deve essere stata fisiologica e conclusa a termine (tra le 37 e le 42 settimane), il parto deve essere stato naturale e nè mamma nè bambino devono presentare problemi di salute. Il giorno successivo le dimissioni mamma e piccolo vengono visitati a domicilio da un’ostetrica e il secondo giorno si recano in ospedale per una serie di screening sul bambino.

Centri piccoli e una buona rete assistenziale
Questa nuova procedura è perfetta per quei centri piccoli, in cui è più semplice lo scambio tra struttura ospedaliera e pazienti e dove già sul territorio è attiva una buona rete assistenziale. Questo progetto è una sorta di via di mezzo tra il classico parto in ospedale e il parto a casa (con l’assistenza di un’ostetrica) che oggi molte donne sentono di preferire, un po’ per il rispetto della privacy, per una voglia di intimità e di tranquillità e anche per riappropriarsi di un momento così delicato. Non tutte le regioni rimborsano il parto a casa, motivo per cui molte donne che lo preferirebbero sono poi quasi costrette a recarsi in ospedale, questa potrebbe essere una buona alternativa.

Iscriviti alla newsletter

X