Le carni lavorate nella lista nera dell’OMS

L’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha inserito le carni lavorate nel gruppo 1 degli alimenti sicuramente cancerogeni per l’uomo.

No a wurstel e insaccati
La presa di posizione dopo numerosi studi. All’indice sono state messe tutte le carni lavorate, ritenute potenzialmente rischiose per l’insorgenza di tumori del colon-retto e dello stomaco. Dallo studio non ne esce bene nemmeno la carne rossa, inserita nel gruppo 2A delle sostanze considerate “probabilmente cancerogene per gli uomini”. Per giungere a queste conclusioni sono stati analizzati oltre 800 studi condotti negli ultimi anni nei diversi continenti. Al termine di queste analisi gli insaccati e le carni lavorate sono appunto state inserite nel gruppo 1, ovvero quello delle sostanze sicuramente cancerogene per l’uomo. Con la dicitura carni lavorate, si intendono tutte le carni conservate con conservanti chimici, per essiccazione, salatura o affumicatura. Dunque rientrano i vari salumi, wurstel, salsicce e insaccati di altro tipo.

Una dieta sana come prevenzione
Un consumo eccessivo di carni rosse è, da tempo, sotto accusa per l’insorgenza di patologie di vario tipo come diabete, problematiche cardiovascolari e obesità. Ovviamente la dieta va considerata anche in base allo stile di vita, più è sedentario, maggiori sono i rischi. Modificare l’alimentazione, orientandola verso una via più sana, è quindi un buon modo, anche se ovviamente non l’unico, per fare prevenzione. Prevenzione che è ancora più importante quando è in ballo l’alimentazione di bambini e donne incinte. Cosa fare? Imparare a sostituire parte delle proteine animali con quelle vegetali (i legumi sono infatti una ricchissima fonte di proteine, ottimi sostituti della carne), variare quanto più possibile la dieta e fare movimento.

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