Pene, palle & Co. Lo sviluppo degli organi sessuali maschili

Cosa sappiamo di pene, testicoli & Co., cioè degli organi sessuali maschili dei  bambini?

Il sesso, in Italia, è uno tra gli argomenti  meno affrontati a scuola e in famiglia, ma più presenti sui media e nella vita quotidiana di ragazze e ragazzi. 

Parliamo dunque dello sviluppo degli organi sessuali maschili nei bambini e nei ragazzi. Ecco tutto quello che bisogna sapere.

Il momento di massima crescita

C’è una fase che comincia nella preadolescenza e prosegue nell’adolescenza, tra gli 11 e i 15 anni. In questo periodo si osserva una espansione sensibile dei testicoli e del pene, mentre il corpo comincia a formare gli spermatozoi e il liquido seminale

In questo periodo il pene del ragazzo diventa duro sempre più spesso, anche senza stimoli sessuali e questo causa situazioni che possono essere vissute come inopportune.

La prima eiaculazione

Molto facilmente, il ragazzo avrà durante una notte la sua prima eiaculazione, cioè la prima fuoriuscita di sperma. Il momento è mediamente un anno dopo l’inizio dello sviluppo (la pubertà). Dalla prima eiaculazione il ragazzo è ufficialmente in grado di riprodursi.

La fuoriuscita di sperma si chiama polluzione, avviene soprattutto di notte perché il livello di testosterone è più alto fra le quattro e le cinque di mattino.

Le polluzioni notturne sono eventi assolutamente normali, così come lo è l’erezione mattutina. In questa delicata fase di transizione verso l’età adulta, i ragazzi non vanno colpevolizzati né spaventati.

L’erezione si risolve in due modi: o attraverso la masturbazione oppure naturalmente. In questo secondo caso dura normalmente il tempo necessario ad alzarsi e andare a fare pipì.

Le dimensioni del pene nel ragazzo e nell’uomo

Pene, pisello, pisellino, uccellino: lo chiamiamo in tanti modi diversi. Unico dato comune a tutti i genitori è che dalla preadolescenza “smettiamo di vederlo”, perché quegli stessi bambini che giravano serenamente nudi per casa, improvvisamente diventano pudichi e vergognosi.

Il pene non ha una grandezza standard, nè una forma standard. Si definisce micropene l’organo sessuale di misura inferiore ai 2,5 centimetri. Il più lungo mai misurato era lungo 42 centimetri, ma chiaramente è un record da Guinness dei primati.

La lunghezza del pene, così come la sua lunghezza e larghezza, è legata ai geni ricevuti in eredità dai genitori e non è modificabile.

Con l’erezione il pene si allunga, si allarga e cambia colore, scurendosi, perché nelle vene scorre più sangue. Alcuni ragazzi e uomini hanno un pene “storto” perché le vene si rinpiono in modo disomogeneo: non è un problema e non altera la funzione riproduttiva né il piacere dell’atto sessuale.

Qual è la lunghezza media del pene

L’uomo europeo ha una lunghezza media del pene in erezione che oscilla tra gli 11 e i 18 centimetri. la media ufficiale è 14.27 centimetri. “A riposo”, senza erezione, la lunghezza è tra 7 e 10 centimetri. La misura si prende dal pube al glande.

Nella misura del pene conta anche il diametro: un pene può essere corto ma grosso e ovviamente anche il diametro aumenta con l’erezione, con misure che vanno dai 3 ai 4 centimetri.

Pene flaccido, pene sanguigno e pene cavernoso

La fase di sviluppo della pubertà porta nei ragazzi molti dubbi e molte domande. Essere genitori preparati a rispondere, senza falsi pudori, angosce e paure, aiuta il ragazzo a affrontare una serena e corretta vita sessuale.

“Avere il pene piccolo” è l’incubo di moltissimi uomini. Una buona risposta da dare ai ragazzi che si interrogano sulle loro misure è quella che davano le nonne (non conta la bacchetta, conta il prestigiatore).

Succede comunque che in palestra, nello spogliatoio o sotto le docce, i ragazzi “si misurino”, confrontandosi e magari prendendosi in giro.  

E’ bene spiegare che un pene flaccido non dice molto della sua vera grandezza. Durante l’erezione in pene cambia forma e può persino raddoppiare di dimensioni, se il pene è di tipo “sanguigno“, cioè con corpi cavernosi che si ingrandiscono molto. Il pene “carnoso” invece non cambia tanto.

Come sapere se la pubertà è arrivata?

Quali segnali deve cogliere un genitore per capire se in suo figlio è arrivata la pubertà? Osservare i comportamenti, di sicuro, ma anche la voce.

Verso i 15 anni la voce cambia e questo cambiamento è legato al testosterone, che provoca un ingrandimento della laringe e la formazione del pomo d’Adamo.

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