Per la nanna? Meglio se ci pensa papà

La nanna può essere un bellissimo momento di coccole tra papà e neonato. Una routine che può alleggerire la mamma e tranquillizzare il piccolo

Se è vero che nei primi mesi di vita del bambino la relazione con la mamma pare simbiotica, esclusiva e insostituibile, un ottimo tentativo che il papà può fare per inserirsi nel binomio madre-figlio è occuparsi del momento della nanna. Questo può rasserenare e aiutare la mamma dopo una giornata di cure e stimolare lo sviluppo neuro-fisiologico del neonato. Oltre che essere un momento unico di coccole e condivisione.

La nanna, che stress

L’addormentamento e il ritmo sonno-veglia nelle famiglie da poco allargate sono dei momenti delicatissimi e non sempre facili. I risvegli frequenti di notte, la richiesta di alto contatto per addormentarsi, la sensibilità ad ogni rumore o movimento: questi sono solo alcuni dei problemi da affrontare con un bambino appena nato. È tutto normale poiché il riposo del neonato è fisiologicamente diverso da quello degli adulti; ma può essere determinante per il benessere di tutta la famiglia. I genitori stanchi sono anche molto nervosi e poco sereni nelle comunicazioni e nelle relazioni. È a rischio non solo l’armonia di coppia e la serenità di mamma e papà, ma anche la salute del bambino, poiché la qualità del sonno, soprattutto nei primi anni di vita, è fondamentale per un sano sviluppo neuro-fisiologico.

Il ruolo del papà nella nanna

In questo scenario non sempre roseo, è fondamentale la figura del papà. Se sarà lui a prendersi cura del neonato nel momento della nanna, ne gioverà tutta la famiglia e potrà godersi momenti unici con il bebè. Come fare? Si può iniziare fin dai primi giorni, addormentando il bimbo addosso con la fascia, cantando o leggendo per lui, massaggiandolo per rilassarlo. “Abituarlo” alle coccole del papà renderà meno indispensabile la presenza della mamma per la nanna e può allenarlo alla diversità di stimoli che possono calmarlo e favorire la regolarizzazione del sonno. Inutile elencare gli altri benefici, fra cui il riposo della mamma e l’attaccamento positivo tra papà e neonato fin da subito.

Dare il cambio alla mamma

Dopo una giornata intensa a due, la mamma arriva alla sera molto stanca e nervosa, a volte frustrata e emotivamente instabile. Non sempre è nelle condizioni per tranquillizzare un bambino e farlo addormentare. Lasciare il posto al papà nel lavoro di cura allora può essere importantissimo sia per il benessere del bambino che per la calma della mamma, che così può staccare la testa e rilassarsi. O magari può finalmente passare del tempo con il figlio più grande, che ha un po’ trascurato con un neonato da accudire. Il papà d’altra parte è “fresco” e può portare energia nuova, serenità e grande entusiasmo. Secondo gli studiosi questo dipende da un abbassamento del livello di testosterone che è dovuto a una risposta biologica del corpo che si attiva con la vicinanza del bambino.

Il papà nel sonno dei più grandi

Il ruolo del papà nel momento della nanna è fondamentale anche nella fase della separazione, quando un bambino deve spostarsi dal lettone alla sua cameretta. La presenza della figura paterna, soprattutto se costante fin dalla primissima età, crea sicurezza e fiducia anche in una situazione nuova a cui adattarsi. Può essere lui, con cui comunque c’è un attaccamento diverso rispetto a quello con la madre, a occuparsi della storia della buonanotte.

Lasciar fare ai papà

Certo è che il padre deve aver voglia di occuparsi del momento della nanna, ma anche e soprattutto che le madri devono lasciar spazio ai partner di farlo. Le mamme devono staccare e lasciare liberi i compagni di interagire con il bambino, anche se lo fanno in un modo diverso o che pare sbagliato. Spesso, bisogna ammetterlo, le mamme pensano di essere più portate nell’accudimento dei figli, di essere le sole a sapere e a riuscire, ma così rischiano di escludere i papà nel lavoro di cura, penalizzando la relazione tra padre e figlio e tutto l’equilibrio familiare. A volte poi le mamme sono gelose e non accettano questa separazione da sé, cercando di ostacolare in ogni modo l’intervento dei padri. È bene in questo caso cercare un canale di comunicazione per rassicurare anche lei che il beneficio sarà di tutti e tutte.

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