Piano Scuola 2021/2022 e restrizioni Covid: cosa cambia?

da | 6 Ott, 2021 | Lifestyle, News

Didattica, motoria, gite, mascherine in classe: quali sono i cambiamenti per il 2021/22?

Sono nuove le linee guida del Piano Scuola 2021/2022 pubblicate dal Ministero dell’Istruzione per dare indicazioni utili a scuola e famiglie riguardo le misure anti-Covid che si intendono adottare almeno nella fase iniziale dell’anno scolastico.

Il grande spauracchio è la didattica digitale integrata (DDI) ma il Ministero su questo punto è categorico: le lezioni si svolgono in presenza e la vecchia DAD sarà utilizzata in via residuale, solo in particolari situazioni o in quarantena. 

Gli orari di ingresso e uscita potranno cambiare, per evitare assembramenti. Rimane qualche dubbio sulla possibilità di avere un vicino di banco, che comunque dovrà restare ad almeno un metro di distanza negli istituti in cui è possibile. 

Le finestre saranno “socchiuse”, nel senso che va garantito il ricambio d’aria, ma non è obbligatorio che siano spalancate.

La grande novità riguarda le lezioni di motoria e le uscite didattiche. Le lezioni di motoria infatti si potranno svolgere all’interno delle palestre, ma solo in zona bianca. Via libera anche a gite e uscite didattiche, purché si parta da una zona bianca per arrivare a un’altra zona bianca.

Scuola e Covid: non sono tutte uguali

Nonostante le direttive sono chiare, i singoli istituti hanno presentato alle famiglie un regolamento che può prevedere, in alcuni casi, ulteriori restrizioni a seconda delle limitazioni inerenti allo spazio e al personale a disposizione. 

Ecco che in alcune scuole le uscite scolastiche vengono vietate anche quest’anno, apparentemente a causa della carenza del personale a inizio anno scolastico, con poche possibilità di rettifica delle regole nel prossimi mesi perché cambiare il regolamento a metà anno può creare caos e confusione.

L’attività sportiva viene svolta con la mascherina anche all’aperto in alcune scuole, e senza mascherina in altre, anche in palestra. Gli sport di squadra sono ammessi in alcuni istituti, mentre in altri vengono consigliate solo attività “stanziali”.

Cortili e spazi ricreativi all’aperto vengono utilizzati a turni, con un’organizzazione che non garantisce a tutte le classi i venti minuti pausa all’aria aperta quotidiana. 

E infine, per i bambini della scuola primaria, il pranzo e la merenda vengono consumati al banco e le mascherine vengono indossate sempre dai bambini dai 6 anni in su, al contrario di altri paesi europei in cui l’obbligo è previsto solo per gli over 12.

Nel frattempo, nelle scuole private e paritarie, in generale, le regole sono meno rigide e forse più coerenti con il Piano scuola del Miur. 

Insomma, per il terzo anno di seguito, ci si trova davanti a un sistema scolastico che non riesce a mettere gli studenti al primo posto e soprattutto ad attenuare la pandemia della disuguaglianza. E le famiglie si chiedono cosa, in particolare nella scuola primaria, sia cambiato rispetto all’anno precedente. 

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