Puntini rossi sulla pelle del bambino: cosa sono?

Ma cosa sono quei puntini rossi sulla pelle del nostro bambino?

Potrebbe trattarsi di una malattia esantematica, oppure no. Ecco alcune indicazione per cominciare a capire il perché sono comparse delle macchie rosse sulla pelle dei bambini.

Scarlattina

Se la febbre è alta, superiore ai 38,5 gradi e compaiono macchie rosse sul corpo bisogna valutare se il bimbo ha preso la scarlattina.
Scarlattina sintomi: è una malattia che si riconosce con difficoltà, perché le stesse manifestazioni possono essere comuni a diverse situazioni. L’esantema della scarlattina è formato da tanti puntini rossi, di uno o due millimetri di diametro, isolati tra loro, ma così ravvicinati che la pelle, vista a distanza, sembra uniformemente rossa. Le bollicine cominciano dal collo, dalle ascelle e dall’inguine e da qui si estendono al tronco, alle braccia e alle gambe. Per ultimo viene colpito il volto, risparmiando però la zona del naso, quella intorno alle labbra e il mento. I fastidi riguardano anche la gola, che diventa rossa e infiammata.

Anche la lingua a fragola, ovvero ricoperta di una patina bianca, che si desquama diventando rosso vivo con le papille particolarmente evidenti, è un altro segno tipico di scarlattina.
Scarlattina contagio: la persona malata è contagiosa già uno-due giorni prima della comparsa dei sintomi oltre che per tutto il corso della malattia.
La scarlattina è l’unica delle malattie esantematiche che si manifestano tipicamente nell’infanzia tra i 3 e i 10 anni a non essere causata da un virus, ma da un batterio, lo Streptococco Betaemolitico di gruppo A. Altra caratteristica specifica è che si può ripresentare più di una volta nel corso dell’infanzia.

Rosolia

Una seconda causa dei puntini rossi potrebbe essere la rosolia.

Rosolia sintomi: se oltre alla febbre sono comparsi puntini rossi sul torace, mentre sul volto sono comparse delle chiazze rosse e i linfonodi che si trovano sulla nuca e sul collo sono ingrossati si potrebbe trattare di questa malattia. Per essere certi che si parli davvero di sintomi rosolia si esegue uno specifico esame di laboratorio che cerca gli anticorpi presenti nel sangue.

Le manifestazioni della rosolia compaiono dopo un periodo di incubazione di circa 2-3 settimane, mentre il contagio può avvenire per trasmissione aerea con l’infetto da quando mancano 7 giorni alla comparsa dei sintomi a 4 giorni dopo la presenza delle macchie rosse sulla pelle.

La rosolia in gravidanza può comportare degli effetti molto gravi sul feto, pertanto è molto importante consultare subito un medico.

Varicella

Se le bolle sono rosse e pruriginose, compaiono soprattutto su viso, testa e tronco e sono accompagnate da febbre bassa, mal di testa e sensazione di malessere generale, ci sono buone probabilità che si tratti di varicella.

Varicella sintomi: la conferma dei sintomi varicella sarà la trasformazione, dopo circa un giorno, delle bollicine in vescicole e pustole acquose. Il numero delle bolle può variare a seconda del soggetto colpito. In genere la durata di questa malattia esantematica è di 7-10 giorni.

Per alleviare il fastidio provocato dal prurito possono essere usati antistaminici per bocca o sotto forma di pomate. È preferibile vestire un abbigliamento leggero, di cotone bianco e comodo e rimanere in ambienti non troppo caldi. La pelle deve essere sempre pulita e idratata. Si possono fare bagni e brevi immersioni in acqua tiepida, preferibilmente senza utilizzare saponi.

Varicella contagio: il soggetto è infetto da 5 giorni prima della comparsa delle bolle a circa 5 giorni dopo. Il contagio può avvenire sia per via aerea (tramite tosse e starnuti) o con il contatto diretto con bolle o vescicole. L’incubazione della malattia dura 2 o 3 settimane.

Sudamina

Una delle ultime cause che possono provocare lo sfogo cutaneo potrebbe essere il semplice sudore.

Quando il bimbo suda più del solito, oppure quando ha la febbre alta, il sudore si accumula nelle ghiandole che lo producono, ma è così abbondante che le ingorga e “straripa” sottopelle nelle zone circostanti. Le ghiandole si infiammano e formano puntini rossi, che prendono il nome di miliaria rubra o sudamina.

In questo caso le bolle sul corpo possono avere misure che vanno da meno di un millimetro fino a tre. Per distinguerli dalle malattie esantematiche basta osservare la zona in cui compaiono la prima volta. Le bolle non devono essere troppo ravvicinate e devono comparire nelle zone in cui il bambino suda di più.

Se il sudore è causato solo dal caldo, i puntini si troveranno sulle ascelle, davanti al gomito e dietro al ginocchio. In questo caso bisogna evitare di coprire il bambino perché il sudore non ristagni sotto la pelle (questo vale sempre e soprattutto d’estate). Il piccolo va lavato spesso con semplici docce rinfrescanti a base di acqua e, se proprio necessario, un sapone neutro come quello di Marsiglia.

La sudamina bambini colpisce frequentemente i piccoli, specie d’estate, tuttavia con le giuste accortezze lo sfogo cutaneo guarisce in un paio di giorni.

Puntini rossi: se fosse un’allergia?

Le bollicine rosse possono rappresentare una condizione di irritazione, che tende a scomparire dopo poche ore, oppure, invece, potrebbe trattarsi di un’allergia.
L’insorgere di puntini rossi sulla pelle potrebbe essere dovuta, per esempio, alla presenza di sostanze chimiche particolari nei vestiti. Un’ulteriore causa potrebbe essere una forma di dermatite atopica.

In tutti i casi nei quali i puntini rossi permangono per un giorno almeno e si abbinano allo spossamento fisico, è bene consultare un medico. Solo un esperto potrà davvero rassicuraci sugli eventuali rischi associati ai sintomi manifestati.

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